Pre-eclampsia: ipertensione gestazionale
La pre-eclampsia, chiamata anche gestosi del 3° trimestre, colpisce circa il 10 per cento delle donne in gravidanza (o, più raramente, entro le prime 72 ore dopo il parto). La causa è ancora sconosciuta, anche se si pensa che sia legata al malfunzionamento della placenta.
Quali sono i sintomi?
© Jupiter
Ci sono vari gradi di pre-eclampsia, dalla pressione che si alza un po' attorno alla fine della gravidanza, a una piccola dose di proteine trovate nelle urine (che colpisce una donna su 10 in gravidanza), a un notevole aumento della pressione e un considerevole quantitativo di proteine trovate nelle urine (che colpice circa 1 donna su 50). Vengono fatti degli esami del sangue e delle urine (e viene misurato il tuo bambino) durante i tuoi appuntamenti dal ginecologo per cercare sintomi di pre-eclampsia. Un improvviso gonfiore, mal di testa, dolore sotto le costole e disturbi alla vista possono essere sintomi di pre-eclampsia quindi contatta subito il tuo ginecologo se non ti senti bene.
Cosa faccio adesso?
Se hai la forma più leggera, non preoccuparti: dovrai solo fare degli esami del sangue e delle urine più frequenti, probabilmente con scadenza settimanale. La forma più seria, invece, necessita di un ricovero ospedaliero dove tu e il tuo bambino sarete tenuti sotto osservazione e assumerete farmaci per abbassare la pressione del sangue. Se non ti curi, potrebbe svilupparsi in eclampsia, una condizione molto seria che può provocare convulsioni e danni al fegato per te e il bambino. Comunque, con entrambi i tipi di pre-eclampsia, il bambino verrà fatto nascere prima del termine (vedi l'articolo Il termine è scaduto) perché una volta che il bambino è nato e la gravidanza giunta al termine, anche la pre-eclampsia se ne andrà così com'è venuta.
Chi è a rischio?
Le donne vanno incontro a un alto rischio di pre-eclampsia se ne hanno già sofferto in passato; se hanno più di 40 anni; se hanno un indice di massa corporea (IMC) superiore a 35; se hanno dei casi in famiglia (madre o sorella), la pressione alta, il diabete, malattie ai reni precedenti la gravidanza o se hanno in corso gravidanze multiple.
Controllo prenatale
Un regolare monitoraggio della pressione del sangue durante gli appuntamenti con il ginecologo aiuta a individuare donne a rischio di pre-eclampsia.
Catharine Parker - Littler
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