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Le indagini prenatali

Per indagine prenatale si intendono tutti quelli esami effettuati direttamente sul feto per ricercare eventuali anomalie e problemi di salute. La più richiesta è l'amniocentesi ma ne esistono altre che possono sostituirla o affiancarla in caso di necessità.

Le indagini prenatali
© Getty Images

Duotest e Tritest

Il Duotest ed il Tritest sono le indagini prenatali meno invasive ma anche le meno attendibili. Si effettuano sul sangue della madre e non sul feto, azzerando qualsiasi rischio di aborto o complicazioni

  • L'esame: attraverso un prelievo del sangue materno viene stabilita la quantità di alcune proteine placentari presenti al suo interno. Il Duotest si effettua intorno alle 12ma settimana ed analizza la PAPP-A (proteina della gravidanza) e le Bhcg; solitamente si associa all'ecografia di translucenza nucale per avere un quadro più ampio della situazione. Il Tritest invece ricerca, oltre alle Bhcg anche l'estriolo libero e l'alfafetoproteina e viene effettuato tra la 15ma e la 17ma settimana.
  • Lo screening: questi test non forniscono dati certi ma soltanto una stima della probabilità che il feto possa o meno essere affetto da anomalie. Entrambi calcolano il rischio del feto di essere affetto da trisonomia 12 e 18 ed alcune particolari anomalie cardiache e cromosomiche. La differenza è nel grado di affidabilità del test, il Tritest è attendibile al 60% mentre il Duotest sale al 80%.
  • I costi: per entrambi gli esami i costi sono quelli di una esame del sangue approfondito: intorno ai 40-50 euro in una struttura pubblica e qualcosa in più in quelle private.
  • I rischi: non vi sono rischi legati a questi esami

Villocentesi

La villocentesi può essere una valida alternativa al'amniocentesi per diagnosticare eventuali anomalie con alcune settimane di anticipo.

  • L'esame: consiste in un prelievo di tessuto placentare, effettuato attorno alla dodicesima settimana di gestazione. Viene inserita una piccola cannula nell'addome per aspirare alcuni villi coriali ovvero delle cellule che si trovano all'interno della parete della placenta. L'esame avviene sotto continuo monitoraggio ecografico e prevede almeno tre giorni di riposo dopo l'esecuzione.
  • Lo screening: attraverso la Villocentesi è possibile diagnosticare le principali anomalie cromosomiche e malattie genetiche. Può anche essere utilizzata per stabilire la paternità del feto. I risultati vengono inviati dopo circa 20 giorni dal prelievo.
  • I costi: la Villocentesi è gratuita per le donne di età superiore ai 35 anni, per tutte quelle che presentano un elevato rischio di patologie cromosomiche ed in caso di un precedente screening positivo. Nelle strutture a pagamento le cifre variano dai 1000 ai 1800 euro a seconda delle indagini svolte.
  • I rischi: per questo esame il rischio di aborto si aggira attorno al 1%. E' inoltre presente una leggera incidenza di maggior rischio di malformazioni agli arti ed al viso a causa di uno sviluppo del feto non ancora completo al momento del prelievo. Per le mamme con Rh diverso da quello del feto è necessaria la somministrazione di immunoglobuline subito dopo l'esame.

Funicolocentesi

La Funicolocentesi (o Cordocentesi) è uno degli esami più rari da dover richiedere in gravidanza. Mentre in passato veniva effettuato con una certa frequenza, con il progredire dello screening ottenibile tramite Amniocentesi, il suo utilizzo è oggi limitato a pochi casi specifici.  

  • L'esame: la Funicolocentesi consente in un prelievo di sangue effettuato alla base del cordone ombelicale. Avviene sotto continuo monitoraggio ecografico attraverso l'introduzione di un ago simile a quello usato per l'amniocentesi. Si può effettuare a partire dalla 19ma settimana e per tutta la durata della gestazione. La quantità di sangue prelevata è molto piccola, intorno ai 3 cc, per ridurre al minimo i rischi per il bambino. Dopo il prelievo occorre restare a riposo assoluto per almeno tre giorni.
  • Lo screening: oltre ad individuare le anomalie cromosomiche, metaboliche e genetiche, tramite la Funicolocentesi è possibile ricercare numerose infezioni fetali (Rosolia, Toxoplasmosi etc) e ricercare alcuni anticorpi specifici per determinate malattie (Anemia, Talassemia etc.). Questa tecnica viene anche usata nel caso in cui sia necessario somministrare al feto dei medicinali in maniera diretta o per poter effettuare trasfusioni fetali nel caso in cui l'Rh del feto e della madre siano diversi ed insorgano complicanze.
  • I costi: la Funicolocentesi è gratuita per tutti i casi in cui il medico genetista richieda l'esame diagnostico. Non sono molte le strutture private che la praticano perché richiede una abilità notevole da parte del medico che la esegue. In quelle in cui è possibile richiederla, il costo varia dai 500 ai 1000 euro.
  • I rischi: come per molti altri esami prenatali, il rischio di aborto è di un caso ogni cento Funicolocentesi. Nel 10% dei casi invece sono possibili piccole complicanze a breve termine come leggere contrazioni e perdite ematiche nella madre ed una lieve riduzione della frequenza cardiaca del feto. Tutti sintomi che scompariranno nel giro di poche ore.

Biopsie fetali

Nel caso in cui si renda necessaria una analisi specifica dei tessuti del feto occorre procedere con una biopsia fetale.

  • L'esame: il prelievo avviene tramite un ago inserito nell'addome e diretto verso l'organo il cui tessuto è da analizzare. L'operazione richiede un tempo più lungo rispetto ai normali esami prenatali ed è fondamentale che il feto sia perfettamente immobile. Per questo tipo di esame si tende a sedare leggermente la paziente per poter intervenire meglio sull'utero.
  • I costi: nelle strutture pubbliche l'esame è gratuito mentre nelle poche strutture private in cui viene eseguito ha dei costi diversi a seconda del tipo di tessuto necessario per l'analisi.
  • I rischi: i rischi sono gli stessi delle altre indagini prenatali che prevedono un prelievo di materiale fetale ma tutto dipende dall'organo da cui viene prelevato il campione. Quando si arriva alla necessità di effettuare questo esame significa che la salute del feto è altamente compromessa e la Funicolocentesi non aumenta il grado di rischio di aborto o complicanze ulteriori.

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23/04/2012
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