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Le italiane e le voglie

Secondo un sondaggio Doctissimo, il 40% delle mamme italiane contattate ha dichiarato di non aver avuto nessuna voglia nel corso della gravidanza...

Le italiane e le voglie
© Getty Images

Le voglie sono, tra gli effetti collaterali della gravidanza, un fenomeno sempre più raro sopratutto per il fatto che cibi una volta poco reperibili sono oggi alla portata di tutti in ogni stagione.

Scendendo nello specifico scopriamo infatti che in quel 40% in realtà più della metà delle intervistate ha avuto attacchi di fame in orari improbabili ma di cose che aveva nel frigorifero o nella dispensa.

Occorre quindi cercare di capire che cosa si intenda veramente con il termine “voglie” prima di studiarle. Molte donne italiane associano ancora questa parola con le macchie scure o bianche presenti sulla pelle dei bambini appena nati. Secondo una diceria popolare infatti, se un bambino neonato viene al mondo con una pigmentazione diversa in una piccola area del corpo, la colpa è di un desiderio particolare di cibi o bevande non soddisfatto dalla mamma durante gli ultimi mesi della gravidanza.

Ecco perché molte ritengono di non aver avuto alcuna voglia, i loro desideri improvvisi di cibo sono sempre stati soddisfatti, ma tutte quante riconoscono di aver avuto almeno una volta durante la gestazione un desiderio di cibo durante la notte o di un particolare sapore ottenuto mischiando cibi molto diversi tra loro.

Le voglie più gettonate

Le voglie delle donne italiane si dividono sostanzialmente in due categorie: quelle che hanno già avuto la toxoplasmosi e quelle che invece sono risultate negative al test per il toxoplasma-gondii.

La differenza è che le prime possono mangiare praticamente ogni cosa mentre le seconde sono costrette a nove mesi di privazioni gustative che riguardano sopratutto gli insaccati.

Ecco quindi perché al primo posto della classifica delle voglie nazionali si piazzano i salumi ed in particolare il salame, citato da quasi tutte le intervistate.

In questo caso, secondo gli psicologi ed i ginecologi, si tratta in realtà di una finta voglia ovvero di un desiderio di qualcosa che ci è stato tolto all'improvviso e non di un reale desidero di questo alimento.

Le altre posizioni della classifica sono occupati da piatti piuttosto comuni e non originali, segno che non sempre le voglie sono costituite da qualcosa di strano o dal dubbio sapore.

Tuttavia, anche per questi alimenti semplici, il trucco è dietro l'angolo perché vengono spesso abbinati ad altri cibi dal sapore contrastante come la carne con la marmellata o il gelato con la pizza.

La top ten delle voglie:

  1. Salumi (di cui al primo posto il salame seguito da prosciutto crudo e mortadella)
  2. Coca Cola (rigorosamente senza caffeina)
  3. Spaghetti al pomodoro
  4. Formaggio
  5. Frutta fuori stagione (es. fragole a dicembre)
  6. Gnocchi di patate o semolino
  7. Noci e frutta secca in generale
  8. Cappuccino
  9. Olive
  10. Bevande Gassate

Le voglie “particolari”

Il 30% delle donne racconta di aver avuto alcune voglie alimentari davvero particolari, alcune delle quali possono essere spiegate scientificamente.

Non è raro che una donna incinta possa aver voglia di mangiare del gesso o del metallo, in questo caso è possibile che sia presente una carenza di ferro o di altri minerali che ci porta inconsciamente a cercarli nel cibo. Può essere utile parlarne con il ginecologo e verificarne i livelli nel sangue per intervenire con un integratore piuttosto che ritrovarsi a sgranocchiare una chiave inglese.

Altra voglia molto diffusa è quella dei prodotti per l'igiene personale ed in particolare certi shampoo, bagnoschiuma e creme per il corpo.

Il fatto che quasi tutti questi prodotti abbiano profumazioni golose come quelli alla frutta non aiuta sicuramente a resistere alla tentazione. Solitamente dopo averne messa in bocca la prima ditata la voglia passa immediatamente o al massimo si trasforma in voglia olfattiva.

Le voglie olfattive

Esiste un particolare tipo di voglie di cui non molti sono a conoscenza. Si tratta delle voglie olfattive che spesso vengono confuse con quelle alimentari.

Se improvvisamente, durante la gravidanza, doveste sentirvi inspiegabilmente attratte dal muro di casa o dal tavolo della cucina, con ogni probabilità si tratta di una voglia di questo genere e per sedarla dovrebbe essere sufficiente avvicinarsi ed annusare l'oggetto del vostro desiderio per sentirvi subito appagate.

Tra le voglie olfattive più particolari che abbiamo raccolto ce ne sono due davvero singolari.

La prima è quella di una giovane mamma che ha passato le intere festività natalizie con il pancione attaccata all'albero di natale sintetico annusandone i rami.

L'altra invece riguarda la voglia di “cantina” ovvero di quell'odore di umido e muffa che caratterizza molti dei nostri scantinati. Con buona pace del marito, la nostra intervistata scendeva diverse volte al giorno in cantina per dare qualche appagante sniffata.

Le contro-voglie

Più diffuse delle classiche voglie sono invece le contro-voglie ovvero quei sapori e quelli odori che prima ci piacevano e che durante la gravidanza non possiamo proprio sopportare.

I sensi nelle donne incinte sono molto più sviluppati e l'olfatto in particolare diventa molto sensibile.

La maggior parte delle donne non è più in grado di passare davanti al reparto pescheria del supermercato o di spremere un semplice limone senza rischiare la nausea.

Se per gli odori forti come menta e caffè si tratta di una avversione quasi normale, più singolari ma ugualmente diffuse sono l'avversione per detersivi per i piatti, odore delle lenzuola, quello della televisione (?!) o del frigorifero anche se vuoto.

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05/01/2012

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