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Depilazione in gravidanza: sì, ma come?

Quando si è in dolce attesa, liberarsi dei peli superflui, soprattutto quelli delle zone intime, si può. Basta scegliere la tecnica giusta.

Depilazione in gravidanza
© Getty Images

Alcune di noi lo avranno già sperimentato, per altre invece sarà una bella sorpresa, ma uno dei vantaggi dell’essere incinta è che i peli superflui crescono più lentamente e più deboli. Perché? Tutto merito degli estrogeni, che aumentano a scapito degli ormoni maschili, colpevoli della crescita dei peli. Sarà dunque necessario dedicarsi più di rado alla spiacevole occupazione di rimuoverli e, di sicuro, ci vorrà meno tempo, è però indispensabile scegliere la tecnica giusta, perché non tutte sono indicate durante questi nove mesi, specialmente per le zone intime.

Il rasoio, in gravidanza, vince su tutti

Potrà sembrarvi incredibile, ma se normalmente l’uso del rasoio è sconsigliato al gentil sesso, perché rafforza i peli, in gravidanza può essere considerato lo strumento in assoluto preferibile per la depilazione. Abbiamo visto che in questo periodo i tempi di ricrescita sono più lenti, così non bisognerà utilizzarlo poi tanto spesso. In più, tagliando il pelo invece di estirparlo dalla radice, riduce al minimo il trauma per la pelle, particolarmente sensibile in questo frangente. Senza contare che non richiede l’utilizzo di alcuna sostanza chimica, basta insaponare bene l’area per evitare escoriazioni. Non a caso è proprio al rasoio che ricorrono le infermiere in ospedale quando è necessario procedere alla depilazione intima in vista di un cesareo o di una episiotomia. In ogni caso, se vi dovesse scappare qualche taglietto, premuratevi di disinfettarlo a dovere. Infine completate con una crema o un olio lenitivo indicati.

Ceretta in gravidanza: solo a freddo

Da evitare, invece, la classica ceretta a caldo, non solo nelle zone intime, ma anche sulle gambe. L’aumento del peso corporeo e l’effetto negativo degli ormoni sul microcircolo mettono già a dura prova vene e capillari, meglio quindi non stressarli ulteriormente. Piuttosto potete invece ricorrere alla ceretta a freddo, almeno fino alla 34esima settimana. Meglio se dall’estetista: grazie alla sua esperienza, ridurrà al minimo il “trauma” per la pelle che, abbiamo già visto, durante questi nove mesi sarà particolarmente delicata. Inoltre, negli istituti di bellezza è in genere più facile trovare prodotti a base di sostanze naturali, più delicate, o la ceretta a base di zucchero di Kalawa, arrivata dall’Oriente. Senza contare che, passati i primi mesi, il pancione renderà sempre più difficile raggiungere certe zone e quindi quasi impossibile il “fai da te”.

Crema depilatoria in gravidanza: usare con cautela

Per quanto riguarda le creme depilatorie, non dovete temere che possano procurare danni al bambino: agiscono solo a livello superficiale e gli agenti chimici in esse contenuti non vengono assorbiti a livello sistemico. Sempre per salvaguardare la pelle, sceglietene però una delicata e, prima di procedere, fate una piccola prova per assicurarvi che non vi induca reazioni allergiche o irritazioni (anche se l’avete già utilizzata prima della gravidanza).

Depilatori elettrici in gravidanza: solo sulle gambe

Meglio invece utilizzare gli epilatori elettrici solo sulle gambe, sempre che non soffriate di varici o altri seri problemi di circolazione, nel qual caso sarà opportuno accantonarli del tutto, proprio perché in dolce attesa le malattie vascolari tendono ad accentuarsi.

Gravidanza: no assoluto a laser & co

Rimandate senza dubbio a dopo il parto eventuali sedute per l’epilazione definitiva. Che si tratti di laser, luce pulsata o quant’altro non importa, sono tutti metodi che agiscono sui peli in profondità e non sono quindi indicati nel corso della gravidanza.

Da evitare, infine, anche gli schiarenti (di solito più utilizzati sulle gambe o per i baffetti), soprattutto nel primo trimestre, in quanto contenenti sostanze come ammoniaca o acqua ossigenata che potrebbero raggiungere il feto.

Cecilia Lulli

Scritto da

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25/06/2013

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