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Evitare le carenze di ferro durante la gravidanza

Durante la gestazione, l'organismo della donna incinta lavora a pieno regime. Le necessità di ferro aumentano considerevolmente, soprattutto durante gli ultimi due trimestri. Per evitare le carenze, bisogna trovarne in quantità sufficente nell' alimentazione. Se non basta, il medico può ricorrere ad un integratore.

Le carenze di ferro in gravidanza
© Getty Images

Il ferro è un minerale necessario all'organismo, e più che mai durante la gravidanza. Il suo ruolo è determinante, tanto per la mamma quanto per il bebè, e le necessità crescono col passare delle settimane. Il corpo umano è incapace di fabbricarlo da sé (anche se è in grado di immagazzinarlo), la sola maniera di possederne in quantità sufficiente è seguire un regime alimentare adattato. All'inizio della gestazione, fra la girandola di esami da fare, il medico verifica che la donna incinta non abbia carenza di ferro. Le adolescenti, le donne che aspettano 2 bambini (o più!) o che hanno gravidanze più rapidamente sono più a rischio. Ma anche con un'alimentazione ricca di ferro, i bisogni sono così importanti che le riserve si esauriscono rapidamente, soprattutto durante gli ultimi 2 trimestri.

Perché è così importante?

Il ferro è importante perché è un elemento necessario per la formazione dell'emoglobina (responsabile del trasporto di ossigeno nel corpo). Ma, al di là di questa funzione essenziale, il ferro è indispensabile per tutti i 9 mesi:

  • Per te: Durante la gestazione, il tuo corpo lavora in modo più intenso e numerosi organi (principalmente l’utero e i reni), funzionano a pieno regime. Questo sovraccarico di attività implica un volume sanguigno più importante. Oppure, per fabbricare questo supplemento, l'organismo ha bisogno di ferro. Se fornisci al tuo organismo la quantità di cui ha bisogno, non ci sarà alcun problema.

Ma in caso contrario, andrai ad attingere alle tue riserve (situate principalmente nel fegato): è allora che può comparire un'anemia (che si manifesta in circa il 20% delle donne incinte). Il fatto di disporre di una quantità sufficiente di ferro ti assicura anche un migliore recupero dopo il parto, in quanto il tuo organismo è meglio preparato per affrontare perdite di sangue.

  • Per il tuo bebè: Il ferro è indispensabile non solo per garantire il buon sviluppo del bebè, ma anche per gli organi associati alla gravidanza, come la placenta o il cordone ombelicale. Se le riserve di ferro venissero a mancare, si correrebbe il rischio di far nascere un neonato prematuro o di peso troppo basso.

Il mio bambino soffrirà di anemia?

Molto fortunatamente, i casi di anemia fetale sono molto rari, perché durante il suo sviluppo il bambino sfrutta le riserve di ferro che gli fornisce la mamma (e, all'occorrenza, attingerà alle sue riserve). Quindi è possibile che sia tu a soffrire di anemia, mentre il bambino riceve nella grande maggioranza dei casi tutto il ferro di cui ha bisogno. Una situazione che metterebbe a rischio la tua salute. Sarebbe meglio dunque assorbire le quantità adatte di ferro per evitare problemi.

Di che quantità supplementare di ferro si ha bisogno?

Si stima che per tutti i 9 mesi di gravidanza, la donna incinta abbia bisogno di circa 1000 mg di ferro. Su questo totale, 800 mg circa sono destinati alla formazione del bebè e all'aumento del volume del sangue della madre (il resto è inutilizzato e si perde). Durante il primo trimestre, poiché non ci sono mestruazioni (e quindi perdite sanguigne), il bisogno di ferro non aumenta. Nel corso dei 2 semestri seguenti, il bisogno di ferro aumenta regolarmente, fino a raggiungere 30 mg al giorno. In ogni caso, poiché durante la gestazione viene assorbito molto più ferro rispetto ai periodi normali, ciò che otterrai attraverso la nutrizione ti sarà estremamente vantaggioso.

Un menù ricco di ferro: spinaci o carne?

Contrariamente alla credenza popolare molto diffusa, né le lenticchie né gli spinaci cari a Braccio di Ferro vi porteranno grandi quantità di ferro. Guardiamo quali sono le migliori fonti in questo ambito:

  • Alimenti di origine animale: Anche se il loro contenuto di ferro non è molto elevato, gli alimenti di origine animale vengono assorbiti meglio di quelli di origine vegetale. Fra questi, citiamo soprattutto: il tuorlo d'uovo, le carni rosse, i frutti di mare, l'agnello, il vitello, il pollo, le sardine sott'olio, le acciughe, le ostriche, le vongole, i gamberi grigi.
  • Alimenti di origine vegetale: Lenticchie, spinaci, piselli, lattuga romana e frutta secca non costituiscono una protezione contro l'anemia, anche se alcuni di questi alimenti sono abbastanza ricchi di ferro (non è il caso degli spinaci!) Il problema è che il loro assorbimento da parte dell'organismo è piuttosto minimo.
  • Alimenti vietati: Anche se si annoverano fra gli alimenti più ricchi di ferro, il consumo di interiora e organi (fegato, reni...) è del tutto controindicato durante la gravidanza, perché in essi possono essersi accumulate numerose sostanze nocive per il neonato.

Piccola ma utilissima precauzione: evita di bere tè quando assumi alimenti ricchi di ferro, perché il tannino contenuto nel tè impedisce l'assimilazione di ferro ottimizzata invece dalla vitamina C. In ogni caso, consulta il tuo medico e soprattutto non prendere mai da sole la decisione da assumere integratori. Prima di farlo, consulta un medico, e anche se tutte le tue amiche li prendono fai attenzione.

Doctissimo

Fonte: Bien vivre sa grossesse (Vivere bene la gravidanza), a cura della Dott. Anne Théau, Larousse, 414 pagine.

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07/08/2012
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