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Tutto quello che c'è da sapere sul parto gemellare

Aspetti dei gemelli? Congratulazioni! Non dimenticare però che la tua gravidanza e il tuo parto sono più a rischio: abbiamo raccolto per te le spiegazioni del Dottor Stéphane Bounan, specialista in ginecologia e ostetrica del reparto maternità dell'Ospedale Port Royal à Paris.

Il parto gemellare
© Getty Images

Per le future mamme di gemelli il parto rappresenta una doppia fonte di ansie e angosce e richiede quindi un approccio basato su informazioni chiare ed esaurienti. La maggior parte dei reparti maternità organizzano riunioni mensili che prevedono l'intervento di medici, pediatri, psicologi e membri di associazioni attive in questo campo, con lo scopo di aiutare i futuri genitori ad affrontare con maggiori certezze la loro avventura.

La gravidanza gemellare: una gravidanza a rischio

La gravidanza gemellare è nota per essere una gravidanza a rischio, poiché tutte le potenziali complicazioni legate a una gestazione "classica" risultano moltiplicate. "La prematurità – più del 50% dei parti avvengono prima delle 37 settimane - l'ipotrofia fetale (ritardo di crescita del bambino all'interno dell'utero), malattie come l’ipertensione arteriosa, la presenza di proteine nelle urine, il diabete, sono situazioni frequenti nelle gravidanze gemellari", precisa il dottor Bounan. È stato il caso di Maria, 35 anni, che, a causa di un problema di ipertensione arteriosa, , le è stato indotto il parto alla 38ª settimana per la nascita dei suoi gemelli, Louis e Victoria. "Avevo molta paura, soprattutto perché la preparazione classica al parto all’interno dell’ospedale è la stessa per le diverse gravidanze e non viene incontro ai problemi specifici che riguardano noi, le mamme di gemelli. Alla fine tutto è andato bene, ho partorito per via naturale".

Come si svolge il parto?

Nel parto naturale il primo bambino nasce praticamente come se fosse da solo.  "L’ostetrico controllerà la mamma ogni ora, lei verrà tenuta sotto osservazione la dilatazione del collo dell’utero e si lascerà scendere il bambino, precisa Stéphane Bounan. Il medico è sempre presente, così come due ostetrici/ostetriche, un anestesista, e uno o due pediatri pronti a intervenire in caso di bisogno di un’assistenza specifica, ad esempio in caso di prematurità accentuata. Non è possibile avere un parto gemellare in completa intimità", sottolinea il dottor Bounan. In seguito va affrontata l'uscita del secondo gemello: se la testa  si impegna, ovvero discende nel bacino della mamma lungo le pelvi, in questo caso il bambino uscirà come il primo."Se invece si presenta in posizione podalica, si cercheranno i piedini e poi verrà fatto uscire (il primo bambino gli ha comunque fatto posto). Viene sospesa la somministrazione di ossitocina, l'ormone che induce la contrazioni, per lasciare  al bambino lo spazio del grande bacino. Se è messo per traverso, verrà eseguita una manovra ostetrica detta di rivolgimento ed estrazione, per girarlo dalla posizione di traverso a quella podalica", ci spiega il medico. A volte l'espulsione del secondo gemello risulta difficoltosa o addirittura impossibile: in questi casi è necessario ricorrere al cesareo.  "Anche se si è scelto il parto naturale, non si è mai sicuri al 100 % che sia possibile", avverte lo specialista in ginecologia e ostetricia. "È facile immaginare ad esempio che si debba praticare un cesareo nel caso in cui nel corso del travaglio il bambino non sopporta le contrazioni e presenta un'anomalia cardiaca".

Per quanto riguarda la durata, il parto gemellare è di poco più lungo di quello normale, e la differenza è davvero trascurabile, assicura Stéphan Bounan: qualche minuto tra la nascita del primo bambino e quella del secondo. Tranne in caso di controindicazioni è vivamente consigliata l'epidurale, per assicurare benessere e tranquillità alla paziente.

E dopo il parto?

Con il parto cesareo le emorragie sono più frequenti, poiché l’utero è più grande e dilatato. Al di là degli aspetti fisici, non esitare a farti aiutare da associazioni o psicologi. "Poter condividere la mia esperienza con altre mamme di gemelli e di ascoltare i loro consigli su questioni pratiche, come l'allattamento, mi è stato di grande aiuto", ci ha confidato Marianne. Il suo è un esempio da seguire per vivere l'avventura del parto gemellare in tutta serenità.

Isabelle Frenay

Sources :

- Le grand livre de ma grossesse (Il grande libro della mia gravidanza), Prof.Jacques Lansac, Edizioni Eyrolles
- Intervista al Dottor Stéphane Bounan, specialista in ginecologia e ostetricia all'ospedale Port Royal di Parigi
- Intervista a Marianne, mamma di gemelli e  membro dell'Associazione Jumeaux et Plus.

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14/12/2012

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