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La stitichezza in gravidanza

Sebbene molte donne incinte non si facciano problemi parlare della loro acidità di stomaco, delle gambe gonfie o del mal di schiena causati dalla gravidanza, sono invece rare quelle che parlano apertamente dei loro problemi di stitichezza. Eppure questo disturbo riguarderebbe circa il 30-40% delle donne incinte...

La stipsi in gravidanza
© Getty Images

Durante la gravidanza, i problemi di stitichezza sono piuttosto comuni. Non è grave, né tantomeno incide sulla gravidanza e, spesso, per far rientrare tutto nell’ordine, è sufficiente rivedere la propria alimentazione. Il Prof. Jacques Lansac, ginecologo ed ex presidente del Collège National des Gynécologues et Obstétriciens Français (CNGOF), ci dà alcuni consigli.

Stitichezza e gravidanza: un problema comune

Soffrire di stitichezza durante la gravidanza non ha nulla di sorprendente. Vi contribuiscono infatti numerosi fattori:

All’inizio, ma anche durante i nove mesi della gravidanza, l’impregnazione ormonale (progesterone) rallenta i movimenti dell’intestino;

Con l’avvicinarsi della data del parto, l’utero ormai imponente, ostacola il transito;

A questi due fenomeni fisiologici si aggiunge la riduzione dell’attività fisica (che di solito ha un effetto “massaggiante” benefico per l’intestino).

Anche se la stitichezza non comporta nessun rischio né per la madre, né per il bambino, se prolungata nel tempo, può diventare molto fastidiosa. Carolina, incinta di 5 mesi, è alla sua seconda gravidanza: “Ho gli stessi sintomi della mia prima gravidanza, perché sono costipata dal 2° mese. Durante la mia prima gravidanza ne avevo parlato con il ginecologo e lui mi aveva rassicurato che fosse una cosa normale”. Lo conferma anche il Prof. Jacques Lansac, che ricorda che “prima di precipitarsi dal proprio medico o dal ginecologo, è meglio adottare qualche misura di tipo igienico-dietetico”.

Stitichezza e gravidanza: cosa fare, cosa evitare!

Prima di prescrivere qualunque cosa, ogni buon medico ti consiglierà di rivedere la tua alimentazione e di:

              - dare la preferenza alle fibre tenere delle verdure e della frutta fresca non irritante che favoriscono il transito intestinale. Un consumo quotidiano di 400-600 grammi di verdure precotte e di 300- 400 grammi di verdure e frutti crudi permette di coprire il fabbisogno necessario.

  • Bere un bicchiere di acqua fredda la mattina appena alzati. L’acqua fredda, stimolando la mucosa gastrica, favorisce il riflesso stomaco-colon, provocando un’accelerazione del transito intestinale.
  • Bere molto tra un pasto e l’altro: almeno un litro e mezzo/ due litri al giorno (acqua, succhi di frutta freschi, latte, tisane…).
  • Preferire il pane di crusca al pane bianco.
  • Consumare frutta e verdura a sufficienza (spinaci, arance, mele, prugne) così come alimenti ricchi di fibre (pane integrale, farinacei - patate -, legumi, verdura, verdure crude...).
  • Mangiare ogni giorno almeno un piatto di verdure con del pane e molta frutta.
  • Praticare con regolarità – se possibile – un’attività muscolare (camminata, nuoto, ginnastica dolce…).
  • Andare in bagno non appena se ne avverte il bisogno, senza mai resistere allo stimolo.

Carolina ha seguito queste poche regole di base e ne ha verificato i risultati: “Da un mese mangio più latticini (nei mesi passati i latticini non mi andavano) e sembra che questo mi stia aiutando un po’… anche se vado in bagno solo ogni tre giorni! ”.

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Se, dopo molti giorni, queste misure si rivelano inefficaci, oppure in presenza di dolori, il medico può decidere di prescriverti una ricetta medica: blandi lassativi che non irritino l’intestino, mucillagini per migliorare l’idratazione delle feci, come il lattulosio e il lattitolo, in genere ben tollerati... In caso di stitichezza ostinata (cioè prolungata e insolita), le supposte a base di glicerina (Rectopanbiline ®) o i microclisteri (Microlax ®) sono i più efficaci ma non possono essere utilizzati a lungo termine.

Quanto all’automedicazione, il Prof. Lansac non trova nulla di male nell’assunzione di “olio di paraffina (la sera, durante la cena, da uno a due cucchiai), liquido o in capsule. Viene venduto liquido in farmacia o in forma più compatta (Lansoyl, Laxamalt, Lubentyl semplice, Transitol)”. Tuttavia, il professore precisa che in caso di sanguinamento, vomito e/o dolori (addominali o precedenti alla defecazione) associati a un arresto di gas, devi consultare immediatamente un medico.

Per Carolina tutto è rientrato alla normalità “poco a poco, un mese dopo il parto per la prima gravidanza… Vedremo per questa”!

Anne-Flore Gaspar-Lolliot,

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04/01/2013
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