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L'igiene intima durante la gravidanza

A volte la gravidanza può essere accompagnata da disturbi urinari e problemi genitali, che devono essere prontamente segnalati al medico per prevenire qualunque infezione dannosa per il bambino. Dopo il parto, soprattutto se si è fatto ricorso all'episiotomia, sono d'obbligo cure particolari.

Incinta: le regole per l'igiene intima
© Getty Images

Perdite vaginali, infezioni della vagina, infezioni urinarie o cicatrizzazione successiva all'episiotomia. Certe piccole noie possono disturbare una gravidanza. Conviene essere seguita da un medico per limitare i rischi per il bambino e vivere una gravidanza il più serena possibile.

Igiene intima e gravidanza

Come tutte le donne, una donna incinta deve prendersi cura delle proprie parti intime. È necessaria un'attenzione particolare per evitare l'insorgenza di infezioni che potrebbero nuocere al bambino. L'igiene intima deve essere quotidiana, praticata da una a due volte al giorno. Come per tutte le altre donne, vanno bandite le lavande vaginali. Bisogna preferire il cotone ai materiali sintetici, che favoriscono la comparsa di germi e micosi. Per le stesse ragioni è sconsigliato anche l'uso di proteggi-slip.

Perdite vaginali abbondanti

La gravidanza fa aumentare le secrezioni vaginali. Queste ultime sono prive di conseguenze se si presentano biancastre e indolori. Al contrario, se sono associate a pruriti o bruciori, è preferibile consultare in fretta un medico.
In quel caso, potrà essere diagnosticata un'eventuale infezione del collo dell'utero o della vagina. Tuttavia, alcune abitudini possono aiutare a prevenire questi problemi genitali. Quindi, è d'obbligo una buona igiene intima.

Infezioni urinarie: attenzione, pericolo!

Man mano che il bambino cresce, si appoggia sempre di più sulla vescica. La futura mamma avverte quindi un bisogno frequente di andare in bagno. Un bruciore durante la minzione può essere segno di un'infezione urinaria. Anche in caso di urine torbide è d'obbligo consultare il proprio medico. Se un'analisi dovesse rivelare la presenza di batteri patogeni, basterà un semplice trattamento antibiotico per curare l'infezione. Potenzialmente responsabili di aborto spontaneo o, con maggiore probabilità, di una nascita prematura, queste infezioni non vanno prese alla leggera. L'eventuale presenza di febbre deve quindi mettere in allarme la futura mamma.

Una semplice infezione urinaria durante la gravidanza richiede un controllo batteriologico fino al parto, allo scopo di prevenire eventuali recidive. La migliore prevenzione resta l'idratazione. Si consiglia quindi di bere da 1,5 L a 2 L di acqua al giorno. È altrettanto necessario praticare una buona igiene intima.

Cure particolari in seguito a un'episiotomia

Al momento del parto, il bambino può talvolta incontrare delle difficoltà ad attraversare il perineo, l'ultimo ostacolo alla sua fuoriuscita. Un'episiotomia, ovvero una piccola incisione che permette di allargare l'orifizio della vulva, si rende spesso necessaria. Infatti, il 71% delle donne primipare (che partoriscono per la prima volta) subisce questo intervento. Affinché i postumi non siano troppo dolorosi, conviene prendere alcune precauzioni.

Per favorire una rapida cicatrizzazione, è necessaria un'igiene rigorosa. Dopo essere state in bagno, bisogna ogni volta detergere e asciugare la cicatrice, che deve restare sempre pulita e asciutta. La ferita deve quindi essere asciugata con l'aria fredda di un asciugacapelli o con eosina non alcolica. Se la cicatrice produce dolore, il medico generico può prescrivere una crema lenitiva.

Sarah Laîné

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01/08/2012

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