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L'acido folico riduce il rischio di autismo

Secondo un ampio studio di recente pubblicazione, i complementi di vitamina B9 assunti prima e all’inizio della gravidanza ridurrebbero di circa il 40% il rischio che il neonato sviluppi l’autismo, confermando le virtù protettive di questa sostanza organica per il sistema cerebrale del feto.

L'acido folico previene l'autismo
© Getty Images

“Questi risultati avvalorano gli studi precedenti che hanno dimostrato l’importanza del folato nello sviluppo del cervello; tale sostanza rappresenta un importante strumento di prevenzione dal costo contenuto nella riduzione dell’incidenza dell’autismo”, dichiara il Dottor Ezra Susser, professore di epidemiologia presso la Columbia University di New York, uno degli autori dello studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association (JAWA) il 13 febbraio 2013.

L’acido folico benefico a inizio gravidanza

Questa ricerca di portata internazionale è stata condotta in Norvegia su un campione di circa 85.000 bambini nati tra il 2002 e il 2008 le cui madri hanno assunto o non hanno assunto vitamina B9, nota anche come acido folico. È stato dimostrato che una carenza di vitamina B9 durante la gravidanza aumenta nettamente il rischio di malformazioni del sistema nervoso primitivo dell’embrione. In questi ultimi anni sono state condotte alcune ricerche per determinare se la vitamina B9 ha altri effetti benefici sullo sviluppo del cervello e del midollo spinale del feto. Nel 2011 uno studio condotto sullo stesso gruppo di soggetti in Norvegia ha dimostrato che se le madri avevano assunto complementi di acido folico a inizio gravidanza, all’età di tre anni i bambini presentavano due volte meno il rischio di un ritardo significativo nello sviluppo del linguaggio. Un’altra ricerca realizzata nel 2011 dalla California University a Davis, ha rivelato che i bambini le cui madri avevano assuntocomplementi minerali e multivitaminici a inizio gravidanza, tra cui l’acido folico, presentavano un rischio più basso di sviluppare l’autismo.

Quali alimenti contengono acido folico?

La riduzione netta del rischio di autismo è stata constatata “nei bambini nati da donne che avevano assunto vitamina B9 entro le 4 settimane prima dell’inizio della gravidanza e le 8 settimane successive”, sottolinea il Dottor Pal Surén, epidemiologo presso l’Istituto Norvegese della Salute Pubblica (NIPH) e autore principale dello studio. I ricercatori, tuttavia, non sono riusciti a individuare il nesso tra la vitamina B9 e un rischio minimo di sviluppare la sindrome di Asperger, una forma di autismo.

Il momento della gravidanza in cui la madre assume acido folico è molto importante per ridurre il rischio di autismo nel bambino e pare collocarsi tra le quattro settimane prima dell’inizio della gravidanza e le otto settimane successive. L’acido folico è indispensabile per la sintesi del DNA e per il processo di riparazione dell’organismo. La vitamina B9 viene prodotta naturalmente a partire dal folato, contenuto in abbondanza soprattutto nella verdura a foglia verde, nei piselli, nelle lenticchie, nei fagiolini e nelle uova.

La carenza di vitamina B9

Negli Stati Uniti, in Canada e in Cile la vitamina B9 viene aggiunta alla farina in modo tale da apportare automaticamente questo complemento ai consumatori. In Europa, alle donne incinte si raccomanda di assumere vitamina B9 a inizio gravidanza. Tuttavia, alcuni studi hanno dimostrato che un numero elevato di donne in dolce attesa presenta tassi troppo bassi di questa vitamina. Gli autori di quest’ultima ricerca non hanno però individuato il nesso che intercorre tra una riduzione del rischio di autismo e l’assunzione di altri complementi alimentari come l’olio di pesce (omega 3) o altre vitamine e minerali.

“La possibilità che i complementi di acido folico contribuiscano a ridurre il rischio di autismo è molto interessante e dovrebbe essere confermata in altre popolazioni”, scrive il Dottor Robert Berry dei Centres fédéraux de contrôle et de prévention des maladies (CDC - Centri federali di controllo e di prevenzione delle malattie) in un editoriale pubblicato nella rivista JAMA.

Secondo i CDC, negli Stati Uniti circa un bambino su 88 nasce affetto da autismo e negli ultimi anni si è registrato un aumento del numero di casi. Le cause di questo disturbo mentale rimangono ancora ignote, limitando così la possibilità di diagnosi, di prevenzione e di trattamento.

AFP-Relaxnews

Studio: Association Between Maternal Use of Folic Acid Supplements and Risk of Autism Spectrum Disorders in Children, P. Surén and al, JAMA, febbraio 2013

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29/04/2013
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