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Le posizioni del feto: il tuo bambino nell'utero

Nell'utero il bambino si può trovare in diverse posizioni. L'ostetrica o il ginecologo toccherà gentilmente la tua pancia per identificarle. Esistono due posizioni principali: la presentazione cefalica (con la testa rivolta verso il basso) e quella podalica (con le natiche o i piedi rivolti verso il basso). Può anche capitare che il bambino si posizioni nell'utero in situazione trasversa o obliqua. Questo avviene se c'è troppo liquido amniotico attorno al bambino o se hai alle spalle altre gravidanze. Nel 17 per cento dei casi, l'ostetrica o il ginecologo non identificano una presentazione podalica fino al travaglio stesso.

Le posizioni del feto nell'utero
© Getty Images

Nel 5% delle gravidanze il bambino pronto a nascere non assume la posizione più adatta per venire al mondo, ovvero la posizione cefalica. Vediamo quante e quali sono le posizioni che il feto può assumere poco prima della nascita. 

Posizione cefalica

Si definisce posizione cefalica il modo in cui è posizionato il bambino nella pancia della madre, ovvero col capo verso il basso rivolto alla vagina. Se il collo del bimbo è completamente flesso e la regione della testa che avanza per prima nel canale del parto è la parte posteriore della testa, la posizione viene definita cefalica di vertice, la migliore per un parto fisiologico. Tuttavia ci possono essere alcune complicazioni se il collo non è del tutto piegato in avanti: in questo caso il bimbo avanza con la parte superiore della testa, questa viene definita “presentazione di fronte o di faccia”. Tale posizione può costringere il ginecologo ad intervenire col cesareo

Posizione podalica

Esattamente nel 4% delle gravidanze il bimbo arriva al parto con la testa rivolta verso l’alto e i piedi verso il basso. Le gambe sono flesse o distese: questa viene definita posizione podalica, che non richiede necessariamente un parto cesareo. Dipende dal peso del bambino, che per nascere normalmente non deve superare i 3.8 kg. Questa posizione presenta alcuni rischi. Ecco quali sono:

  • La testa del bambino può rimanere bloccata causando asfissia
  • Uscendo dai piedi, il bambino potrebbe rimanere bloccato all’altezza delle spalle distendendo le braccia verso l’alto
  • Prolasso del cordone ombelicale: ovvero la fuoriuscita di una parte del cordone durante la fase espulsiva. Così, compresso nel canale del parto, il cordone non è in grado di rifornire di ossigeno il piccolo impegnato a nascere.

Quando il bimbo è messo di traverso

Molto rara è la posizione di spalla. Questa posizione trasversale può essere dovuta ad una malformazione dell’utero o del bacino oppure alla presenza di un fibroma nel fondo uterino. In questa posizione il bimbo non può venire al mondo naturalmente, dunque è indispensabile un cesareo. 

E se il bambino non è nella posizione anteriore?

A volte i bambini si trovano in posizione posteriore, cioè con la schiena contro la schiena materna.
Questa posizione può prolungare il travaglio e stancarti molto. In questo caso puoi provare gli stessi esercizi che si usano per far girare un bambino podalico, così da spingerlo ad assumere una posizione anteriore verso la fine della gravidanza. A volte i bambini si girano con l'aiuto di contrazioni molto forti che avvengono soltanto a travaglio iniziato.

E con due gemelli?

I gemelli non si dispongono quasi mai nella stessa posizione. Infatti uno può essere podalico e l’altro cefalico. Alla fine della buona riuscita del parto è importante capire come è posizionato il gemello che deve uscire per primo. Se questo sarà in posizione cefalica, il secondo non avrà problemi, dunque si realizza un normale e sicuro parto vaginale. Mentre se il primo si presenta in posizione trasversale è necessario intervenire col cesareo.

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04/05/2010
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