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Gravidanza: quando prescrivere un'integrazione di ferro?

Il ferro è un oligoelemento indispensabile per il corretto sviluppo del feto durante la gestazione. In quei 9 mesi la donna incinta deve riceverne l'equivalente di 1.000 mg. Le sue riserve, quando non è gravida, sono di circa 300 mg. Si può quindi affermare che l'alimentazione non soddisfa il suo fabbisogno. È pertanto possibile prescrivere un integratore, ma sempre dietro consulto medico.

Integrazione di ferro in gravidanza
© Getty Images

Poiché il corpo umano non è in grado di produrre autonomamente il ferro (pur potendolo immagazzinare), l'unico modo di averne a sufficienza è seguire un regime alimentare adeguato (oltre ad assumerne sotto forma di integratori).

Quando prescrivere un integratore di ferro?

Se si considera che le riserve normali di ferro di una donna non incinta si aggirano intorno ai 300 mg, è scarsamente probabile che la puerpera possa raggiungere i livelli richiesti solo tramite la sola alimentazione. Per questa ragione, il medico può prescrivere un integratore farmacologico, non all'inizio della gravidanza, ma a partire dal 2° trimestre.

Le varie analisi del sangue gli daranno un quadro preciso delle tue riserve di ferro: se i risultati sono buoni, non ti sarà prescritto nessun integratore. Come precisa la ginecologa Lydia Marié-Scemana, "occorre prescrivere degli integratori alle donne incinte valutando caso per caso. Alcune manifesteranno una carenza di ferro già all'inizio della gravidanza. Altre, e sono la maggior parte, si vedranno prescrivere il ferro al 4° o 5° mese". Non assumerne di tua iniziativa solo perché altre donne incinte lo fanno: ciò potrebbe interferire con l'assorbimento dello zinco, un altro minerale assolutamente necessario. Chiedi sempre consiglio al tuo medico prima di prendere una medicina, un integratore o un complemento alimentare.

Supplemento di ferro: sotto quale forma prenderlo?

Per garantire un migliore assorbimento del ferro, tieni conto dei seguenti consigli alimentari:

  • A digiuno. È ovvio che gli integratori di ferro vengono assorbiti meglio dall'organismo se si ha lo stomaco vuoto.
  • Con la vitamina C. Che si tratti di integratori o di ferro ricavato dall'alimentazione, il tuo organismo ne trarrà un migliore beneficio se lo riceve insieme alla vitamina C (succo d'arancia, kiwi, pomodoro, verdure a foglia verde, succo di limone...).
  • Gli alimenti che possono contrastare l'assorbimento del ferro. Alcuni alimenti rendono più difficoltosa tale assimilazione nell'organismo. Fra questi figurano in particolare il tè e il caffè, le fibre e il calcio. Di conseguenza, non è consigliabile accompagnare il proprio regime "anti-anemia" con un bicchiere di latte o con preparati a base di latticini. Se prendi anche un integratore di calcio, non assumere questi 2 supplementi nello stesso momento: i loro effetti si annullerebbero a vicenda.

E se non tollero bene il supplemento di ferro?

Se sei costretta ad assumere del ferro sotto forma di integratori, è possibile che riscontri qualche piccolo disturbo, ad esempio episodi di pesantezza di stomaco accompagnati da nausee: in tal caso, dovrai ingerire la compressa prima di andare a letto o in concomitanza con i pasti. Anche la stitichezza è una delle possibili conseguenze (alcune donne avranno, al contrario, una tendenza alla diarrea). Infine, le tue feci avranno un colore più scuro: è perfettamente normale.

Doctissimo

Fonte: Bien vivre sa grossesse, curato dalla Dr.ssa Anne Théau, Larousse, 414 pagine.

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02/08/2012
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