Home  
  
  
    I gemelli siamesi
Cerca

Gemelli e parti multipli
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

I gemelli siamesi

Noti come gemelli siamesi, i congiunti sono un tipo di gemelli monozigoti, nei quali la divisione cellulare è avvenuta dopo il tredicesimo giorno. I gemelli, infatti si distinguono prima di tutto in dizigoti e monozigoti. I gemelli dizigoti, in realtà, sono fratelli che condividono l’utero allo stesso momento.

I gemelli siamesi
© Getty Images

I gemelli siamesi

Ancora prima di restare incinta, spesso la donna già sogna il sesso del futuro nascituro, e ad alcune donne non dispiacerebbe se si trattasse di due gemelli. Se è vero, infatti, che crescere due bambini contemporaneamente non è semplice, è pur vero che si può evitare una seconda gravidanza nel caso il numero di bambini voluti corrispondesse proprio a due. Cosa accadrebbe, però, se i due bambini fossero congiunti? Scopri con Doctissimo tutto ciò che c’è da sapere sui gemelli siamesi, dalle cause che non fanno separare i feti agli interventi chirurgici per separarli.

Come nascono i siamesi

Più comunemente conosciuti come gemelli siamesi, i congiunti sono un tipo di gemelli monozigoti, nei quali la divisione cellulare è avvenuta dopo il tredicesimo giorno. I gemelli, infatti si distinguono prima di tutto in dizigoti e monozigoti. I gemelli dizigoti, in realtà, sono fratelli che condividono l’utero allo stesso momento. Alla loro base, infatti, c’è la fecondazione da parte di due diversi spermatozoi di due diversi ovuli, che poi si impiantano insieme nell’utero. Per far sì che questo accada deve esserci stata nella donna una doppia ovulazione, ovvero devono essere presenti nelle tube di Falloppio due ovuli, anziché uno come normalmente sarebbe. In questo caso i gemelli non si somiglieranno più di due normali fratelli e potrebbero anche essere di due sessi differenti. In caso di gemelli monozigoti, invece, a essere fecondato da un singolo spermatozoo è un solo ovulo.

Durante la prima fase di sviluppo cellulare, però, lo zigote si divide dando luogo alla gravidanza gemellare. All’interno dei gemelli monozigoti è necessaria un’ulteriore distinzione a seconda del momento in cui avviene la separazione dello zigote. Se questa avviene nei primi tre giorni dalla fecondazione, allora la gravidanza sarà bicoriale e biamniotica, ovvero ci saranno due placente e due sacchi amniotici diversi, e spesso questi gemelli possono essere confusi con i dizigoti, anche se sono sempre dello stesso sesso.

Se invece la divisione avviene, come nella maggior parte dei casi, tra il quarto e l’ottavo giorno dalla fecondazione, allora i feti avranno una sola placenta ma due sacchi amniotici, mentre se avviene entro il dodicesimo giorno condivideranno anche il sacco amniotico. Se la divisione dello zigote avviene ancora dopo, allora si avranno i gemelli siamesi, che quindi condividono sia la placenta che il sacco amniotico. Se il processo che dà vita a un parto gemellare è ben noto, non si conoscono invece le cause per cui in alcuni casi lo zigote si divide più tardi dando vita ai gemelli siamesi.

Tipi di gemelli siamesi

I gemelli siamesi possono distinguersi a seconda della parte di corpo che hanno in comune. I più frequenti sono i gemelli congiunti thoracopagus, uniti a livello del torace, che condividono spesso il cuore, il fegato e parte dell’apparato digestivo. I gemelli congiunti omphalopagus sono uniti invece all’altezza dell’ombelico e possono condividere il fegato e una parte del tratto intestinale, ma non il cuore. Più rari sono i siamesi craniopagus, quando i due gemelli sono uniti all’altezza del cranio e condividono, a seconda dei casi, parti più o meno estese di tessuto cerebrale, fino a includere la corteccia cerebrale. Capita anche i due gemelli siamesi non siano completamente simmetrici, ma si tratti di un gemello parassita. In questo caso, uno dei gemelli si sviluppa malformato attaccato al corpo dell’altro. Può così accadere che ci sia un gemello nella pancia o sulla schiena dell’altro. In questo caso in realtà solo un embrione si sviluppa in maniera completa, mentre l’altro non è completamente formato.

Chirurgia: si o no?

Le moderne tecniche chirurgiche consentono di dividere i gemelli siamesi in molti casi, ma pongono non pochi problemi a livello etico. Proprio per questo è stato fondato un Comitato Nazionale per la Bioetica sugli interventi di separazione dei gemelli congiunti, che nel settembre 2013 ha stilato un documento con alcune linee guida. Nel documento il comitato raccomanda una corretta informazione ai futuri genitori: un team multispecialistico deve spiegare alla coppia la prospettiva di vita dei due gemelli congiunti, le possibili implicazioni cliniche e le possibilità di successo chirurgiche. Il Comitato afferma che non si dovrebbe intervenire quando si rischia di sfociare nell’accanimento terapeutico, mentre se i gemelli sono adulti allora possono scegliere loro stessi se sottoporsi oppure no all’intervento chirurgico, che può essere molto delicato.

Fonti:

Gemelli in pillole

Governo italiano: bioetica

Governo italiano: presentazione

Giuditta Danzi

Scritto da

Commenta
07/07/2015

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Salute: sei pronta a diventare mamma?

Test famiglia

Salute: sei pronta a diventare mamma?

Calcola la data del parto