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Evita la listeriosi in gravidanza

I cambiamenti ormonali dei primi mesi di gestazione influiscono sul sistema immunitario abbassando di fatto le difese del corpo. E' stato calcolato che una donna incinta abbia il 20% di possibilità in più di contrarre la listeria rispetto ai normali adulti...

La listeriosi in gravidanza
© Getty Images

Listeriosi: che cos'è?

La listeriosi è una malattia di origine batterica provocata, nella forma umana, dal batterio Listeria Monocytogenes. Il batterio vive nella terra e nell'acqua ma può essere facilmente trasportato attraverso il contatto con ortaggi o animali presenti sul territorio. Sono quindi gli alimenti contaminati il principale metodo di diffusione dell'infezione per gli esseri umani.

Si tratta di una malattia piuttosto rara con una incidenza da 0,1 a 11,30 casi ogni milione di persone in tutto il mondo (dati OMS del 2000).

Negli ultimi anni si sono verificate, sopratutto nei paesi con scarse condizioni igieniche, vere e proprie epidemie di listeria, segnale che il batterio di è fatto più resistente e pericoloso.

Listeriosi: i sintomi principali

La listeriosi è pericolosa per i soggetti immunodepressi ovvero tutti coloro il cui sistema immunitario è debole a causa di una età avanzata o alcune malattie debilitanti.

Tuttavia anche i soggetti “sani” possono contrarre la malattia anche se con un decorso più leggero e con meno rischi di complicazioni.

Esiste una prima forma di listerosi che si manifesta con vomito e dissenteria, simile ad una intossicazione alimentare mentre in altri casi si manifesta come una influenza più pesante del solito. Nelle persone a rischio invece, l'evoluzione della malattia può portare a setticemia, polmonite, artrite, epatite e, nei casi più gravi, a meningite.

Listeriosi: i rischi per le donne in gravidanza

I cambiamenti ormonali dei primi mesi di gestazione influiscono sul sistema immunitario abbassando di fatto le difese del corpo. E' stato calcolato che una donna incinta abbia il 20% di possibilità in più di contrarre la listeria rispetto ai normali adulti.

I sintomi dell'infezione sono simili a quelli dell'influenza con l'aggiunta di mal di testa, torcicollo e perdita di equilibrio.

Oltre al rischio di complicazioni per la donna, la listerosi è molto pericolosa sopratutto per il feto.

I metodi di trasmissione del virus sono due: durante il parto o attraverso la placenta.

Se la mamma è affetta da listeriosi l'infezione si può trasmettere attraverso la placenta comportando l'insorgere di infezioni fetali che possono portare ad aborto, problemi di sviluppo e parto prematuro.

Se il virus non passa durante la gestazione è tuttavia presente il rischio che si trasmetta da mamma a bimbo durante lo scambio di fluidi del parto. Le ripercussioni su un neonato di questo batterio sono molto gravi e provocano seri problemi di salute come polmonite, lesioni cutanee, ascessi, vomito, meningite ed il rischio di uno sviluppo ritardato.

Listeriosi: la diagnosi

Per verificare di non aver contratto una infezione da listeria è sufficiente un esame del sangue che ricerca la presenza del batterio all'interno dell'organismo.

Solitamente è inserito nella prescrizione delle analisi tra i classici test da effettuare ad inizio gravidanza come Hiv,Toxoplasmosio e Citomegalovirus.

Il test deve essere ripetuto ad ogni trimestre di gestazione.

Listeriosi: la prevenzione della malattia

La strada più efficace per evitare di contrarre la listeriosi è la prevenzione. Il tutto si basa su alcune regole igieniche di base simili a quelle per prevenire le altre infezioni classiche della gravidanza come la toxoplasmosi.

La Listeria si annida sopratutto in luoghi con temperature molto basse e trova un ambiente molto fertile nel frigorifero. Se un alimento contaminato finisce quindi in un frigo non perfettamente pulito il rischio che il batterio possa prolificare indisturbato ed attaccarsi anche ad altri alimenti è elevato.

Occorre quindi mantenerlo sempre pulito e disinfettato con un detergente antibatterico utilizzabile in ambito alimentare.

I cibi maggiormente a rischio sono quelli crudi ovvero verdura, frutta, carne, pesce e latticini non pastorizzati.

Per frutta e verdura è sufficiente un accurato lavaggio mentre carne e pesce dovrebbero essere consumati solamente ben cotti. I formaggi permessi sono quelli stagionati in cui il batterio non può sopravvivere mentre devono essere evitati quelli a pasta molle come i formaggi francesi (brie, camembert), la feta ed il gorgonzola. Anche il latte crudo (non pastorizzato) non deve essere consumato per evitare rischi.

Dopo aver cucinato è sempre meglio lavare le mani con un antibatterico e pulire immediatamente le posate, i piatti e gli utensili utilizzati con acqua e detersivo.

Con queste semplici accortezze il rischio di contrarre la listeriosi è praticamente nullo.

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12/03/2012

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