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Esami e controlli per i neonati

Tra le 6 e le 72 ore dopo il parto, il tuo bambino verrà esaminato in modo dettagliato da un medico. Lo scopo di questa visita è di individuare eventuali anomalie che potrebbero essere sfuggite agli esami prenatali effettuati durante la gravidanza. Se, dopo questi esami, devi vedere uno specialista, dovrai prendere un appuntamento qualche settimana più avanti. Altri esami vengono effettuati nelle due settimane successive al parto.

Esami per i neonati
© Jupiter

Tra le 6 e le 72 ore dopo il parto, il tuo bambino verrà esaminato in modo dettagliato da un medico. Lo scopo di questa visita è di individuare eventuali anomalie che potrebbero essere sfuggite agli esami prenatali effettuati durante la gravidanza. Se, dopo questi esami, devi vedere uno specialista, dovrai prendere un appuntamento qualche settimana più avanti. Altri esami vengono effettuati nelle due settimane successive al parto.

Il bimbo è nato...

Appena il bimbo viene alla luce, viene sollevato per essere mostrato a mamma e papà, ma subito dopo si susseguono dei passaggi importanti, sia pure veloci, di cui la neomamma neanche si accorge.

Innanzitutto si liberano le vie aeree con un sondino, poi ancor prima di rompere il cordone ombelicale, si attende che il bimbo compia almeno due o tre atti respiratori. Nella pancia della mamma infatti il polmone non riceve sangue, ma è solo con i primi atti respiratori che i polmoni si espandono ed il sangue può irrorarli efficacemente. Per favorire l’afflusso, il neonato viene appoggiato su un piano leggermente più basso rispetto alla mamma, anche se sono le stesse contrazioni uterine a pompare il sangue verso di lui.

Il primo test di Apgar

A un minuto dalla nascita, si valuta il primo Indice di Apgar, con il quale si verifica il benessere del neonato attraverso cinque parametri:

  • la frequenza cardiaca
  • la frequenza respiratoria
  • i riflessi
  • il tono muscolare
  • il colorito

A ogni parametro viene attribuito un punteggio da 0 a 2: l’optimum è un risultato totale pari o superiore a 7. Il test viene effettuato dal neonatologo o dall’ostetrica.

Il secondo Indice di Apgar, poi la visita e la vestizione

Anche se il bambino è ancora in braccio alla mamma, dopo cinque minuti è necessario valutare il secondo Indice di Apgar, con il quale si verificano nuovamente gli stessi parametri di prima controllando che tutto sia in ordine.

Trascorso qualche altro minuto, il bambino viene prelevato per essere lavato, pesato e visitato dal neonatologo, che controlla in modo più accurato il respiro, sente il cuore, palpa la pancia, controlla naso, bocca, orecchie e genitali. Nel frattempo la mamma resta sul lettino della sala parto per il secondamento e per la sutura di eventuali lacerazioni.

L’importanza del rooming in

Trascorse due ore dal parto, la mamma torna in camera e le viene portato il figlio in caso di rooming in. Il rooming in è la scelta migliore per favorire il buon avvio dell’allattamento, ma non bisogna dimenticare che al primo posto vanno messe sempre le esigenze di mamma e bambino. Se la donna ha fatto il cesareo, ha avuto un parto particolarmente difficile e non riesce a prendersi cura del bambino è forse meglio che abbia dei momenti di riposo,

Stesso discorso se il neonato ha bisogno di cure, come ad esempio la fototerapia in caso di ittero. È vero che alcuni ospedali si stanno dotando di particolari copertine a fibre ottiche che consentono di effettuare la fototerapia in camera, non sempre è la soluzione più pratica. Insomma, è giusto che si scelga di volta in volta avendo come obiettivo il benessere di entrambi.

In caso di cesareo

La prassi non cambia molto se la donna ha partorito con il cesareo. L’unica differenza è che difficilmente la mamma potrà abbracciare o attaccare suo figlio al seno appena nato, visto che ha una flebo ed è quindi molto più limitata nei movimenti. Di solito le si avvicina il piccolo per il primo contatto visivo ed anche per un bacio e poi si completa l’intervento chirurgico, mentre il neonatologo effettua la visita.

Il controllo del peso fino alle dimissioni

Dopo la nascita il bambino ha una perdita notevole di liquidi, dovuta alla respirazione, alla dispersione termica, all’emissione delle urine e delle prime feci. Per questo nei primi due o tre giorni di vita un lieve calo del peso viene considerato fisiologico.

Per ripristinare i liquidi è importante attaccarlo spesso al seno, anche se il colostro prodotto in attesa della montata lattea è una sostanza ricchissima di proteine, grassi, vitamine, sali minerali, anticorpi, ma povera di acqua. In ogni caso dopo qualche giorno il bambino recupera senza problemi parte del peso perso.

Lo screening neonatale

Cuore: l'auscultazione deve essere praticata nell'ambito di ogni visita per evidenziare rumori patologici. Anche i polsi femorali vanno ricercati a ogni visita. Quando i polsi femorali sono ridotti o assenti, si deve sospettare la coartazione aortica.

Addome: la palpazione deve essere effettuata nell'ambito di ogni visita perché molte masse, in particolare il tumore di Wilms e il neuroblastoma, possono essere evidenziate solo con il progressivo accrescimento del bambino.

Udito: l'udito circa 1/ 600 neonati presenta una ipoacusia congenita e molti presentano una ipoacusia acquisita, legata alle condizioni subite durante il periodo neonatale. Scoprire questo difetto nell'infanzia dipende dalla conoscenza delle condizioni ad alto rischio e dei comportamenti che inducono a pensare a una ipoacusia. Lo screening per le ipoacusie deve essere limitato ai neonati che presentano una serie di fattori

In circa 1/3 dei bambini è possibile riscontrare sordità congenita, un disordine ereditario recessivo che non è fenotipicamente espresso nei genitori. Questi bambini possono anche essere individuati grazie a osservazioni che i genitori possono imparare a fare

Le infezioni dell'orecchio, il ristagno di secrezioni sierose nell'orecchio medio o le frequenti affezioni respiratorie possono provocare una ipoacusia nei lattanti e nei bambini e comprometterne lo sviluppo del linguaggio. In quei casi sarà indicata una consulenza audiologica urgente.

Vista: sebbene tale funzione non possa essere facilmente né soddisfacentemente valutata nei bambini al di sotto dei 3 anni di età, si deve precocemente porre attenzione agli occhi del lattante e del bambino. Il prematuro di età inferiore alle 32 sett. di gestazione, deve essere sottoposto, nell'ambito di ogni controllo di salute, a esami per evidenziare la retinopatia della prematurità. Frequentemente questi lattanti sviluppano, durante l'accrescimento, vizi di rifrazione. Nella fase di accrescimento del bambino, bisogna inoltre esaminare l'allineamento degli occhi. L'esotropia (deviazione all'interno o strabismo convergente) è responsabile di molti casi di ambliopia in età infantile. Il test di bendaggio è importante.

Nelle prime 2-4 sett. di vita, il medico potrà rilevare anomalie del globo oculare, del colore dell'iride, le dimensioni della pupilla ed eventuali asimmetrie, le caratteristiche del riflesso rosso, e se i vasi della coroide possono essere visualizzati con una oftalmoscopia diretta. Quando il riflesso rosso è assente o alterato, può essere evidenziata o sospettata una cataratta. Se non diagnosticate precocemente, le cataratte non trattate possono causare cecità. All'età di 6 sett., il lattante inizia a fissare e seguire i genitori con lo sguardo.

Sangue: L'Htc e l'Hb devono essere determinati all'età di 8-9 mesi nel nato a termine e a 5-6 mesi nel nato prematuro. L'esecuzione del test per l'Hb S può avvenire all'età di 6-9 mesi Controlli periodici del tasso ematico di piombo devono iniziare a partire da 1 anno di vita in tutti i bambini ed essere ripetuti, quindi, annualmente. Coloro che vivono in vecchie abitazioni e in condizioni disagiate devono essere controllati più frequentemente.

Pressione arteriosa: dopo l'età di 3 anni la pressione arteriosa deve essere sistematicamente misurata a ogni controllo di salute. Deve essere misurata con un bracciale di grandezza appropriata, in rapporto alla dimensione del braccio. La larghezza della sacca gonfiabile per la misurazione deve essere approssimativamente il 40% della circonferenza del braccio, misurata a livello del punto di mezzo di una retta che congiunge l'olecrano e l'acromion.

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04/05/2010

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