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Scegliere il nome del bambino

Alberto: molto illustre, famoso; Claudia: zoppa, claudicante; Enrico: potente, dominatore nella sua patria; Paola: piccola di statura. Scegliere un nome per il vostro bambino è un compito difficile perché dovrà portarlo per tutta la vita: allora ecco alcuni consigli per aiutarvi nella rosa infinita delle possibilità!

Scegliere il nome del bambino
© Getty Images

La scelta del nome è il primo, arduo, compito cui siete chiamati come genitori. Sceglierlo, infatti, è difficile perché la vostra decisione condizionerà, per sempre, la vita del vostro bambino. Sarete sommersi da consigli - genitori, amici, parenti, talvolta estranei - saranno prodighi di suggerimenti, idee, pareri. La prima regola è: non fatevi condizionare! La scelta di un nome è, ineluttabilmente, legata alla storia, alla religione, ai costumi, alle tradizioni della vostra famiglia ma la decisione finale è solo vostra. Assicuratevi che il nome scelto sia in armonia con il vostro cognome. Spesso, infatti, nomi lunghi si adattano meglio a cognomi corti e viceversa. Evitate le rime baciate e resistete ai giochi di parole. Ricordate, sempre, che vostro figlio dovrà portarlo per tutta la vita. Il vostro bambino dovrà pronunciarlo e sentirlo milioni di volte… per sempre! Non vogliamo o possiamo condizionarvi su questa decisione. Per questo motivo ci limiteremo a porvi delle domande alle quali solo voi potrete dare le risposte.

Alcune domande da porsi

Allora da dove iniziare? Da un suono o da un significato? Dal fascino che un nome può esercitare “a pelle” o dalla scelta di un augurio? Mi interessa conoscere l’etimologia? E se il significato etimologico non mi piace scarto il nome o lo scelgo ugualmente? Se decido di basare la scelta su un significato quali sono i criteri di valutazione? Devo pensare a caratteristiche fisiche? A un’evocazione di un ambiente o di un’atmosfera che trasmetta emozioni positive? A un augurio? Quali sono i valori che vorrei augurargli di possedere, quali sentimenti vorrei che provasse, quali situazioni vorrei che vivesse? In quale area linguistica voglio scegliere il nome? Preferisco un nome radicato a fondo nella mia cultura, che abbia le sue origini in comune con le mie, oppure un nome che arrivi da paesi lontani, che porti il riflesso di un mondo che non conosco ma che mi affascina? Preferisco un nome straniero, esotico, che abbia una grafia e una pronuncia diverse da quelle della mia lingua? Se scelgo un nome straniero mi spaventa non conoscere la storia culturale del paese di origine? Scarto, in partenza, nomi troppo comuni? O, invece, scarto quelli troppo “originali”? Se decido per l’originalità qual’è il confine tra originale e bizzarro? Quanto conta l’opinione altrui? Quanto mi interessa il parere dei nonni? Quanto è importante l’abbinamento eufonico con il cognome? Evito che il nome contenga H, J, Y per evitare errori e pasticci con i documenti o nella pronuncia? Se abbiamo, in famiglia, una predisposizione ai difetti di pronuncia evito di chiamarlo Roberto nel timore che abbia la “erre” moscia? Quanto conta la storia culturale legata al nome? Come e quando si è affermato? Che tipo di significati sociali, politici, artistici, letterari ha avuto? Devo scegliere un nome di un personaggio reale o posso scegliere quello di uno immaginario? Voglio che mio figlio abbia il nome del protagonista di un libro o di una canzone? Se decido di scegliere un nome portato da un parente è solo un omaggio oppure una forma di augurio? Se, insomma, zia Pulcheria è vissuta fino a 95 anni questo basta per scegliere di chiamare così mia figlia?

Se avete letto tutte le domande e siete ancora più confusi, ricordate quello che abbiamo detto all’inizio: scegliete il nome del vostro bambino con il cuore. Perché se è vero che Gaspare significa splendente; Teresa: cacciatrice; Carmelo: giardino di Dio; Genoveffa: donna di nobile stirpe, è altresì vero che la scelta del nome del vostro bambino è il primo dono che siete chiamati a fare come genitori. Mia madre scelse di chiamarmi Cristina - consacrata a Cristo - perché era il nome di una regina. Non lo sono mai diventata ma… grazie mamma! Qualsiasi sia il nome che sceglierete per il vostro bambino, AUGURI!

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29/06/2011
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