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Il vaccino antinfluenzale in gravidanza

Vaccino sì oppure vaccino no? Cerchiamo di capire insieme quali sono i benefici e le controindicazioni della vaccinazione antinfluenzale per le donne in gravidanza.

Il vaccino antinfluenzale in gravidanza
© Getty Images

Perché il vaccino antinfluenzale?

L'influenza è una malattia virale che ogni anno colpisce la popolazione durante l'inverno. Purtroppo non esiste una cura efficace in quanto ad ogni nuovo arrivo, il virus si presenta mutato rispetto al precedente ed è impossibile creare un farmaco specifico.

L'unico strumento di protezione che abbiamo è il vaccino antinfluenzale che viene somministrato in maniera facoltativa nei mesi di ottobre e dicembre.

Questo vaccino consente di abbassare il rischio di contagio del singolo virus dell'influenza,  non si evitano quindi raffreddori o altre malattie che nulla hanno a che fare con la pandemia in atto, ma soltanto il virus dell'influenza.

Spesso si sente di persone che hanno contratto l'influenza nonostante si fossero vaccinate, nella maggior parte di questi casi la malattia viene confusa con altre patologie da raffreddamento o di origine non virale.

In certi soggetti con il sistema immunitario in crisi (anziani, bambini, persone affette da patologie particolari e donne in gravidanza), il virus dell'influenza può provocare gravi complicanze che, se possibile, devono essere scongiurate.

Il vaccino antinfluenzale in gravidanza

Spesso sono gli stessi ginecologi a sconsigliare alle donne incinta di effettuare il vaccino. In realtà esistono due scuole di pensiero ben distinte: la prima ritiene che i rischi derivanti dall'inoculazione del siero siano maggiori dei rischi di contrarre la malattia, mentre la seconda pensa esattamente il contrario.

E' importante però sottolineare che tutti gli organi competenti hanno dimostrato come il vaccino non abbia alcuna controindicazione in gravidanza e che, anzi, sia particolarmente indicato per proteggere la salute di mamma e bambino.

Perché vaccinarsi?

E' stato dimostrato che le donne in gravidanza presentano una maggiore predisposizione nel contrarre il virus dell'influenza stagionale. Nella maggior parte dei casi la malattia fa il suo corso in maniera più o meno debilitante, senza provocare ulteriori danni, ma esiste una certa percentuale di rischio da non sottovalutare.

Se l'influenza è troppo intensa i rischi per il bambino e per la madre sono molti, tra i più gravi troviamo embolia polomonare, problemi respiratori e cardiaci, sofferenza fetale ed aborto spontaneo.

Il Ministero della Salute ha avviato, come ogni anno dal 1997, la campagna di sensibilizzazione sull'importanza del vaccino per le donne nel secondo e nel terzo trimestre di gestazione.

Il vaccino consente di proteggere la salute della mamma ma anche quella del bambino (il siero, filtrato dalla placenta e quindi non in dosi eccessive o aggressive, arriva fino al feto) che risulterà coperto fino a sei mesi dopo la nascita.

Secondo recenti studi inoltre, il vaccino antinfluenzale è in grado di rafforzare le difese di mamma e bambino abbassando notevolmente il rischio di un parto prematuro.

Il vaccino antinfluenzale nel mondo

Il dibattito sull'utilità del vaccino antinfluenzale è in corso in molti paesi.

Regno Unito, Germania e la maggior parte dei paesi europei non prevedono l'obbligo della vaccinazione per le gestanti, ma la consigliano negli ultimi due trimestri.

Nei paesi Nordamericani invece la vaccinazione viene effettuata di routine all'interno dei controlli prenatali anche durante i primi tre mesi (se la madre è perfettamente sana).

L'Organizzazione Mondiale della Sanità sostiene la linea che tutte le donne in gravidanza dovrebbero sottoporsi al vaccino.

Le diverse tipologie di siero

I vaccini a disposizione del medici sono di diverso tipo. Tutti sono prodotti utilizzando virus non attivi e non siero vivo come accade per altre tipologie di vaccinazione. A seconda della mutazione del virus nell'anno in corso, il siero può essere a base di split virus (virus frammentati) o di sub-unità di virus (proteine del virus presenti sulla sua superficie). Sarà il vostro medico ad indicarvi quale prodotto utilizzare in base al vostro quadro clinico.

L'iniezione avviene solitamente per via intramuscolare al braccio ma per certi vaccini è sufficiente una semplice puntura sottopelle.

Dove si effettua il vaccino

Una volta presa la decisione di vaccinarsi è sufficiente parlarne con il medico di base che vi fornirà tutte le informazioni su come effettuare l'iniezione.

Alcuni medici hanno stipulato una convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale e possono praticare il vaccino direttamente nel loro studio, in caso contrario occorre recarsi presso il centro vaccinazioni dell'Usl di competenza.

Il vaccino per le donne tra il terzo ed il nono mese di gravidanza è totalmente gratuito.

Rischi e controindicazioni per mamma e bambino

Durante i test effettuati sui vaccini e in tutti i trial clinici in cui sono state tenute in osservazione centinaia di donne incinta, non sono mai stati riscontrati effetti collaterali gravi per l'organismo della madre o per il feto derivanti dalla vaccinazione.

E' però fondamentale scegliere il tipo giusto di vaccino, accertandosi che non contenga principi attivi e conservanti dannosi per il bambino.

Uno in particolare deve essere assolutamente evitato: il thiomersal, un conservante che potrebbe interferire con la gravidanza (non è stato dimostrato scientificamente ma meglio non rischiare).

Tuttavia possono insorgere, dopo l'inoculazione, alcuni fastidi come gonfiore, arrossamento, prurito o leggero malessere. Tutti effetti collaterali tipici dei vaccini che spariranno nel giro di pochi giorni senza provocare alcun ulteriore problema.

Come tutti i vaccini è comunque presente una piccola percentuale di rischio di complicanze che non è ad oggi possibile quantificare. In questi casi occorre capire se sia più alto il rischio di contrarre una influenza aggressiva o quello di sviluppare una reazione al siero.

Quando non deve essere effettuata la vaccinazione

Tutte le donne in gravidanza in un buon stato di salute possono tranquillamente farsi iniettare il vaccino antinfluenzale.

In certi casi però questo non è possibile, in quanto esistono delle condizioni pregresse che potrebbero provocare complicazioni anche gravi.

Non devono effettuare la vaccinazione le gestanti che:

-        presentano patologie croniche al sistema respiratorio

-        presentano patologie croniche al sistema cardiaco

-        sono affette da diabete

-        sono affette da una malattia dismetabolica

-        soffrono di un cattivo assorbimento intestinale

-        soffrono di malattie congenite gravi

-        non sono in grado di produrre un numero sufficiente di anticorpi a causa di una malattia recente

-        hanno sviluppato nel corso di una precedente vaccinazione delle gravi complicanze

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16/10/2012

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