Home  
  
  
    Il piacere di essere mamma
Cerca

I primi giorni con tuo figlio
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Scoprire il piacere di essere mamma

Per nove mesi, hai vissuto la tua gravidanza sotto il segno della pienezza e della graziosa rotondità. Il bebè è nato ed eccoti giù, nostalgica e piuttosto depressa... ecco qualche consiglio per superare meglio questo ostacolo e goderti quanto prima i piaceri della maternità!

Il piacere di essere mamma
© Getty Images

Niente di più normale, rispondono gli psicologi e i medici. Che si parli di baby blues o di depressione post-partum, i sintomi si manifestano in quasi 7 donne su 10. Malinconia, ansia, impressione di essere una madre totalmente incompetente, sola davanti a questo neonato che a malapena si conosce: questi sentimenti di disagio rodono più di una mamma dopo la nascita del loro primo bambino, ma anche, molto spesso, di quelli che seguono …

Una profonda metamorfosi

"Inutile attribuire colpe," consiglia Hélène de Gunzbourg, ostetrica di libera scelta. Le cause di questi disturbi emotivi sono multiple e complesse e la donna non può farci niente. La madre è confrontata improvvisamente alla scoperta del suo bebè, al cambio di stato sociale, perché ora è madre, un cambiamento all'interno della coppia, con un rapporto del tutto nuovo da creare con il padre. Per la donna, si tratta di una profonda metamorfosi, paragonabile a quella vissuta nell'adolescenza, ma in un lasso di tempo molto più breve e con, in più, la responsabilità di un bambino! Tutto questo al momento in cui, fisicamente, deve rimettersi dalla fatica associata al parto, con le notti interrotte dai risvegli del bebè…"

Non preoccuparti: i primi tre mesi sono i più duri, lo dicono tutte le mamme. Successivamente, una volta che il bambino dorme la notte, le cose generalmente rientrano nella routine.

Sentirsi circondata

"Più la madre è circondata, meglio potrà affrontare questi bruschi cambiamenti, continua Hélène de Gunzbourg. L'isolamento è il peggior nemico della neomamma. Il sostegno deve provenire senz'altro dal partner, ma anche dalla famiglia, dalle amiche, dalle baby sitter". Ma impara anche a dire: basta! Non lasciarti invadere. Casa tua non deve trasformarsi in hotel per i tuoi genitori e suoceri venuti dalla provincia approfittando del bambino... Se ne senti il bisogno, Hélène de Gunzbourg consiglia anche di chiedere aiuto ad un'ostetrica o puericultrice che può venire da te e portarti un aiuto prezioso. Anche se questo servizio è poco noto dalle neomamme, basta informarsi in maternità o al municipio. Il congedo paterno di data recente è un'ottima iniziativa, perché la donna non rimanga sola al ritorno dalla maternità.

Sapersi ascoltare

In questo periodo delicato, è importante apportare alla donna un sostegno affettivo caloroso e rassicurante. "Troppo spesso, le giovani mamme mancano di fiducia in sé stesse, hanno paura di far male con il bebè. Ma bisogna ricordare loro che nelle settimane che seguono il parto, niente è più importante per il bebè della madre. Spontaneamente, sa quello che è buono per lui. Dovrebbe ascoltarsi senza lasciarsi influenzare dai cosiddetti buoni consigli di quanti la circondano. Se vuole cullare il bebè, coccolarlo, portarlo, allattarlo su richiesta, che lo faccia. Se prova il bisogno di farlo guardare per qualche ora per avere un po' di respiro, non deve assolutamente esitare a farlo. Prima di tutto, bisogna sapersi far piacere, rilassarsi, ascoltare il proprio buon senso. E smettere di incolparsi se il bebè piange malgrado tutti i vostri sforzi per calmarlo, o non dorme o dorme troppo! Sappi che essere madre si rivela essere molto gratificante, anche se a volte è molto frustrante…

Sophie Malyon

Commenta
09/08/2012

Per saperne di più:


Newsletter

Forum Gravidanza

Test consigliato

Salute: sei pronta a diventare mamma?

Test famiglia

Salute: sei pronta a diventare mamma?

Calcola la data del parto