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Viaggiare in gravidanza

In occasione di ogni vacanza, i tuoi amici scelgono mete da sogno da farti impallidire. Hai anche tu la smania di girovagare? Bisogno di cambiare aria? Essere incinta non è un motivo per privartene. Purché tu prenda alcune precauzioni...

Viaggi in gravidanza
© Getty Images

La gravidanza non ti obbliga a rinunciare ai viaggi, a condizione che tutto si svolga alla perfezione e che non ti esponga a nessun fattore di rischio. Se il tuo medico ti ha prescritto riposo, spostarti è fuori discussione. Allo stesso modo, se aspetti dei gemelli, è consigliabile astenerti. La gravidanza gemellare è considerata "a rischio", semplicemente perché spesso si conclude con la nascita prematura. In generale, vi sono tre tipi di minacce che incombono su una donna incinta che decide di viaggiare: il trasporto, i rischi di infezione del Paese di destinazione e le infrastrutture sanitarie locali.

Viaggio in Paesi endemici: sei vaccinata?

Se non sei vaccinata, attenzione, perché certi vaccini sono controindicati in stato di gravidanza. Quindi, dovrai forse riconsiderare la tua meta alla luce di questi elementi. I vaccini inattivati, come il tetano o la difterite, possono essere iniettati senza rischi, mentre i vaccini vivi vanno evitati (polio orale, morbillo, rosolia, parotite, varicella, BCG). In caso di necessità assoluta, può essere eventualmente praticato il vaccino contro la febbre gialla (se il pericolo valutato dall'Organizzazione mondiale della sanità è un "rischio di esposizione maggiore e inevitabile"), ma di preferenza dopo il 1° trimestre.

Bisogna anche sapere che le malattie infettive possono essere gravi per il bambino che porti in grembo. La malaria è pericolosissima per la donna incinta, quindi è meglio evitare le zone a rischio. Se non hai scelta, devi assolutamente proteggerti dalle zanzare (zanzariere, insetticidi, indumenti coprenti), tenendo presente che certi repellenti sono sconsigliati alle donne in gravidanza. Sarà allo stesso tempo necessario assumere medicine per la prevenzione della malaria, adatte alla regione in cui vai, ma attenzione: molte di esse sono controindicate per il tuo stato. Il chinino, la clorochina e il proguanil rientrano fra gli antimalarici autorizzati.

Scegli dunque bene la tua meta e preferisci i viaggi nei Paesi con buone condizioni igieniche. In ogni caso, dovrai fare particolarmente attenzione alla tua alimentazione e all'acqua che bevi, e non assumere nessun farmaco sconosciuto. Attenzione alla diarrea (una disidratazione grave può essere nociva per il feto e anche per te)! Non esitare a parlare delle tue prossime vacanze con il tuo medico curante.

Viaggiare lontano in aereo?

È assolutamente possibile e il Congresso Americano di Ostetricia e Ginecologia (ACOG) dichiara anche che ciò non presenta nessun problema al termine della gravidanza, in assenza di complicazioni (diabete mal controllato, anomalia della placenta, ipertensione, rischio di nascita prematura).

Devi comunque sapere che la maggior parte delle compagnie aeree richiede un certificato medico recente se il parto è imminente (per Alitalia, a partire dall'8° mese di gravidanza) e ti negheranno l'imbarco durante gli ultimi giorni. Informati bene prima della partenza perché ogni compagnia aerea prevede regole diverse.

Inoltre, non dimenticare che i sedili dell'aereo sono stretti e potrebbero rivelarsi molto scomodi nel tuo caso. Senza considerare che la tua sensibilità al mal da trasporto è aumentata durante la gravidanza, quindi rischierai di soffrire di nausea. Portati delle calze contenitive per evitare di avere gonfiori alle gambe e spostati costantemente all'interno dell'aereo.

La macchina: nessuna esenzione per la cintura

Devi saperlo: il fatto di essere incinta non ti esonera affatto dall'indossare la cintura di sicurezza. La cintura protegge te e quindi il tuo bambino; di conseguenza, gli ostetrici e i ginecologi la consigliano alle future mamme. Devi semplicemente mettere la cintura subaddominale il più in basso possibile sull'osso del bacino, sotto la pancia, mentre l'altra parte va sistemata come al solito fra i seni.

I tragitti lunghi sono comunque sconsigliati (non più di 200 o 300 km al giorno) e dovrai evitare troppi scossoni (vettura in cattivo stato, veicolo fuoristrada). Concediti regolarmente delle pause per camminare e distendere le gambe. Infine, non dimenticare che un incidente può esporti al rischio di perdere il bambino.

Meglio il treno

Si tratta, infatti, del mezzo di trasporto preferibile: è il più affidabile e il meno stancante. Ti permette inoltre di camminare regolarmente. Scegli un posto dal lato del corridoio, così eviterai di disturbare troppo spesso il tuo vicino.

Il periodo ideale per un viaggio? Tra la 16a e la 28a settimana di gravidanza

Dopo il 4° mese, il tuo bambino è meno fragile e il rischio di aborto spontaneo è scarso. Quanto a te, sei più in forma e ti muovi più facilmente rispetto alla fine della gravidanza.

Tuttavia, nulla ti impedisce di viaggiare nel 3° trimestre, purché tieni a mente che è preferibile avvicinarti a casa prima della data del parto!

Infine, è consigliabile leggere il tuo contratto di assicurazione o di rimpatrio, per verificare che la gravidanza non rappresenti un limite alla tua accettazione e informati prima di partire sulle condizioni sanitarie del Paese di destinazione.

Dr.ssa Marine Olivier

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30/07/2015

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