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Toxoplasmosi: attenti... al gatto!

E’ fra le malattie in gravidanza più pericolose per il feto; è un’infezione che colpisce, oltre all’essere umano, mammiferi, uccelli e rettili; è una patologia diffusa in tutto il mondo; il 50 - 60 per cento delle donne, in età fertile, è suscettibile al rischio di contagio: cos’è? La toxoplasmosi.

Attenti... al gatto!
© Thinkstock

La toxoplasmosi è un’infezione, una zoonosi, causata da un protozoo, un microrganismo unicellulare, il Toxoplasma gondii. In genere, questa malattia, non ha, nell’individuo adulto, conseguenze nocive. Al contrario, però, quando viene trasmessa da una gestante al proprio feto può essere una malattia molto grave. Questa infezione colpisce i mammiferi, di cui fa parte l’uomo, ma anche gli uccelli e i rettili. In realtà, la toxoplasmosi, è una malattia molto diffusa. In alcune zone dell’Europa, dagli esami di laboratorio, risulta che circa la metà della popolazione ha contratto questa infezione.

Come si contrae la toxoplasmosi?

Il contagio avviene, soprattutto, mangiando carne poco cotta di animali infetti. Secondo alcune stime il 25 per cento della carne di maiale e il 10 per cento di quella di agnello, consumata dall’uomo, contiene toxoplasmi. Questi protozoi, inoltre, si moltiplicano nell’intestino dei gatti. I felini, poi, eliminano, attraverso le feci, le cisti contenenti le uova dei toxoplasmi. L’infezione, quindi, può essere contratta non lavandosi le mani dopo avere pulito la lettiera di un gatto infetto. In un terzo di casi, circa, la toxoplasmosi contratta in gravidanza viene trasmessa dalla madre al feto. La percentuale di trasmissione materno - fetale varia, secondo alcuni studi, in base allo spessore della placenta nelle varie fasi della gestazione. La gravità del danno fetale, perciò, è direttamente proporzionale all’età gestazionale al momento del contagio. Questo significa, quindi, che quanto più è precoce l’infezione gravidica tanto più grave potrebbe essere il danno fetale.

Ma quali sono i sintomi della malattia?

Nella maggior parte dei casi, la toxoplasmosi, è asintomatica. Questo perché il sistema immunitario, esclusi gli individui affetti da una malattia immunocarenziale, fornisce una protezione efficace contro i protozoi. In alcuni soggetti, tuttavia, l’infezione causa un malessere febbrile, simile alla mononucleosi infettiva, cefalea e astenia. La toxoplasmosi può, inoltre, causare retinite - infiammazione della retina - e coroidite - infiammazione della coroide. La toxoplasmosi, nei primi mesi di gravidanza, può causare un aborto spontaneo o il decesso del feto. I neonati che hanno contratto la malattia, invece, possono presentare ingrossamento del fegato e della milza, idrocefalo, cecità, ritardo mentale. L’infezione contratta, invece, nell’ultimo periodo della gravidanza non ha, generalmente, conseguenze sul nascituro. La toxoplasmosi può, inoltre, assumere un decorso grave nei soggetti con immunodeficienze determinando lesioni polmonari e cardiache o encefalite.

Quale è la terapia in caso di contagio?

La diagnosi della malattia viene formulata sulla base di specifici esami del sangue. La terapia, necessaria solo nelle gestanti, nei neonati che presentano gravi sintomi e negli individui in cui esistano carenze del sistema immunitario, consiste nella somministrazione, associata, di primetamina - un antimalarico - e di un sulfamidico.

Come prevenire la toxoplasmosi?

I metodi di prevenzione, per ridurre l’incidenza della malattia, sono diversi. La prima regola è di lavare, sempre, prima del consumo frutta e ortaggi. Cuocere bene carne e uova. Evitare di toccare la mucosa di bocca e occhi mentre si maneggia carne cruda. Non bere latte non pastorizzato. Utilizzare guanti durante il giardinaggio. Ma, soprattutto, evitare di entrare in contatto con le feci di un gatto infetto e lavare la lettiera con acqua bollente. E’ bene ricordare, però, che non tutti i gatti, tout court, sono affetti da Toxoplasma gondii... Sottoponiamo, quindi, il nostro amico pet a una visita dal veterinario prima di pensare... ATTENTI AL GATTO!

Pubblicato il 12/07/2011Commenta

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