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Il volume alto della musica può fare male al bambino?

Il feto sente rumori e suoni che provengono dall’esterno, in maniera attenuata. Ma che succede se i rumori sono piuttosto elevati, come durante un concerto musicale o dentro una discoteca?

La musica alta fa male al bambino?
© Getty Images

Il feto sente rumori e suoni che provengono dall’esterno, in maniera attenuata. Ma che succede se i rumori sono piuttosto elevati, come durante un concerto musicale o dentro una discoteca? Non temere, il piccolo nel pancione è ben protetto dal liquido amniotico, dall’utero e dalla tua pelle. Non è dimostrato scientificamente quali rumori e di quale intensità possano provocare danni all'apparato uditivo del feto, ma a livello precauzionale meglio evitare di esporlo a rumori eccessivi.

l bebè ascolta suoni e rumori della mamma…

Numerosi studi evidenziano che la maturazione anatomica e funzionale dell’orecchio comincia già a otto settimane, per poi perfezionarsi nel corso dei mesi. A partire dal sesto mese in particolare il feto reagisce agli stimoli sonori, è in grado di memorizzare tutta l’esperienza musicale vissuta nel grembo materno e ricordarla dopo la nascita. Ecco che allora impara a riconoscere i rumori ‘interni’ delle viscere, il fruscio del flusso sanguigno, il ritmo cardiaco, la voce della mamma, il suo timbro, la sua intonazione ed anche la carica affettiva che la accompagna

E i suoni e rumori dell’esterno...

Così come avverte i suoni della mamma, il feto sente anche i suoni provenienti dall’esterno. Sono stati pubblicati studi che, attraverso un microfono posizionato nel collo uterino, hanno provato a calcolare in decibel in che misura l’utero materno attutisca i suoni esterni risponde il ginecologo: i risultati non sono univoci, ma in media si è rilevato che l’intensità si riduce all’incirca di un terzo, mentre il resto arriva al bebè. Inoltre si è analizzato, tramite ecografia e doppler, che il feto reagisce in modo diverso a seconda della tipologia e dell’intensità del rumore. Se ad esempio sente una voce estranea, il suo battito cardiaco aumenta, mentre se la voce è quella della mamma il battito decelera. Quando ascolta brani musicali più movimentati si agita, se la musica è di Vivaldi o Mozart si tranquillizza. Ancora, si è riscontrata maggiore reattività se i suoni hanno frequenze alte e suoni improvvisi particolarmente intensi.

Il feto percepisce gli stati d’animo della mamma

D’altro canto, è anche vero che gran parte delle reazioni del feto dipendono dallo stato d’animo della mamma: se con i rumori troppo forti lei si agita, il bebè percepirà le sue sensazioni, se invece l’ascolto della musica procura alla mamma benessere, il bebè si manterrà tranquillo.

Conclusioni

Dunque va benissimo ascoltare la musica che più ci piace e che ci procura sensazioni piacevoli, ma per precauzione meglio evitare gli eccessi. Ecco alcuni consigli pratici:

  • Partecipa pure al concerto del tuo cantante preferito ma non metterti proprio in prima fila o in direzione degli amplificatori: si può stare vicini al palco ma di lato, dove i rumori arrivano molto più attutiti. In ogni caso, se li avverti particolarmente intensi e senti il bebè che scalcia troppo, cambia posto.
  • Idem al cinema: rinuncia ai film d’azione e scegli trame più tranquille, dove anche l’audio di solito è più soft.
  • Discoteca: per la sicurezza del tuo bambino, che nella folla può essere vittima di gomitate o spintoni, è meglio che tu non vada a ballare. Oltre l’eccessiva confusione, l’audio della musica e i suoi bassi molto alti possono infastidire il tuo bambino.

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19/01/2015
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