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La dieta Pro-Femmina e Pro-Maschio

Studiarsi nel dettaglio una dieta speciale per concepire un maschietto o una femminuccia… Ricette della nonna o diete scientificamente provate? Per il dottor Papa, ginecologo-ostetrico all’ospedale Cochin di Parigi, nessun dubbio: modificare l’alimentazione consente di determinare il sesso del proprio bambino. Grazie al metodo del dottor Papa scegliere il sesso del proprio bambino è possibile. Il segreto? Una dieta alimentare pro-femmina o pro-maschio da adottare prima del concepimento. Ciò che mangia la mamma prima di restare incinta, infatti, influisce sul sesso del bambino.

La dieta Pro-Femmina e Pro-Maschio
© Getty Images

Dott. Papa, ginecologo: nella grande maggioranza dei casi, le donne che partoriscono solo femmine e quelle che partoriscono solo maschi (tre, quattro, cinque, sei figlie femmine, oppure tre, quattro, cinque, sei figli maschi) hanno abitudini alimentari spontanee diverse.

Ma in che modo quello che mangiamo può avere una tale influenza?

Dott. Papa: si sa che il sesso del bambino è determinato dal cosiddetto cromosoma sessuale, portato da uno spermatozoo. Nell’uomo ci sono diversi milioni di spermatozoi e solo uno che feconda. La metà è portatore di un cromosoma X e l’altra di un cromosoma Y. Se lo spermatozoo che feconda è portatore di un cromosoma X, avremo una bambina, se è uno spermatozoo portatore di un cromosoma Y sarà un bambino.

La dieta interviene a questo livello: si produrrà una cernita e, sotto l’influenza della dieta, si farà in modo di lasciar passare solo gli spermatozoi portatori di un cromosoma Y, nel caso della dieta pro-maschio, o uno spermatozoo X, nel caso della dieta pro-femmina. Si interviene sull’equilibrio minerale. Non è tanto la dieta a essere importante, infatti, quanto i sali minerali che questa apporta.

Si tratta di quello che chiamiamo fecondazione preferenziale. L’ovulo è una cellula come le altre e comporta una membrana sulla cui superficie si trovano siti recettori, ovvero punti in cui gli spermatozoi vanno a fissarsi. Modificandone l’equilibrio minerale, i siti recettori del cromosoma X, nella dieta pro-maschietto, verranno impregnati, inibiti, e lasceranno passare solo gli spermatozoi Y al livello della membrana dell’ovulo.

Concretamente, cosa bisogna mangiare per dare una spintarella alla natura?

Dott. Papa: Nella dieta pro-maschio si dovrà aumentare l’apporto di sodio e potassio, limitando invece l’apporto di calcio e magnesio. Si potrà quindi scegliere tra vari alimenti, alcuni saranno consentiti e altri proibiti, e si dovrà seguire questa dieta per almeno due mesi e mezzo prima del concepimento. Successivamente, una volta avuta conferma della gravidanza, la si potrà interrompere. Ci si asterrà dal latte, per esempio, e dai suoi derivati. Si assumeranno quantità di calcio sufficienti a coprire il fabbisogno quotidiano, ma non di più. Non vi sono quindi rischi di carenze in particolare. E si mangeranno più alimenti ricchi di potassio, come per esempio i succhi di frutta. La frutta in generale, del resto, è una fonte di potassio molto importante. Nella dieta pro-maschio dunque si chiederà alle pazienti, alle future mamme, di mangiare tutti i giorni almeno due frutti, e di bere mezzo litro di succo di frutta al giorno.

E per la dieta pro-femmina?

Dott. Papa: Per la dieta pro-femmina praticamente bisogna fare il contrario, poiché questa volta sarà l’apporto di calcio e magnesio a dover essere aumentato. Si privilegeranno gli alimenti ricchi di calcio, come il latte. Alla futura mamma chiederemo di assumerne almeno mezzo litro tutti i giorni, più due latticini al giorno. E dato che bisognerà limitare l’apporto di potassio, in questo caso, i succhi di frutta non saranno un alimento consentito.

Ma la mamma che segue la dieta pro-femmina potrà comunque mangiare le sue cinque porzioni di frutta e verdura al giorno?

Dott. Papa: Nella dieta pro-femmina, i frutti consentiti sono mele, pere, clementine, fragole e lamponi. Perché questi frutti e non gli altri? Perché questi hanno uno scarso tasso di potassio e sodio rispetto ai tassi di calcio e magnesio. Per l’altra frutta fresca invece è vero il contrario: l’apporto di potassio è piuttosto consistente, quindi sono frutti che saranno autorizzati nella dieta pro-maschio.

Secondo le stime questo metodo è efficace nel 90% dei casi. Inoltre è completamente naturale e non comporta alcun pericolo per la salute. Per quanto riguarda il futuro papà, in teoria non è obbligato a seguire la dieta. Nella pratica, però, sarebbe meglio se facesse anche lui compagnia alla futura mamma, in attesa dell’arrivo del piccolino o della piccolina.

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30/05/2012
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