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Guida alle cure prenatali
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Le visite prenatali

Non appena scopri di aspettare un bambino, il primo passo fondamentale da compiere è quello di scegliere il ginecologo che ti seguirà per tutti i nove mesi della gravidanza.

Le visite prenatali
© Jupiter

Gli esami e le visite che ti prescriverà sono fondamentali per tenere sotto controllo la tua salute e quella del bambino.
È importante scegliere un ginecologo con il quale riuscire a instaurare un rapporto di fiducia che ti faccia sentire sicura e protetta. Se non sai chi scegliere, fatti consigliare dal tuo medico di base, da una tua amica che è già diventata mamma o rivolgiti a un consultorio familiare.

A quale ginecologo rivolgersi?

Hai principalmente tre opzioni tra le quali scegliere: un ginecologo che lavora presso una struttura pubblica, uno che esercita solo privatamente, oppure uno privato che lavora anche in una struttura pubblica. La maggior parte delle future mamme opta solitamente per quest'ultima opzione, ma tu devi sentirti libera di scegliere la soluzione che più si adatta alle tue esigenze.

Quante visite è necessario fare?

Anche se il numero degli appuntamenti prenatali non è fisso, generalmente è meglio prevedere una decina di incontri. Nel caso di una seconda gravidanza, gli appuntamenti possono ridursi a sette. In ogni caso sarà il ginecologo stesso a suggerirti quante volte è bene farti visitare.

Quando dovrò fare gli esami?

I test, di screening e diagnostici (vedi Gli Esami) hanno un calendario abbastanza rigido e precisamente: intorno alle settimane 11-14 dovrai effettuare il test della traslucenza nucale; durante le settimane 16-18 viene effettuato il tri-test o test di Bart e l'ecografia morfologica viene prescritta intorno alle settimane 18-22.
Per quanto riguarda i testi diagnostici, la villocentesi viene eseguita tra la settimana 11 e la 13, l'amniocentesi intorno alle settimane 16-19 e infine la cordocentesi dopo la 20ª settimana.

Gli esami che devo fare sono invasivi?

Non necessariamente. I test di screening come gli esami del sangue, la traslucenza nucale e le ecografie non lo sono. Per quanto riguarda gli esami diagnostici, invece, il discorso cambia.
Questi ultimi, infatti, come la villocentesi, l'amniocentesi e la cordocentesi sono decisamente invasivi e potresti trovarli molto fastidiosi. Ricorda che, sebbene siano importanti per conoscere lo stato di salute
del tuo bambino e per scoprire eventuali anomalie genetiche, nessuno ti può obbligare a effettuarli. La scelta dipende solo ed esclusivamente da te.

Sarò da sola durante gli appuntamenti prenatali?

Non necessariamente. Potrebbe essere una buona idea, per esempio, non escludere il padre del bambino in questi mesi che sono senza dubbio speciali anche per lui.
Se sei una madre single o se il tuo partner non può presenziare con te alle visite perché è molto impegnato o perché non se la sente, chiedi a un'amica o a un membro della tua famiglia di accompagnarti.

Le visite prenatali - continua ►

Pubblicato il 04/05/2010Commenta

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