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Adozione: esperienze a confronto

Quelle che state per leggere sono due storie di adozione come molte altre, ognuna della quali ha seguito un suo percorso ed è finita, a suo modo, nel migliore dei modi…

Adozione: esperienze a confronto
© Getty Images

Alessia

“Il perchè una persona adotta credo sia un po' lo stesso per tutti coloro che intraprendono questa via: vuoi un figlio ma il figlio non arriva e quindi "ripieghi" sull'adozione. Non vorrei che "ripiego" fosse interpretato negativamente in quanto scegliere di adottare vuol dire interrogarsi profondamente su se stessi, capire se si è disposti ad accettare una o più persone (nel nostro caso già grandicella) in toto e per tutta la vita.”

Questo è quello che risponde Alessia quando le chiedono perchè lei e suo marito abbiano deciso di adottare un bambino. Per loro il percorso è stato bello, interessante e costruttivo sia con i servizi sociali che con l'ente al quale avevano dato mandato per l'adozione internazionale. Tuttavia confessa che l'iter adottivo ti mette alla prova. “Al di là dei documenti da richiedere nei vari uffici, c'è tutto il percorso con i servizi sociali  in cui si "scava" sulle motivazioni, sulla vita di coppia, sul rapporto coi genitori e altri argomenti inerenti la tua persona in relazione con se stessa e gli altri.”

Un percorso lungo e difficile che, cinque anni fa, ha portato nella loro vita tre splendidi fratellini di 4, 6 e 10 anni.

 

“Il mese trascorso nel loro paese d'origine – racconta ancora Alessia - è stato di un'intensità che al confronto i dolori del travaglio sono una passeggiata. Quando abbiamo visto per la prima volta i nostri figli non è stato un amore a prima vista (dubito di coloro che affermano il contrario): tanta emozione, un subbuglio di sentimenti più o meno contrastanti, loro con un sorriso stampato sulle labbra, una rosa ciascuno in mano (ne conservo ancora i petali) e probabilmente più paura di noi. Per l'adulto è una scelta consapevole, ragionata mentre per i bambini è subita. Al rientro in Italia è stato anche peggio,nel senso che, finché sei via ti senti quasi in una bolla, poi devi affrontare la quotidianità con 3 figli che fino a 30 giorni prima non c'erano. Ognuno di loro ha un carattere,  una personalità, una fragilità, un'esigenza diversa, e tu devi affrontare tutto insieme come una valanga che ti travolge; poi arriva la scuola, socializzare con i compagni, gestire le loro diversità, le cattiverie della gente (meno male non tutta) e tante altre cose a cui tu prima non avevi nemmeno lontanamente pensato. Il rapporto con loro cresce e si consolida giorno dopo giorno e tu ti senti la loro mamma, non solo perché sulla carta c'è scritto che sono loro i tuoi figli e che portano il cognome di tuo marito, ma perché  inizi a sentire un sentimento diverso: un calore, una preoccupazione, una voglia di condivisione e inizi a sentire col cuore e non più solo con la mente.”

Quando la situazione familiare iniziava a normalizzarsi, Alessia ha scoperto di essere incinta. Per lei è stata una doccia fredda ed i ragazzi erano terrorizzati dalla paura che per loro cambiasse qualcosa.

Alla nascita della sorellina però, tutti si sono innamorati di lei e le preoccupazioni si sono dissolte in una bolla d'amore incondizionato.

 

Mancava ancora qualcosa nella vita di questa famiglia e così Alessia e suo marito hanno deciso di cercare una nuova gravidanza per ripetere il miracolo della prima.

E' così che è arrivato l'ultimo, almeno per ora, membro della tribù, una nuova sorella che non ha scatenato nessuna gelosia ma rafforzato ulteriormente il rapporto tra i fratelli.

“Vivere in 7 è decisamente faticoso, le giornate sono credo più lunghe e spesso interminabili ma quando guardo i miei 5 figli sereni mi si riempie il cuore e fatiche ed arrabbiature  (per la maggior parte scolastiche) passano”.

Quando le chiedo se ha qualche consiglio per le coppie che si accingono ad affrontare il percorso dell'adozione mi risponde semplicemente di essere sinceri con loro stessi e di non nascondere mai nulla.

1 Adozione: esperienze a confronto - continua ►

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17/11/2010
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