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Diabete mellito gestazionale: quando il glucosio aumenta

Ho sentito dire che il DMG è legato solo alla gravidanza, e se non fosse così? Non potrò più aver figli? Aiuto, cosa mi farà il diabetologo? Mamme, tranquille, il diabete mellito gestazionale è una condizione molto comune, più di quel che si pensi. Purtroppo però poco se ne parla, e da qui la gran confusione e il panico che si scatena in chi ne viene a conoscenza proprio durante la visita dal ginecologo. Doctissimo fa il punto su questo particolare tipo di diabete e vi dà qualche utile consiglio per uno stile di vita sana, per voi e per il vostro bambino.

Diabete mellito gestazionale
© Getty Images

Il diabete gestazionale, detto anche diabete mellito gestazionale (DMG) è definito come una "intolleranza al glucosio che insorge durante la gravidanza" (1). Si tratta dunque di una condizione legata alla gravidanza che dovrebbe scomparire spontaneamente dopo la nascita del bambino.
È caratterizzato da alti livelli di glucosio nel sangue e generalmente colpisce donne che prima di restare incinta non erano affette da diabete. Statisticamente il 7% (si arriva anche al 14%) delle future mamme sviluppa il DMG durante la gravidanza (2), in genere vi è una predisposizione genetica, ma è limitata al tipo di diabete del genitore (di norma la probabilità è minore nel caso del diabete di tipo 1). In molte donne la comparsa del DMG avviene in maniera asintomatica e quindi non sempre viene riconosciuto; in altre invece influisce sul normale funzionamento dell’organismo: aumento della sete, poliuria, stanchezza, nausea e vomito, infezioni della vescica e vista offuscata. È comunque importantissimo trattare tempestivamente questo tipo di diabete per evitare problemi sia per la madre che per il piccolo. Per diagnosticarlo è necessario l’esame della glicemia e le donne devono sottoporsi a un test di screening (OGCT o Test di Carpenter) che permetta di riconoscere prima possibile l'esistenza di alterazioni glicemiche.

Quali sono i rischi per i bambini?

Il glucosio che attraversa la placenta espone il feto a livelli glicemici superiori alla norma. Questo può arrecare dei disturbi al feto (3), quali ad esempio la crescita eccessiva del nascituro. Dopo la nascita, invece, i problemi possono essere altri, in genere legati all’obesità infantile e all’ipoglicemia. Si verificano anche casi in cui, durante la crescita, i bambini sviluppano un particolare tipo di diabete, non insulino dipendente, di tipo II.

Quali sono i rischi per la donna?

Le donne che durante la gravidanza soffrono di diabete gestazionale, al momento del parto, possono aver bisogno di taglio cesareo o preeclampsia (4); dopo il parto, le donne che durante la gravidanza hanno avuto il diabete gestazionale, hanno una probabilità maggiore di sviluppare il diabete mellito di tipo 2 (o, raramente, diabete autoimmune di tipo 1), oltre a una maggiore futura incidenza di pre-eclampsia e taglio cesareo (5).  È bene dunque che tutte le donne con diabete gestazionale si sottopongano alla visita del diabetologo (che valuterà se dare o meno una terapia con farmaci anti-diabetici).
Il diabete mellito gestazionale è oggi una condizione curabile e i rischi correlati a questa patologia sono ridotti nelle donne che tengono sottocontrollo i livelli della glicemia. Dopo la diagnosi, infatti, è importante che le mamme modifichino, con l'aiuto del dietista, il loro regime alimentare (6).
Non dimenticate che l’esercizio fisico moderato è fondamentale; 30 minuti al giorno di regolare e moderata attività fisica riducono l'insulino-resistenza, l'iperglicemia post prandiale e l'aumento di peso, il tutto senza alcuna conseguenza negativa per la madre e il bambino.
Attenzione però a non esagerare: un'attività fisica prolungata (per più di un’ora) può nuocere alla salute della madre perché causa ipoglicemia.

L’importanza di un’alimentazione corretta

Può una dieta a basso indice glicemico ridurre il bisogno d’insulina nel diabete mellito gestazionale?

I fabbisogni nutrizionali della gestante con diabete mellito non differiscono da quelli della donna con gravidanza normale, infatti, l’apporto calorico giornaliero deve essere tale da garantire un adeguato incremento ponderale.  Il fabbisogno calorico va monitorato dal medico e dal dietista perché esso varia in base all’aumento di peso, alla storia dietetica e al livello di attività fisica. Inoltre per quanto riguarda l’assunzione di carboidrati (presenti nella pasta, nel pane, nel riso…) bisogna far attenzione. Mentre in passato si consigliava di escludere i carboidrati dall’alimentazione; studi recenti sostengono la necessità di seguire una dieta a basso indice glicemico, efficace come trattamento per le persone con diabete, che continua a utilizzare alimenti che contengono carboidrati, prediligendo però quelli a basso indice glicemico. È stato dimostrato, infatti, che una dieta a basso indice glicemico, non solo può migliorare l'esito della gravidanza se seguita sin dal primo trimestre, ma è un tipo di dieta sicura, equilibrata, ben tollerata e sostenibile (7).

Sì a:
•    pasta
•    pane di grano
•    cereali da colazione non trasformati con un alto contenuto di fibre


No a:
•    pane bianco,
•    cereali lavorati per la colazione
•    patate
•    alcune varietà di riso (il dietista vi fornirà la lista).

Ricordatevi di distribuire nel migliore dei modi l’assunzione dei carboidrati durante i tre pasti principali e i due o quattro spuntini. Non bisogna assolutamente escluderli o eccedere, piccole porzioni di carboidrati, assunte durante la giornata, daranno un maggiore sostentamento all’organismo e non andranno ad alterare i valori glicemici.
Un bimbo sano ringrazierà sempre una mamma sana e attenta alla sua salute e all’alimentazione.
 
Fonti:
Dott.ssa Ylenia Brafa, dietista
1)    Metzger BE, Coustan DR (Eds.). “Proceedings of the Fourth International Work-shop-Conference on Gestational Diabetes Mellitus”. Diabetes Care 1998; 21 (Suppl. 2): B1–B167.
2)    Lapaire O, Huhn E, Hartog M, Zanetti-Daellenbach R. “Gestational diabetes - practical approach in the clinic”. Novembre 2008, Cardiol Prat. 64: 675-680.
3)    Weeks JW, Major CA, de Veciana M, Morgan MA. “Estational diabetes: does the presence of risk factors influence perinatal outcome?”.  Ottobre 1994, G Am J Obstet Gynecol. 171: 1003-7.
4)    Donovan, PJ (2010). "Drugs for gestational diabetes". Australian Prescriber (33): 141–4.
5)    Donovan, PJ (2010). "Drugs for gestational diabetes". Australian Prescriber (33): 141–4.
6)    Moses RG, Barker M, Winter M, Petocz P, Brand-Miller JC. “Can a low-glycemic index diet reduce the need for insulin in gestational diabetes mellitus? A randomized trial” Diabetes Care. 2009 Jun;32(6):996-1000. Epub 2009 Mar 11.

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28/02/2011
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