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In gravidanza bisogna mangiare bio?

In gravidanza, bisogna fare come molte star di Hollywood e mangiare solo cibi biologici? I cosmetici per le donne incinte devono essere bio? L’abbiamo chiesto ad alcuni esperti. Ecco il verdetto.

Gravidanza e cibi bio
© Getty Images

Il cibo "bio" potrebbe ridurre l’esposizione delle donne incinte agli interferenti endocrini, che sono pericolosi per il feto. Quindi in questo senso il “bio” potrebbe essere interessante. Eppure, nessuno studio scientifico  ha dimostrato gli effetti benefici dell’alimentazione biologica sulla gravidanza e sullo sviluppo del bambino.

Cibi bio in gravidanza: utili in quanto meno carichi di pesticidi

Sentiamo dire spesso che i cibi bio sono più ricchi di vitamine e minerali degli altri, e quindi maggiormente indicati per le donne incinte. “Falso!, dice il Dott. Arnaud Cocaul, medico nutrizionista1.I valori nutrizionali dei cibi bio e non bio sono identici”. Nessuno studio prova la superiorità nutrizionale del bio.

Però, "mangiare bio significa evitare il più possibile gli interferenti endocrini contenuti nei pesticidi", afferma Christine Bouguet-Joyeux, nutrizionista. E "effettivamente il periodo migliore per mangiare bio, è proprio quello della gravidanza, in quanto questo limita i rischi di esposizione ai residui di pesticidi, forti interferenti endocrini" aggiunge il Dott. Laurent Chevallier2 medico nutrizionista e autore del libro “Il libro antitossico 3. Gli interferenti endocrini hanno effetti collaterali ben conosciuti sul feto. “Immagazzinare pesticidi potrebbe favorire l’adipogenesi (formazione di tessuti grassi) nel bambino”, sottolinea il Dott. Cocaul.

Vari studi mettono in evidenza la relazione tra l’esposizione ai pesticidi agricoli (metoxicloro, ketoconazolo, mancozeb, DDT, alachlor...) e alterazione dello sviluppo cerebrale o malformazioni congenite4. Una meta-analisi di 237 studi ha dimostrato che frutta e verdura bio hanno il 30% di rischi in meno di contenere pesticidi rispetto ai prodotti del commercio tradizionale5. "È probabile che l’alimentazione bio sia migliore per il feto", indica il Dott. Cocaul. Un parere condiviso dal Professor Philippe Deruelle, ginecologo6. "In teoria, un’alimentazione biologica riduce l’esposizione alle sostanze chimiche che possono essere particolarmente nocive durante il periodo chiave dei primi 1000 giorni di vita del bambino”, spiega. Eppure, l’effetto benefico dell’alimentazione biologica non è provato. Si pone anche il problema della contaminazione dell’agricultura bio con i pesticidi sparsi sui campi vicini. “Sappiamo solo che si evidenzia una piccola riduzione delle sostanze chimiche, che è già una buona cosa, ma non sappiamo se questo ha veramente un effetto sull’organismo”, aggiunge il ginecologo.

Il CNGOF (Collegio Nazionale dei Ginecologi e Ostetrici Francesi) conduce attualmente una ricerca sull’impatto dell’alimentazione, del benessere (stress) e dei prodotti chimici su questo periodo particolarmente vulnerabile, rappresentato dai primi 1000 giorni di vita del bambino. Ma “sarà difficile stabilire se il cibo bio è veramente migliore per la salute”, sottolinea il Dott. Chevallier, secondo il quale non è necessario aspettare i risultati di studi che usciranno solo tra una decina d’anni per consigliare un’alimentazione bio in gravidanza.

Cosmetici biologici: validi perché meno carichi di interferenti endocrini

I cosmetici contengono molti interferenti endocrini, quali gli ftalati, i parabeni, il fenossietanolo... Alcuni studi hanno dimostrato che un’esposizione professionale (per esempio per le parrucchiere o le infermiere) agli interferenti endocrini innalza il rischio di malformazioni congenite come la palatoschisi, le malformazioni renali7...

Durante la gravidanza, si raccomanda l’utilizzo di prodotti certificati bio proprio per questo motivo. Gli specialisti sono unanimi. “Per quanto riguarda i cosmetici bio, e contrariamente agli alimenti bio, c’è la certezza che non contengono elementi come ftalati, bisfenolo A, parabeni... grazie alla lista degli ingredienti”, sottolinea il Prof. Deruelle. Punto di vista condiviso dal Dott. Chevallier, che consiglia: “In gravidanza, le donne dovrebbero usare meno cosmetici possibile, e quei pochi prodotti utilizzati sceglierli bio, per limitare l’esposizione ai prodotti chimici". 

Conclusione: bio o non bio in gravidanza?

Insomma, oggi non possiamo affermare scientificamente che “bio è meglio in gravidanza”. Ma i benefici presunti sono molti. “Se le donne incinte preferissero mangiare bio frutta, verdura, latticini e carne, questo permetterebbe di limitare l’esposizione del feto agli interferenti endocrini”, conclude il Dott. Chevallier.

Anne-Sophie Glover-Bondeau

Fonti:

1 – Intervista del Dottor Arnaud Cocaul, 6 marzo 2015

2 - Intervista del Dottor Laurent Chevallier, 12 marzo 2015

3 - Le livre antitoxique, Editions Fayard 2013, Le livre de Poche 2014, 6€90.

4 - Rauh VA, Perera FP, Horton MK, Whyatt RM, Bansal R, Hao X, Liu J, Barr DB, Slotkin TA, Peterson BS., Brain anomalies in children exposed prenatally to a common organophosphate pesticide. Proc Natl Acad Sci U S A. 2012 May 15;109(20):7871-6.

5 - Smith-Spangler C, Brandeau ML, Hunter GE, Bavinger JC, Pearson M, Eschbach PJ, Sundaram V, Liu H, Schirmer P, Stave C, Olkin I, Bravata DM. Are organic foods safer or healthier than conventional alternatives?: a systematic review.Ann Intern Med. 2012 Sep 4;157(5):348-66.

6 - Intervista del Professor Deruelles, 10 marzo 2015
7 - Garlantézec R., Monfort C., Rouget F. et Cordier S. (2009). Maternal occupational exposure to solvents and congenital malformations: a prospective study in the general population. Occup Environ Med., 66 (7), p. 456-463

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02/04/2015

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