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La burocrazia dopo il parto

E' importante informarsi, nel corso della gravidanza, su quali saranno i documenti necessari per poter denunciare alle autorità l'arrivo di un neonato. Questo perché nei giorni che seguono il parto i neo genitori sono tutti presi dal loro piccolo miracolo e rischiano di non essere preparati ai mille giri che la burocrazia richiede. Al nuovo arrivato serviranno : • certificato di nascita • codice fiscale • tessera sanitaria • libretto sanitario • documento di scelta del pediatra • documento di identità (facoltativo)

La burocrazia dopo il parto
© Getty Images

Il certificato di nascita

Al momento del parto, l'ostetrica che vi assiste redigerà un attestato di nascita nel quale dichiarerà il giorno e l'orario della nascita ed i nomi dei genitori. Questo documento deve poi essere portato presso l'Ufficio di Stato Civile del Comune in cui è nato il bambino entro 10 giorni dalla nascita. Diversi ospedali hanno, al loro interno, una succursale dell'Ufficio in cui è possibile effettuare la registrazione della nascita. I tempi in questo caso sono più corti ed il piccolo deve essere registrato entro 3 giorni.

Se la dichiarazione viene effettuata dopo i 10 giorni a disposizione, l'Ufficiale di Stato Civile può accettarla soltanto se correlata da valide motivazioni per il ritardo ed è obbligato a segnalare il caso al Procuratore della Repubblica.

Oltre all'attestato di nascita occorre presentare anche un documento d'identità valido di chi effettua la registrazione, nel caso di genitori stranieri andranno bene il passaporto e/o il permesso di soggiorno.

Per prima cosa vi verrà chiesto di confermare il nome indicato sull'attestato di nascita (ove presente) o di comunicare eventuali variazioni. Il nome scelto in questa sede sarà quello ufficiale del bambino e non saranno possibili eventuali cambi in futuro. Ogni neonato può avere fino a tre nomi, tutti riportati per esteso e senza virgola (quando firmerà dei documenti ufficiali dovrà quindi sempre mettere tutti i nomi). E' vietato per legge dare al bambino lo stesso nome del padre, dei fratelli e delle sorelle o nomi volgari, ridicoli o impronunciabili.

Se i genitori sono sposati può essere il padre ad occuparsi direttamente della registrazione,  presentando il codice fiscale della moglie. In questo caso il bambino prenderà automaticamente il cognome del padre. Se la coppia non è sposata, entrambi i genitori devono recarsi insieme presso l'Ufficio ed effettuare la denuncia. Il piccolo viene quindi riconosciuto da entrambi e riceve anche in questo caso in cognome del padre.

Se a fare la denuncia di nascita è invece la sola madre, il bambino porterà il suo cognome ed alla voce padre non verrà inserito alcun nome. Se il padre vorrà in futuro riconoscere il bambino dovrà presentare una istanza al Tribunale dei Minori per avviare le pratiche.

Se, per gravi motivi, nessuno dei genitori può recarsi ad effettuare la registrazione del neonato, può essere nominato un procuratore speciale (un parente, un medico o l'ostetrica che hanno assistito alla nascita) in loro vece.

Il codice fiscale

Subito dopo l'avvenuta registrazione della nascita vi verrà consegnato un codice fiscale provvisorio, in attesa che arrivi direttamente a casa quello ufficiale plastificato (occorrono circa 30 giorni).

Il codice fiscale è lo strumento con il quale è possibile identificare ogni cittadino. E' composto da sedici caratteri suddivisi in codici riguardanti: cognome, nome, anno e mese di nascita, sesso, comune di nascita ed un codice numerico progressivo.

In questo modo non potranno mai esistere due individui con un identico codice fiscale.

La tessera sanitaria

Questo documento è molto importante in quanto è quello che permette al bambino di usufruire delle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale. Dopo l'attribuzione del codice fiscale viene inviata alla famiglia una tessera provvisoria della durata di un anno. Alla scadenza di questa prima tessera verrà inviata direttamente a casa la normale tessera sanitaria della durata di 5 anni.

Nella tessera vengono riportati i dati anagrafici dell'individuo, il codice fiscale ed eventuali dati sanitari importanti.

Questa tessera è valida in tutti i paesi dell'Unione Europea ed in alcune nazioni con le quali sono attive delle speciali convenzioni.

Il libretto sanitario

Vi verrà consegnato, direttamente in ospedale, il libretto sanitario del bambino in cui saranno già stati annotati i dati anagrafici ed il gruppo sanguigno. In seguito dovrete portarlo con voi ad ogni vaccinazione per farlo vidimare dal medico che la eseguirà.

Il libretto sanitario potrebbe essere richiesto anche in occasione di un viaggio all'estero dallo stato ospitante. E' importante quindi non perderlo.

La scelta del pediatra

Dopo la registrazione della nascita occorre procedere con la scelta del pediatra di base. Basterà recarsi presso lo sportello di riferimento della propria A.S.L. con il certificato di nascita ed il codice fiscale provvisorio e scegliere il medico tra quelli disponibili (i pediatri non possono, per legge, seguire più di 800 pazienti a testa).

Una volta effettuata la scelta, vi verrà consegnato un foglio con indicati tutti i recapiti del pediatra e gli orari di apertura dello studio.

Se il pediatra scelto esercita in un comune diverso da quello di residenza, dovrete presentare la dichiarazione scritta del medico in cui dichiara di accettare il bambino come paziente.

In alcuni comuni accade che il numero dei bambini sia superiore a quello disponibile e quindi tutti i nuovi nati possono accettati con riserva (in lista d'attesa) da ciascun pediatra.

Se il vostro comune si trova in questa situazione assicuratevi di scegliete il medico con attenzione perché cambiarlo in seguito non sarà semplice. E' necessario infatti un benestare della commissione medica pediatrica che si riunisce una volta al mese per valutare tutte le domande e che solitamente concede il cambio solo dietro gravi ed evidenti motivazioni.

Il documento di identità (facoltativo)

Per i minori di 15 anni, il documento di identità è necessario soltanto per effettuare un viaggio all'estero. Permette l'espatrio del minore all'interno dell'Unione Europea ed in alcuni stati convenzionati e non è necessario se il bambino possiede il passaporto.

Per poterlo ottenere occorre recarsi presso l'anagrafe del Comune di residenza muniti di due fototessera del bambino. L'ufficio rilascerà un certificato di nascita e di cittadinanza del minore, insieme ad un modulo che dovrà essere compilato da entrambi i genitori. Il tutto deve poi essere portato in Questura, insieme alle fotocopie dei documenti di identità dei genitori, dove verrà rilasciato il documento finale.

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31/07/2012
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