Le posizioni del feto: il tuo bambino nell'utero
Nell'utero il bambino si può trovare in diverse posizioni. L'ostetrica o il ginecologo toccherà gentilmente la tua pancia per identificarle. Esistono due posizioni principali: la presentazione cefalica (con la testa rivolta verso il basso) e quella podalica (con le natiche o i piedi rivolti verso il basso). Può anche capitare che il bambino si posizioni nell'utero in situazione trasversa o obliqua. Questo avviene se c'è troppo liquido amniotico attorno al bambino o se hai alle spalle altre gravidanze. Nel 17 per cento dei casi, l'ostetrica o il ginecologo non identificano una presentazione podalica fino al travaglio stesso.
Che cosa sono ODA e OSA?
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Una volta che l'ostetrica ha determinato la posizione del bambino, cercherà di scoprire se è sdraiato sulla destra o sulla sinistra. Per fare questo bisogna trovare la schiena del bambino, che è dalla parte opposta rispetto a dove avverti i calci. La posizione del bambino può essere definita come ODA o OSA, due sigle che stanno per "posizione occipito destra anteriore" e "occipito sinistra anteriore", con l'occipite, che è la parte posteriore della testa, rivolto in avanti (quindi il viso del bambino è rivolto verso l'interno della pancia). Queste sono le posizioni migliori per il travaglio.
E se il bambino non è nella posizione anteriore?
A volte i bambini si trovano in posizione posteriore, cioè con la schiena contro la schiena materna.
Questa posizione può prolungare il travaglio e stancarti molto. In questo caso puoi provare gli stessi esercizi che si usano per far girare un bambino podalico, così da spingerlo ad assumere una posizione anteriore verso la fine della gravidanza. A volte i bambini si girano con l'aiuto di contrazioni molto forti che avvengono soltanto a travaglio iniziato.
Catharine Parker - Littler
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