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Il DHA durante la gravidanza

Hai scoperto di essere incinta? Per essere in forma e per il benessere del tuo futuro bebè, devi ormai stare attenta ad avere un'alimentazione equilibrata. E allora, certi acidi grassi non devono essere trascurati... Fra questi, il DHA è un alleato prezioso per lo sviluppo adeguato del tuo bebè... Il DHA è un acido grasso della famiglia degli omega 3. Proprio come tanti cibi, anch'esso ricopre un ruolo essenziale durante la gravidanza. Certi lipidi sono importanti per il feto durante questo periodo... Il punto con Doctissimo.

Il DHA: un prezioso omega 3

Il DHA in gravidanza
© Thinkstock

Il DHA è un costituente essenziale delle membrane delle cellule e particolarmente dei tuoi neuroni. Allora, secondo Nicole Ciraru-Vigneron, ginecologa del parto*, "il DHA (noto anche come acido docosaesaenoico) è necessario per lo sviluppo adeguato del cervello, in particolare nel feto durante la gravidanza"1.

Allo stesso modo, secondo numerosi studi, consumare molto DHA durante la gravidanza sarebbe positivo per lo sviluppo cognitivo e fisico del bambino2. Aumenterebbe in questo modo lo sviluppo intellettuale e motorio del bebè, ma anche la sua acuità visiva. Infine, grazie ad un buon apporto durante la gravidanza, sono state scoperte anche migliori prestazioni intellettuali e psicomotrici nei bebè a partire da 11 mesi di età3.

Ecco dunque diversi motivi per non farselo mancare e metterlo sul menù più spesso possibile!

DHA: Dove trovarlo?

Come spiega Nicole Ciraru-Vigneron, "gli omega 3 ed il noto DHA si trovano principalmente nei pesci ad elevato contenuto di grasso e negli olii dei pesci".

Per soddisfare le necessità del feto, il loro consumo è quindi consigliato prima della gravidanza e soprattutto nei primi sei mesi4. Quindi forse dovrai modificare le tue vecchie abitudini alimentari, soprattutto se di solito mangi poco pesce. Non esitare dunque a consumare (minimo 2 volte alla settimana)4 pesci come salmone, aringa, sgombro, merluzzo o ancora olio di pesce, al fine di approfittare dei loro benefici.

Senz'altro, durante la gravidanza, evita il pesce crudo (carpaccio di tonno e altri sushi) al fine di scartare qualsiasi rischio di contaminazione alimentare associata in modo particolare alla listeriosi. Fai cuocere bene il pesce (55°C) e consumalo rapidamente dopo l'acquisto (entro 48 ore). Se hai veramente voglia di mangiarlo crudo, congelalo prima almeno 7 giorni prima di consumarlo (per uccidere i germi).

L'Agenzia francese di sicurezza sanitaria degli alimenti (Afssa) raccomanda tuttavia alle donne incinte o in fase di allattamento di preferire un consumo diversificato delle varie specie di pesce, ma di limitare il consumo di pesci predatori selvaggi (spada, marlin, siki, squalo lampreda, selaci) a meno di 150 grammi a settimana.

Occorre un integratore di DHA?

Oggi, secondo il Professor Ciraru-Vigneron, "alle donne molto spesso vengono prescritti integratori… per nulla. Solo certe situazioni possono necessitare un integratore (carenza di ferro, acido folico o vitamina D)"; Nel caso del DHA, un'alimentazione equilibrata è quindi solitamente sufficiente per soddisfare le vostre necessità.

Come ricorda la specialista, sappiate anche che "se la vostra alimentazione è carente di DHA, il tuo bebè attingerà alle tue riserve". Senz'altro, in caso di dubbio sulla qualità dei vostri pasti e al fine di evitare carenze per il tuo organismo, non esitare a parlarne al tuo medico.

Quitterie Pasquesoone

1 - Intervista telefonica con la Prof. Nicole Ciraru-Vigneron, ginecologa del parto - agosto 2009
2 - Pediatrics 2001;108(2):359-371.
3 - American Journal of Clinical Nutrition, 2001 73 : 316-322.
4 - Guida alla nutrizione durante la gravidanza di INPES settembre 2007 - disponibile online
5 – Avviso dell’Agenzia francese di sicurezza sanitaria degli alimenti relativo all'interpretazione dei risultati delle analisi del piano di sorveglianza dei contaminanti chimici 2007, in particolare la ricerca del mercurio nelle lamprede e varie specie di selaci - 17 aprile 2009

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08/08/2012

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