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Come resistere alle voglie in gravidanza?

Le voglie delle donne incinte sono un mito da sfatare? Eppure quell'insaziabile desiderio in gravidanza di mangiare da mattina a sera esiste eccome! È importante però che le future mamme evitino i fuoripasto per non rischiare di ingrassare.

Resistere alle voglie in gravidanza
© Getty Images

Sei incinta e hai fame a tutte le ore, dopo i pasti, di notte, durante il giorno? Di sicuro sei alle prese con quelle che vengono comunemente definite voglie! Ovviamente non ti butterai su un piatto di fagiolini, ma su qualunque cosa ti capiti sotto tiro! È però essenziale che le future mamme riducano gli spuntini compulsivi, evitando così un eccessivo aumento di peso e le possibili conseguenze sulla loro salute e quella del bebè.

Ma cosa sono le voglie?

Anche se nell'immaginario collettivo la portata di questo appetito irresistibile è stata spesso esagerata e associata a voglie bizzarre (le famose fragole!), questo desiderio in gravidanza di mangiare da mattina a sera è tutt'altro che un'invenzione, benché si tratti di un fatto specifico che varia da donna a donna.

Le voglie si manifestano con un bisogno di cibo ben riconoscibile fisicamente. In parole povere, si tratta di un impulso incontrollabile che si traduce nella necessità impellente di riempire il buco allo stomaco prodotto dalla fame.

Le voglie compaiono più spesso a partire dal secondo e terzo semestre. Ma secondo il dottor Christian Jamin, ginecologo ed endocrinologo a Parigi, possono anche sopraggiungere in periodi molto diversi. Alcune donne le avvertono già a partire dal primo trimestre di gravidanza.

Qual è dunque la causa di questo curioso fenomeno? Secondo il ginecologo, è importante distinguere le dicerie popolari dalla realtà scientifica se si vuole comprenderlo meglio.

Tra dicerie popolari e realtà scientifica

Quale donna incinta non ha sperimentato gli sguardi compiaciuti dei parenti davanti a un piatto ripulito? Secondo il dottor Jamin, "le donne incinte sono condizionate dall'assurda convinzione che debbano mangiare per due". Alle prese con nausee e gonfiori, spesso devono adeguarsi agli eterni suggerimenti e alle imposizioni alimentari di chi le circonda. Argomenti che si rivelano molto persuasivi. All'ansia determinata da una condizione "straordinaria" come la gravidanza, si aggiunge il timore di "non avere qualcosa": in altre parole, di non assicurare al bambino tutti gli elementi nutritivi di cui avrebbe bisogno per uno sviluppo completo. Una paura che, in parte, spiegherebbe le voglie di cibo.

Ma il fenomeno non è del tutto riducibile alla sola leva psicologica. Gli ormoni, e in particolare gli estrogeni, svolgono infatti un ruolo fondamentale nella comparsa delle voglie nella gestante. Gli estrogeni prodotti dalla placenta durante la gravidanza rendono le future mamme tese e ansiose, favorendo così l'insorgere delle cosiddette "spinte compulsive". Accade quindi che la donna incinta si butti su cibi che di solito evita, lasciandosi guidare improvvisamente da pulsioni fino a quel momento sopite. Questo fenomeno è noto anche con il nome di "spinta compensatoria", e non è privo di conseguenze per la futura mamma e per il bambino.

Perché devi controllare le voglie?

È molto importante nutrirsi bene durante la gravidanza, soprattutto durante i primi quattro mesi, in cui il corpo accumula delle riserve lipidiche per preparare la crescita del feto. Ma le voglie non facilitano il compito alle future mamme, che devono comunque "agire in modo razionale per evitare le crisi di bulimia e l'aumento di peso", spiega Christian Jamin.

Se perdere i cosiddetti chili residui (ovvero i chili che compaiono ancora sulla bilancia dopo il parto) non rappresenterà un grosso problema per le donne che erano più slanciate prima della gravidanza, è preferibile che quelle più in carne limitino l'accumulo di chili in eccesso. Va ricordato che l'aumento di peso durante la gravidanza deve essere compreso tra 9 e 12 chili. Un aumento ponderale più significativo può anche causare il diabete gestazionale, frequente nelle donne incinte: questa forma di diabete insorge generalmente durante la gravidanza e in particolare durante il secondo semestre. Nella maggior parte dei casi si tratta di una iperglicemia determinata dai cambiamenti metabolici della donna incinta oppure può trattarsi di un diabete preesistente ignorato fino a quel momento. Anche se i rischi gravi sono rari tanto per la madre quanto per il feto, possono esserci conseguenze non trascurabili: peso alla nascita molto elevato (con possibili complicanze al momento del parto), sovrappeso, obesità sono solo alcuni dei possibili effetti a breve e lungo termine per il bambino. Per questi motivi è nell'interesse delle future mamme tenere a freno le voglie di cibo.

Come limitare la sensazione di fame

Molto spesso le donne incinte tendono a prediligere gli alimenti zuccherini. Secondo il Dott. Jamin, "lo zucchero produce una sensazione immediata di piacere poiché il glucosio è assimilato molto velocemente dall'organismo": purtroppo questi zuccheri a rapido assorbimento sono da evitare, dato che provocano un brusco calo del tasso di insulina nel sangue e scatenano un'immediata voglia di zuccheri.

Quindi, meglio privilegiare gli alimenti in grado di togliere la fame (cereali, banane, patate, verdure ricche di fibre) perché "contribuiscono a ridurre le variazioni del tasso insulinico", spiega il Dott. Jamin.

Ma se proprio non si riesce a resistere, come cedere alle voglie in modo intelligente? In primo luogo i medici consigliano vivamente di mangiare a sazietà durante i pasti, rimandando a un momento successivo della giornata il dessert di mezzogiorno. Puoi anche concederti tranquillamente aperitivi e spuntini equilibrati. 

Qualche idea per aperitivi e spuntini

L'aperitivo

  • Un panino e una porzione di formaggio consentito + un bicchiere d'acqua oppure
  • Una porzione di formaggio magro + una banana e un bicchiere d'acqua oppure
  • Una fondina di semola o di riso al latte + un bicchiere d'acqua.

Lo spuntino

  • Una banana e un latticino oppure
  • Un panino alle noci o alle olive oppure
  • Uno yogurt e una barretta ai cereali.

Sarebbe poi un peccato privarsi di piccoli piaceri occasionali. Il segreto è mantenere l'equilibrio ed è proprio qui, come abbiamo visto, che si corrono i rischi maggiori!

Emmanuelle Vieillard

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15/12/2011
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