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Come prevenire il diabete gestazionale?

In Italia, quasi il 10% delle donne incinte soffre di diabete gestazionale. È una forma di diabete che si manifesta durante la gravidanza o un diabete preesistente che viene diagnosticato durante questo periodo. Come riconoscerlo? Chi è colpito? È possibile evitarlo?

Prevenire il diabete gestazionale
© Getty Images

I sintomi del diabete gestazionale sono spesso inesistenti. Pertanto, identificare questa malattia o, meglio, prevenirla prima della gravidanza permette di evitare complicazioni per la salute tua e del tuo bambino.

Sintomi in prevalenza inesistenti

Nonostante sia relativamente frequente, il diabete gestazionale è abbastanza poco noto. Infatti, questa forma di diabete si sviluppa durante la gravidanza, in genere nel 2° trimestre. A volte si tratta di un diabete preesistente fino a quel momento non diagnosticato.

Il glucosio ricavato dall'alimentazione attraversa la parete intestinale e arriva nel sangue. Tale aumento della glicemia induce la produzione di insulina, poi assorbita dalle cellule del fegato, dei muscoli e dei tessuti adiposi, che di riflesso si mettono a consumare il glucosio o a immagazzinarlo per un uso successivo. Ne consegue un ritorno al normale tasso di zuccheri nel sangue. Se l'insulina manca o non è sufficiente, si parla di iperglicemia.

Esistono 2 condizioni differenti che possono portare a un diabete gestazionale:

• A volte il pancreas, che regola la produzione di insulina, non riesce a far fronte ai cambiamenti legati alla gravidanza. A partire dal 2° trimestre, la placenta comincia a secernere quantità maggiori di ormoni responsabili di provocare un'insulinoresistenza (minore efficacia dell'insulina responsabile della regolazione del glucosio nel sangue). Conseguenze: un'iperglicemia nella madre e, oltre una certa soglia, un diabete gestazionale. "In questo caso, il diabete non presenta nessun sintomo", afferma il Dr. Anciaux. Da qui la necessità di un depistage.

• Il diabete (di tipo 2 e più raramente di tipo 1) era presente prima della gravidanza, ma non era mai stato diagnosticato. I sintomi si confondono spesso con i disturbi della gravidanza stessa: stanchezza, sete, frequente bisogno di urinare.

Lo specialista aggiunge che "non è nota la percentuale di ciascun gruppo nell'incidenza globale della malattia, ma l'incidenza del diabete gestazionale (dall'1 al 14% a seconda delle popolazioni) è tanto più alta quanto più elevata è la percentuale del diabete di tipo 2 nella popolazione".

Alcuni fattori di rischio del diabete gestazionale sono stati ben individuati:

• antecedenti di diabete gestazionale durante una gravidanza precedente, di morte fetale in utero o di bambino nato con un peso superiore ai 4 o 4,5 kg;

• precedenti familiari di diabete;

• l'età in cui avviene la gravidanza: oltre i 30 anni;

• l'obesità o il sovrappeso (Indice di Massa Corporea superiore a 25 o 30 a seconda degli studi);

• l'appartenenza a certe origini etniche (in particolare magrebine e africane, mentre il diabete gestazionale è meno frequente nelle donne caucasiche).

Ma le donne che non presentano nessuna di queste caratteristiche possono, di fatto, soffrire di diabete gestazionale.

Una prevenzione possibile a lungo termine

"Una volta iniziata la gravidanza, è impossibile evitare l'insorgenza delle anomalie metaboliche", sottolinea il Dr. Anciaux. Comunque, le donne possono limitare i rischi di diabete gestazionale prima di rimanere incinte adottando uno stile di vita sano: attività fisica regolare, alimentazione equilibrata... "Ingerire zucchero non ha mai causato il diabete”, assicura l'endocrinologo. Ma un'alimentazione troppo ricca di zuccheri, grassi e/o fuori pasto unita alla sedentarietà porta sulla via del sovrappeso e, indirettamente, del diabete".

È anche necessario individuare in tempo le giovani donne a rischio (alla fine del 2° trimestre) e intervenire precocemente per limitare l'impatto di questi disturbi metabolici sulla gravidanza, e in particolare sul feto. Il depistage consigliato (raccomandazione della Haute Autorité de Santé francese del 2005) è circoscritto alle sole donne a rischio e non è sistematico. Si tratta di un esame del sangue biologico: dosaggio della glicemia a digiuno e dopo l'assunzione di una soluzione di glucosio.

Lucie Emile

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07/08/2012
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