Home  
  
  
    Le allergie in gravidanza
Cerca

Gli effetti collaterali della gravidanza
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Le allergie in gravidanza

Secondo alcuni dati raccolti nel corso del 2012 dal Ministero della Sanità, in Italia il 15% della popolazione soffre di una qualche forma di allergia. Spesso durante la gravidanza, le donne che presentavano già una allergia possono veder quasi scomparire i sintomi a causa dei cambiamenti dovuti alla gestazione. Allo stesso tempo però, moltissime donne che non hanno mai sofferto di allergie, nel corso dei nove mesi si ritrovano a dover fare i conti con questa spiacevole patologia.

Le allergie in gravidanza
© Getty Images

Le principali allergie in gravidanza

La maggior parte delle allergie che si sviluppano durante la gravidanza presentano sopratutto sintomi cutanei. Circa un 20% delle donne in dolce attesa lamenta un forte prurito e la comparsa, in particolar modo durante l'ultimo trimestre, di puntini, bolle e sfoghi vari sulla pelle.

La seconda tipologia di allergia che può fare la sua comparsa durante la gestazione colpisce invece le vie aeree, dando origine a riniti (raffreddori allergici) e, in alcuni casi, a vere e proprie crisi di asma.

Sono invece rare le allergie che presentano sintomi a livello gastrico ed intestinale, in questo caso è più probabile che si tratti di una qualche forma di intolleranza alimentare più che di una allergia vera e propria.

Allergie in gravidanza: ecco le cause!

Nonostante siano moltissime le donne che sviluppano una allergia in gravidanza, ancora oggi non sappiamo quali siano le cause di questo fenomeno.

La spiegazione più probabile dovrebbe essere collegata ai cambiamenti che avvengono all'interno del corpo di una donna incinta, sia a livello fisico che a livello ormonale.

L'indebolimento delle difese immunitarie che ne consegue, porta a far sì che alcune sostanze che prima venivano tollerate dall'organismo durante la gravidanza non lo siano più.

Pollini, polvere, acari, nichel, altri metalli e diverse sostanze chimiche sono tra le cause principali dello sviluppo di una allergia in gravidanza.

Allergie in gravidanza: la diagnosi.

Diagnosticare con certezza la comparsa di una allergia in gravidanza è quasi impossibile. Non potendo effettuare le classiche prove allergiche, il medico deve basarsi soltanto sui sintomi che presenta la paziente che spesso possono essere comuni a molte patologie.

Mentre le allergie di tipo cutaneo sono più facilmente diagnosticabili e curabili, quelle che colpiscono l'apparato respiratorio richiedono alcuni approfondimenti che spesso non è possibile fare in gravidanza (lastre ed altri esami di tipo radiologico).

In questi casi il medico prescriverà una serie di esami del sangue per controllare la funzionalità del fegato e verificare lo stato di salute generale della donna.

Se dalla analisi non emergerà nessun problema evidente è probabile che si tratti di una allergia.

Allergie in gravidanza: le cure.

Durante la gravidanza non è sempre possibile ricorrere ai farmaci previsti normalmente per la cura delle allergie. La maggior parte dei medicinali contiene infatti sostanze proibite durante la gestazione perché possono provocare gravi malformazioni al bambino ed interferire con il normale decorso della gravidanza.

Via libera ai prodotti omeopatici e naturali, che possono essere assunti in totale sicurezza (ma devono essere prescritti dal medico o dal proprio omeopata).

Per tutti gli altri medicinali occorre invece capire, insieme al ginecologo, quali possono essere assunti e quali invece andrebbero evitati.

Quello che una futura mamma può fare, per contrastare i fastidi provocati da una allergia durante la gravidanza, è cercare di limitare l'esposizione ad alcune sostanze.

Se l'allergia è di tipo cutaneo occorre far attenzione a detersivi, ammorbidenti, saponi e prodotti di bellezza vari, cercando di utilizzare soltanto quelli a base naturale senza additivi chimici.

Anche alcuni cibi sono colpevoli di scatenare fastidiosi attacchi di orticaria durante la gravidanza. In particolare sarebbe sempre meglio evitare tutti i cibi a cui siano risultati allergici uno o più membri della famiglia, la frutta esotica, le arachidi (olio compreso) e le castagne.

Quando invece l'allergia colpisce le vie aeree è fondamentale mantenere gli ambienti della casa sempre puliti e ben areati. Passare l'aspirapolvere ogni giorno su tutte le superfici ed utilizzare detergenti per le pulizie a base naturale dovrebbe essere una misura sufficiente per avvertire sin da subito un netto miglioramento dei sintomi.

Allergie dopo il parto

Normalmente le allergie che fanno la loro comparsa durante la gravidanza tendono a scomparire del tutto sin dalle prime ore dopo il parto. In alcuni casi possono essere necessari alcuni giorni perché gli sfoghi cutanei ed il prurito scompaiano. Esistono però dei rari casi in cui, per essere risolta, l'allergia necessita di essere trattata con i farmaci del caso (facendo attenzione che non interferiscano con l'allattamento).

La maggioranza della donne che ha sofferto di una allergia esclusivamente in gravidanza, ha poi dichiarato di non aver più avuto alcun sintomo una volta partorito. Molte hanno però sviluppato nuovamente l'allergia nel corso delle gravidanze successive.

Commenta
15/04/2013

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Salute: sei pronta a diventare mamma?

Test famiglia

Salute: sei pronta a diventare mamma?

Calcola la data del parto