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Emicrania e gravidanza: come gestire le crisi?

La maggior parte delle donne soggette a emicrania vedono diminuire o scomparire le proprie crisi durante la gravidanza. Un fenomeno incoraggiante che non esclude un controllo medico adeguato di questa patologia vascolare. Facciamo il punto con il prof. Hedon, specialista in ginecologia e ostetricia, responsabile del polo di maternità e patologie femminili presso il CHU di Montpellier. Durante la gravidanza, Maria, 31 anni, è passata da tre crisi mensili ad una. Un fenomeno che si spiega con la stabilità ormonale generata dallo stato gravidico.

Emicrania in gravidanza
© Getty Images

Incinta, le crisi si manifestano in soggetti già predisposti all'emicrania

"Sono le variazioni ormonali a scatenare le emicranie. Prima e durante le mestruazioni, le emicranie sono perlopiù presenti perché si verifica una caduta ormonale. Nel corso della gravidanza, anche se il tasso ormonale è molto elevato (circa 10 volte superiore al tasso ormonale abituale), rimane stabile, senza variazioni", spiega il prof. Hedon. La diminuzione della frequenza delle crisi sarebbe quindi molto variabile a seconda delle donne, ma la costante sarebbe il miglioramento.

La crisi emicranica si presenterebbe con maggiore propensione durante la gravidanza nelle donne già predisposte a questa patologia vascolare. In altre parole, una predisposizione all'emicrania preesiste allo stato di gravidanza. "Se non si soffre di emicrania prima di rimanere incinta, non vi è alcuna ragione di soffrirne durante la gravidanza", precisa il prof. Hedon. È, infatti, il caso di Marie, che dalla pubertà soffre di crisi emicraniche. A 20 anni, gli episodi si intensificano: tra i 6 e gli 8 episodi al mese, con una durata di 3 giorni ogni volta. Il trattamento di fondo (dose blanda di antidepressivo e assunzione di un antiepilettico) associato a un trattamento di crisi (antinfiammatorio e antiemicranico della classe dei triptani) le ha permesso di dimezzare le crisi, passando a 2-3 al mese, grazie alle cure mediche del centro specializzato emicranie e cefalee dell'ospedale Lariboisière di Parigi. Ma il desiderio di concepire un bambino ha rimesso in discussione questo doppio trattamento, incompatibile con lo stato di gravidanza. "Ho temuto davvero di ritornare in quella fase", racconta Marie.

Emicrania: quale cura durante la gravidanza?

Il paracetamolo è l'antidolorifico di prima scelta consigliato dai medici durante la gravidanza. "Si preferisce il paracetamolo agli antinfiammatori", spiega il prof. Hedon. È il caso di Marie, che si è vista prescrivere il Codoliprane come unico farmaco. "Non è servito a niente, soltanto il sonno, l'omeopatia e le sedute di agopuntura mi hanno aiutato a gestire le crisi e la loro intensità", racconta la giovane.

"Se ciò non è sufficiente, ci si orienta verso gli antiemicranici tipo sumatriptan: si tratta di vasocostrittori efficaci per gestire lo scombussolamento a livello vascolare e compatibili con la gravidanza", consiglia il prof. Hedon.

In conclusione, l'essenziale è, considerando il percorso e il vissuto di ciascuna donna, rifare il punto della situazione con il proprio medico partendo dal trattamento precedente la gravidanza.

Attenzione alla comparsa di cefalee croniche durante la gravidanza

"Se la donna non ha una particolare propensione all'emicrania in precedenza, ma nel corso della gravidanza compaiono delle cefalee, vale a dire un mal di testa sordo, costante, con cui si sveglia e che la tormenta tutta la giornata ed esteso in tutto il cranio, è necessario ricorrere ad analisi", avverte lo specialista.

In tal caso, un esame clinico e ostetrico dovrà essere effettuato in modo da rilevare la pressione arteriosa in diverse posizioni per individuare l'ipertensione arteriosa cronica, all'origine di potenziali complicazioni vascolari: crisi eclamptica (crisi convulsive), ematoma retroplacentare, sindrome tossiemica. "In questo caso, si è nella patologia della gravidanza. Si prescrivono vasodilatatori, che hanno l'effetto di accelerare il flusso sanguigno periferico e di far abbassare la pressione arteriosa allo scopo di vascolarizzare meglio la placenta, nonché di nutrire meglio il feto e di evitare complicazioni", spiega lo specialista. Attenzione quindi alla comparsa di cefalee che, meno fastidiose dell'emicrania a livello di sintomi, possono però rivelare una condizione vascolare di fondo ben più grave.

I consigli per prevenire le crisi emicraniche

Per prevenire le crisi, fai attenzione al tuo stile di vita, in particolare al sonno e all'alimentazione, e pratica un'attività fisica regolare. Rumore, luce o stress possono rivelarsi fattori scatenanti. Ogni donna deve imparare a sviluppare un profondo ascolto di sé per gestire al meglio la comparsa delle crisi. Non esitare nemmeno a concederti un po' di riposo e pratica un accompagnamento alla gravidanza, tipo rilassamento o meditazione.

Isabelle Frenay, marzo 2011
Aggiornato il 7 dicembre 2011

Fonti:

- Intervista a Marie, mamma con problemi di emicrania
- Intervista al Prof. Bernard Hedon, specialista in ginecologia e ostetricia, responsabile del polo di maternità e patologie femminili presso il CHU di Montpellier.

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11/07/2012

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