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La sclerosi multipla in gravidanza

La sclerosi multipla è una malattia autoimmune che colpisce il sistema nervoso centrale. Come per tutte le patologie autoimmuni, anche la sclerosi multipla colpisce maggiormente le donne in età fertile.

Sclerosi multipla e gravidanza
© Getty Images

In passato veniva sconsigliato alle donne affette da questa malattia di iniziare e portare a termine una gravidanza perché si temeva che lo stress ormonale legato alla gestazione potesse accelerare il decorso degenerativo della malattia e provocare una invalidità precoce nella donna. Oggi invece, grazie alle ricerche effettuate negli ultimi anni, è stato scoperto che non esistono controindicazioni alla gravidanza nelle donne malate di sclerosi multipla ed è possibile per loro affrontare una gravidanza in tutto e per tutto identica a quella delle donne sane.

Gli effetti della sclerosi multipla sulla gravidanza

Per la maggior parte delle donne, durante la gravidanza i sintomi della malattia si riducono in maniera evidente. Durante i nove mesi infatti la sclerosi multipla subisce un drastico arresto dovuto all'interazione di sette diversi geni che si “svegliano” durante la gestazione e bloccano lo sviluppo della malattia. Sono in corso diverse ricerche su come poter riattivare questi geni anche al di fuori del periodo gestazionale e trovare una nuova terapia per la sclerosi multipla.

Programmare una gravidanza con la sclerosi multipla

E' fondamentale rivolgersi al proprio neurologo prima di iniziare la ricerca della gravidanza. Occorre effettuare un check-up completo per stabilire gli eventuali rischi di questa scelta e valutare insieme le modalità di interruzione della terapia farmacologica in corso. Una volta ottenuta l'approvazione del neurologo è necessario rivolgersi ad un ginecologo per programmare le visite necessarie ed i controlli periodici da effettuare prima, durante e dopo la gestazione.

La terapia farmacologica nelle gravidanze di donne affette da sclerosi multipla

Le donne affetta da sclerosi multipla assumono in maniera costante due tipologie di farmaci chiamati di prima e di seconda linea. Il principale farmaco di prima linea è l'interferone, i cui effetti sulla gravidanza non sono attualmente ben chiari. Secondo alcuni studi la sua assunzione nelle prime settimane di gravidanza non sarebbe associata ad un più elevato rischio di aborto spontaneo. Tuttavia la maggior parte dei neurologi consiglia di interrompere la terapia in quanto, come abbiamo visto, durante i nove mesi il corpo è in grado di contrastare la malattia in maniera autonoma. I farmaci di seconda linea (natalizumab, fingolimod e mitoxantrone) devono invece essere evitati tassativamente in quanto incompatibili con lo sviluppo del bambino.

I rischi per la mamma affetta da sclerosi multipla

Se durante i nove mesi la malattia rallenta il suo decorso, il rischio maggiore per la donna è durante il puerperio ed in particolare nei primi sei mesi dopo il parto. In questa fase gli ormoni della gravidanza calano drasticamente, provocando il rischio di una ricaduta e di un riacutizzarsi della sclerosi multipla. I medici consigliano di riprendere la cura con interferone subito dopo il parto, per contrastare immediatamente il riacutizzarsi della malattia.

I rischi per il bambino

La sclerosi multipla è una malattia le cui origini non sono ancora chiare ma è stata riscontrata una lieve ereditarietà, sopratutto per via femminile (da madre a figlia).

Durante i nove mesi il bambino non corre alcun rischio particolare rispetto a quelli normalmente associati ad una gravidanza qualsiasi.

Dopo la nascita è però opportuno effettuare alcuni esami approfonditi per controllare il suo stato di salute.

Allattamento e controlli post parto

La necessaria ripresa della terapia farmacologica per la sclerosi multipla subito dopo il parto, rende l'allattamento una questione delicata. Anche in questo caso sono ancora poco chiari gli effetti dell'interferone sul neonato e, benché alcuni medici non sconsiglino l'allattamento al seno, la maggior parte delle pazienti decide di sospenderlo dopo la prima dose di interferone per evitare eventuali rischi per il bambino. A pochi giorni dal parto, la neo-mamma deve sottoporsi ad un check-up completo, simile a quello effettuato prima del concepimento, per controllare il decorso della malattia.

L'esperienza di Angela, mamma affetta da sclerosi multipla

Abbiamo posto alcune domande ad Angela, una giovane donna affetta da sclerosi multipla e mamma di due bellissime bambine, in merito alla sua esperienza.

  • Cosa è necessario fare prima di iniziare la ricerca di una gravidanza quando si è affette da sclerosi multipla?

Prima di cercare una gravidanza ho solo reso partecipe la neurologa. Se si è sotto interferone occorre smettere immediatamente.

  • Quali sono i controlli da dover effettuare durante la gestazione nelle donne affetta da sclerosi multipla?

Durante la gravidanza ho fatto i soliti controlli: analisi del sangue, curva glicemica e una ecografia al mese. L'ormone della gravidanza di solito rallenta la malattia.

  • Quali sono i controlli da dover effettuare dopo il parto nelle donne affetta da sclerosi multipla?

Dopo il parto ho assunto eparina, ma solo perché ho problemi di coagulazione, ed ho effettuato una risonanza magnetica per vedere se la situazione era stabile.

  • Quali sono stati i rischi per madre e bambini durante la gravidanza?

Nessun rischio per me e la bambina, la gravidanza è stata tranquilla.

  • Quali sono i consigli che vorresti dare ad una donna affetta da sclerosi multipla che vuole cercare una gravidanza?

Chi intende affrontare una nuova gravidanza devo solo informare neurologo e ginecologo. Ripeto, di solito chi soffre di questa malattia sta molto meglio durante la gravidanza. Potrebbero però sorgere complicazioni dopo il parto, quando gli ormoni calano vertiginosamente!
Se è necessario riprendere la terapia con interferone, l'unico rammarico è quello di non poter allattare a lungo il proprio bimbo, ma tutto sommato è una rinuncia accettabile.

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01/02/2013
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