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Prendere in affidamento un bambino

In Italia esiste un numero molto elevato di bambini in difficoltà. Le strutture locali cercano sempre di tutelare al meglio ogni minore avvalendosi dell'aiuto di tante famiglie che, ogni giorno, scelgono di prendere in affidamento un bambino. L'affido, a differenza dell'adozione, è un procedimento molto più semplice a livello burocratico al quale possono accedere la maggior parte delle famiglie (single e coppie di fatto compresi) ma che presenta modalità molto differenti.

Bambino in affidamento
© Getty Images

Cos'è l'affido di un minore

In certi casi può accadere che un genitore non sia in grado di accudire i propri figli per problematiche di tipo economico, sociale o per motivi di salute. Quando il benessere del bambino viene messo in serio pericolo, gli assistenti sociali intervengono per cercare di aiutare sia il minore che la famiglia in difficoltà, proponendo una soluzione di affido temporaneo.

L'affido è quindi un provvedimento giudiziario a carattere temporaneo che permette, a chi ne fa richiesta, di aiutare un bambino la cui condizione familiare è momentaneamente considerata a rischio. Una volta terminato, il periodo di affido può essere prolungato o concluso con il rientro del minore presso la famiglia di origine. In questo caso è possibile fare richiesta per ospitare un nuovo bambino. L'affido difficilmente può sfociare in una adozione, se non in casi molto particolari.

Quali sono le diverse tipologie di affido

Esistono tre tipologie principali di affido:

  • affido diurno o part/time
  • affido estivo
  • affido residenziale

L'affido diurno consiste nell'occuparsi di un bambino soltanto per qualche ora durante il giorno, quando la famiglia di origine non è in grado di occuparsi di lui.

L'affido estivo prevede la possibilità di ospitare un minore per i mesi delle vacanze, se la famiglia di origine non ha modo di prendersi cura di lui nel periodo di chiusura delle scuole.

L'affido residenziale è invece la forma più conosciuta e diffusa di affidamento e prevede la permanenza del bambino presso il genitore affidatario in pianta stabile (giorno e notte) per un periodo che può essere più o meno lungo.

Le modalità di affido di un minore

Le ragioni per le quali il Tribunale dei Minori decide che un bambino debba essere posto in regime di affido possono essere di due tipi:

  • su richiesta della famiglia di origine
  • su richiesta dei servizi sociali

Spesso sono le stesse famiglie di origine dei bambini a chiedere aiuto ai servizi sociali, ammettendo di fatto la loro incapacità momentanea di assicurare al figlio le giuste cure ed attenzioni. In questo caso la famiglia di origine avrà un ruolo attivo durante l'affido, mantenendo la patria potestà del minore.

Quando l'affido avviene invece su richiesta dei servizi sociali, con l'opposizione della famiglia di origine, è il Tribunale dei Minori a stabilire la decadenza momentanea della patria potestà dei genitori biologici, affidando gli interessi del bambino inizialmente ad un tutore ed in un secondo momento ad un genitore affidatario. La famiglia di origine e quella affidataria non hanno nessun tipo di contatto e viene garantito l'anonimato, al fine di evitare possibili ritorsioni o tentativi di contattare il minore da parte dei genitori biologici.

Come si diventa un genitore affidatario

Diventare genitore affidatario è relativamente semplice. È infatti sufficiente presentare la propria candidatura presso uno o più Centri Affido, dichiarando in anticipo per quale tipologia di affido ci si propone.

Per essere dichiarati idonei è necessario seguire poi un percorso didattico e formativo offerto dal centro stesso, per spiegare nel dettaglio al genitore affidatario le modalità dell'affido sia in senso burocratico che in senso pratico, di vita familiare.

Una volta ottenuto parere positivo si entra nella lista dei possibili genitori affidatari e non resta altro che attendere di essere contattati dal centro stesso.

Chi può diventare genitore affidatario

L'affido, a differenza dell'adozione, permette ad un più ampio numero di persone di candidarsi per diventare genitori affidatari.

Possono fare richiesta di affido:

  • coppie sposate con figli
  • coppie sposate senza figli
  • coppie conviventi (in questo caso il genitore affidatario ufficiale sarà solo uno dei due)
  • single

Non esistono limiti di età per fare richiesta di affido e non è previsto un numero massimo di anni di differenza tra il genitore affidatario ed il minore.

Non è richiesto un tenore di vita particolarmente agiato in quanto l'affido prevede un contributo economico per il genitore affidatario, volto a garantire il benessere del bambino.

Quali sono i doveri di un genitore affidatario

L'affido è una modalità di accudimento dei minori di tipo temporaneo, che non garantisce la continuità del rapporto con il bambino una volta concluso il periodo di affidamento.

Lo scopo dell'affido è quello di favorire il reintegro del bambino nella sua famiglia di origine una volta superato il momento di difficoltà. Il genitore affidatario ha quindi il compito di mantenere vivi i rapporti tra il minore ed i suoi genitori, cercando di creare anche situazioni nelle quali siano presenti entrambe le famiglie (quella biologica e quella affidataria).

Se invece l'affido è di tipo giudiziale, quando cioè la famiglia di origine non ha diritto ad essere parte attiva nel processo di affidamento,  il genitore affidatario dovrà rispondere del benessere del bambino direttamente agli assistenti sociali o al suo tutore legale.

Prima di scegliere di accogliere un bambino in affidamento è sempre bene informarsi su tutti gli aspetti di questa particolare forma di accudimento. Il requisito fondamentale per diventare genitori affidatari è quello di essere pronti a lasciar andare il bambino al termine del periodo di affido, convinti del fatto che il rientro in famiglia sia per lui la soluzione migliore.

Esistono numerosi Centri Affido su tutto il territorio, sempre pronti a fornire tutte le informazioni necessarie per compiere questa scelta in maniera consapevole.

Fonti:

Associazione italiana amici dei bambini

SOS affido

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19/11/2014
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