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Prevenire l'incontinenza in gravidanza

La gravidanza è talvolta accompagnata da piccoli disturbi di cui faresti volentieri a meno. Se la maggior parte di essi svanisce non appena dopo il parto, altri possono permanere o aggravarsi. È in particolare il caso dell'incontinenza.

L'incontinenza in gravidanza
© Getty Images

Ancora in gran parte un tabù, l'incontinenza è una patologia che colpisce tantissime donne. Il loro numero è pari a 3 milioni. La gravidanza rappresenta un fattore di rischio importante e viene osservata una recrudescenza dei fenomeni durante quel periodo. Quasi un terzo delle donne è interessato dalle perdite urinarie in gravidanza. Dal 10% al 20% immediatamente dopo il parto e il 10% di queste donne continuerà ad avere una debolezza dell'apparato urinario.

Gravidanza: un periodo più favorevole all'incontinenza

Se i rischi di perdite urinarie dopo il parto sono conosciuti dalla stragrande maggioranza delle donne (76% delle donne sono coscienti di suddetto rischio*), solo 6 donne su 10 sanno che la gravidanza è, per la precisione, un periodo sensibile. Eppure il 41% delle donne è soggetto a perdite, anche lievi, durante quei 9 mesi. La gravidanza è quindi un momento delicato. L'aumento di peso, ma anche la crescita dell'utero, concorrono insieme a favorire la comparsa delle perdite urinarie. Al momento del parto, i muscoli elevatori dell'ano saranno sottoposti a un notevole stiramento, che provocherà lesioni di varia gravità. Inoltre, lo stiramento dei muscoli del perineo, che avviene al momento del parto, si ripercuote sull'innervazione. Al trauma muscolare può quindi aggiungersi un trauma nervoso. Ciò favorisce di conseguenza la comparsa delle perdite urinarie.

Prevenire l'incontinenza in gravidanza: è possibile!

Puoi ricorrere a numerosi semplici gesti per prevenire la comparsa dei primi sintomi. Evita gli sport troppo violenti in questo periodo. Prediligi la camminata alla corsa a piedi, la bicicletta alla ginnastica. L'incontinenza sotto sforzo è molto frequente nel corso della gravidanza. Cerca di mangiare nella maniera più sana possibile per evitare il sovrappeso, che aumenta il rischio di piccole perdite. Va da sé che devi smettere di fumare prima di rimanere incinta, perché il tabacco, estremamente nocivo per il tuo bambino, è anch'esso un fattore di rischio considerevole (il tabacco è un antiestrogenico e la tosse che provoca comporta maggiori pressioni sul perineo).

In previsione del parto, la cosa migliore è procedere a una rieducazione preventiva. È importante imparare a controllare bene il proprio perineo. Nell'ambito dei corsi di preparazione alla nascita, hai la possibilità di allenarti a contrarre e rilasciare questi muscoli allo scopo di evitare lesioni durante il parto.

C'è da considerare che l'episiotomia (incisione chirurgica del perineo) è al giorno d'oggi praticata molto spesso al momento del parto per evitare qualunque rischio di lacerazione. Eppure, questo intervento che si credeva profilattico, non lo è affatto. Anzi, costituirebbe un fattore aggravante dell'incontinenza urinaria. L'episiotomia non ha, salvo casi particolari, nessun motivo di essere praticata. L'ostetrica avrà quindi un ruolo preponderante in questa prevenzione.

Spetta in seguito al medico valutare la condizione del muscolo perineale nel periodo postnatale. Ti prescriverà alcune sedute di riabilitazione (in cicli da 10 o 20 sedute al costo del ticket previsto dal Sistema Sanitario Nazionale). In genere vengono svolte con un'ostetrica o con un chinesiterapista. La riabilitazione perineale deve sempre precedere la riabilitazione addominale. Ecco perché, durante questo periodo, dovrai evitare al massimo gli sforzi troppo violenti o il trasporto di carichi eccessivamente pesanti. È molto importante trovare il tempo di sottoporti a questa riabilitazione e, dopo ogni parto, proseguirla con regolarità a casa tua. Ciò ti garantirà un perineo solido e una corretta prevenzione delle perdite urinarie che possono comparire in menopausa a causa dell'abbassamento del livello di estrogeni, responsabili dell'indebolimento della tonicità muscolare.

Vincent Macry

* Indagine TENA/TNS Sofres

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02/08/2012
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