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Sesso e gravidanza: la fine di un tabù!

Ci è stato inculcato che i rapporti sessuali a fine gravidanza potrebbero provocare il parto prematuramente. Ma uno studio recente contesta questa credenza. Al contrario, una sessualità attiva è indice di una gravidanza normale e può addirittura esercitare una certa azione protettiva contro la prematurità. Ecco ciò che potrà rassicurare molte coppie.

Sesso e gravidanza: la fine di un tabù!
© Getty Images

L’orgasmo femminile attiva la fabbricazione di ormoni, come l'ossitocina, che possono determinare la contrazione dell’utero. Quanto alle prostaglandine contenute nello sperma, hanno effetti simili. Inoltre i rapporti sessuali possono, almeno in teoria, favorire la diffusione di germi all’interno della vagina, col conseguente rischio di infettare il feto. Tutti questi fattori e molti altri spiegano perché i rapporti sessuali sono stati per tanto tempo sconsigliati a fine gravidanza.

Qual è la sessualità di una donna incinta?

Alcuni medici della Carolina del Nord, A.E. Sayle e coll., desiderosi di capire se questo pericolo fosse reale, hanno cercato di stabilire se la vita sessuale delle donne che avevano partorito prematuramente differisse da quella delle donne che avevano avuto un figlio al termine stabilito (1). Con questo scopo, hanno interrogato in tre anni 187 donne che avevano partorito prima delle 37 settimane di gravidanza e 409 donne che avevano portato a termine la gravidanza. L’inchiesta effettuata telefonicamente, in media al settimo mese di gravidanza,  verteva sul numero di rapporti sessuali, la posizione durante il rapporto, il raggiungimento o meno di orgasmi e il tipo di desiderio sessuale. I ricercatori hanno completato questa prima serie di informazioni con un secondo questionario, dopo il parto, in caso di prematurità. L’esistenza di fattori di rischio di prematurità è stata presa in considerazione: aborti spontanei, nascita di neonati prematuri, morte del feto avvenuta in gravidanze precedenti.

Sessualità più attiva per le donne che hanno partorito a termine gravidanza

Nel mondo, il numero di rapporti sessuali diminuisce man mano che la gravidanza procede; sebbene questo dato di fatto non stupisca nessuno, può comunque dispiacere. Ma ecco una bella notizia: i medici americani, durante la loro indagine, non hanno riscontrato alcun legame tra sessualità e prematurità. Infatti, le donne che avevano partorito in maniera naturale e allo scadere del tempo stabilito, avevano continuato ad avere rapporti sessuali anche a fine gravidanza ed erano molto più numerose rispetto a quelle che avevano partorito troppo presto.

Parto regolare: il 55% delle  donne ha avuto rapporti sessuali dalla 29° alla 32° settimana di gravidanza
Parto regolare: il 52% delle donne ha avuto rapporti sessuali dalla 33° alla 34° settimana di gravidanza

Parto prematuro: il 38% delle donne ha avuto rapporti sessuali dalla 29° alla 32° settimana di gravidanza
Parto prematuro: il 30% delle donne ha avuto rapporti sessuali dalla 33° alla 34° settimana di gravidanza

Questi dati dimostrano che una sessualità attiva e felice non compromette assolutamente una gravidanza normale. Tra l’altro la probabilità di prematurità è minore presso le donne che vivono con un partner. Inoltre, raggiungere l’orgasmo non è un fattore che favorisce la prematurità e numerose sono state le donne che hanno partorito regolarmente e hanno dichiarato di essere state molto appagate dal punto di vista sessuale (63 % contro 52 %).

Sessualità a repentaglio: problemi medici

Le donne che hanno partorito prematuramente hanno ammesso più delle altre di aver risentito di un calo del desiderio durante la gravidanza (71 % contro 57 %).
Sembra che per un buon numero di future mamme, ma non per tutte, la diminuzione dell’attività sessuale sia stata causata dalla comparsa di problemi medici (riposo a letto raccomandato, indicazioni chirurgiche, ricoveri ospedalieri...).
Le conclusioni dello studio americano sono state modificate solo dopo aver preso in considerazione la vaginosi batterica, ovvero un’infezione benigna della vagina.

Risultati equivalenti in uno studio precedente

Questi dati confermano le considerazioni finali di un grande studio precedente, condotto su 13 285 donne incinta e pubblicato nel 1993 dall’equipe di J.S. Read e coll., che aveva ugualmente descritto una relazione inversa tra sessualità e prematurità (2).
Una vita sessuale attiva durante le ultime settimane di gravidanza non sembra essere stata sconsigliata dalla maggioranza delle coppie e potrebbe forse, ma questo deve essere ancora verificato, avere un certo effetto preventivo contro la prematurità.
Rispetto a questa conclusione ottimistica, è comunque preferibile essere prudenti, se si è a rischio di prematurità. Infatti, i medici americani non escludono formalmente che presso un piccolo numero di donne particolarmente esposte a questo problema, i rapporti sessuali possano, in alcuni casi, essere dannosi.
Ma se questo non è il tuo caso e la tua gravidanza non ha problemi, perché privarti dei piaceri della vita di coppia?


Dott.essa Corinne Tutin – 27 febbraio 2009

1 - Obstetrics & Gynecology, 20 ; 97, 2 : 283-289
2 - Am. J. Obstet. Gyn.; 168 : 514-519

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27/07/2010
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