Papà: Definizione
Fino a non molti anni fa (una generazione) i padri erano tenuti al di fuori della gestione del bambino nella prima infanzia. Per fortuna oggi la situazione è in gran parte (non ancora totalmente) cambiata e il ruolo del padre da marginale sta diventando sempre più importante. Credo che dietro questo cambiamento ci siano motivazioni culturali, ma anche esigenze utilitaristiche. Ho detto come sia scomparsa la famiglia allargata e che oggi la famiglia tipo (la famiglia media) sia rappresentata da papà, mamma e figlio. I nonni, nonostante il prolungamento della vita o forse proprio per questo motivo, stanno scomparendo, non fisicamente ma come ruolo. La mamma dopo pochi mesi dal parto ritorna a lavorare e quindi questo vuoto deve pur essere colmato da qualcuno. E i papà hanno incominciato a farlo egregiamente e, devo dire, anche molto volentieri. Devono fare a però attenzione a non di- ventare un'altra "mamma". A volte arrivano in ambulatorio padri che escludono totalmente la moglie nel darmi notizie della vita del bambino e se la mamma osa dire qualcosa viene zittita. Così non va bene! In questi casi cerco di coinvolgere la mamma con domande dirette intuendo il suo disagio, che sarebbe più corretto definire sofferenza. Quindi non sovrapposizione, ma integrazione di ruoli. Con grande soddisfazione invece vedo papà che cambiano senza imbarazzo pannolini, puliscono sederini, danno il biberon, si alzano di notte ecc. Altri che, giorno dopo giorno, insieme alla mamma scoprono con gioiosa meraviglia il loro bambino e i suoi progressi. Ma, al di là di questi utili comportamenti pratici, il ruolo del papà deve essere di totale condivisione di tutti i problemi legati alla vita del bambino, con la consapevolezza e l'umiltà di accettare che nei primi anni la figura più importante sia la mamma. Ecco il suo compito e la sua importanza per il benessere del bambino: mantenere la mamma nelle migliori condizioni di salute fisica e mentale. Quando un padre ha fatto questo, ha compiuto ampiamente il suo dovere. Come ho già detto, una mamma, specialmente con il primo figlio, ha a che fare con un "oggetto misterioso" che oltretutto è "suo figlio", per cui ogni azione che lo riguarda si carica di incertezze e di ansie. Il papà, più che le nonne, può essere l'elemento rassicurante, sdrammatizzante ed equilibratore della famiglia. La sua presenza costante modella, concretizza e rafforza il suo ruolo di padre e ne alimenta l'importanza; più è presente e più diventa un riferimento importante. Con il passare degli anni una figura paterna partecipe dà al bambino una maggior sicurezza, aumenta la sua autostima, fortifica la sua morale. Un pediatra attento capisce subito se in una famiglia il padre "c'è"o "non c'è"! Un quesito che mi viene posto spesso dai genitori è: "Come comportarsi con il figlio di sesso diverso?". Io rispondo semplicemente: "Come vi sentite", e non è un comodo modo di sfuggire una risposta. È quasi naturale che i padri siano più delicati con la figlia femmina e le madri più comprensive con il figlio maschio. Ma questo è il naturale comportamento dei genitori che contribuisce alla definizione dei ruoli sessuali dei figli.
Giuseppe Ferrari
Il bambino felice
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