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Il post parto

Sia che abbiate partorito a termine o un ritardo, con parto naturale o con cesareo, c'è una cosa che sarà uguale per tutte: il post parto. Si tratta di un periodo difficile sia dal lato emotivo che da quello fisico ed è importante affrontarlo con serenità senza vergognarsi mai di nulla. Qui vedremo principalmente gli aspetti fisici di questa fase.

Il post parto
© Getty Images

Le prime ore dopo il parto

Dopo il secondamento (l'espulsione della placenta) e l'eventuale applicazione di punti di sutura, dovrete attendere circa un paio d'ore prima di lasciare la sala travaglio ed accedere al reparto o recarvi in ospedale nel caso di un parto in casa.

Se durante la fase finale del parto avete perso molto sangue, potreste aver bisogno di una piccola trasfusione. In caso contrario viene comunque fatta, nella maggior parte dei casi, una flebo di soluzione fisiologica per farvi riprendere le forze ed evitare la disidratazione. Se avrete fame potete mangiare qualcosa ma deve essere uno spuntino molto leggero. In questi momenti il bambino viene lasciato con voi nella stanza, in attesa di essere portato al nido dove verrà visitato dal neonatologo. Non dovete sentirvi in colpa se la stanchezza supera il desiderio di tenerlo in braccio o se non riuscite ancora a percepire un legame con il bambino. Ogni persona ha i suoi tempi ed il parto è forse il momento più difficile, faticoso e doloso sia dal punto di vista fisico che da quello emotivo della vostra intera vita.

Datevi il tempo di riprendere contatto con la realtà e non forzate la mano.

Una volta terminato il periodo di osservazione clinica verrete trasferire in reparto dove potrete dormire qualche ora prima di incontrare nuovamente il vostro bambino. Il riposo è fondamentale, fate in modo che amici e parenti rispettino questa vostra esigenza ed aspettino almeno un giorno prima di venire a farvi visita.

Prima di potervi godere qualche ora di meritato riposo dovete però riuscire a fare pipì. E' molto difficile perché tutta la zona pelvica ha perso sensibilità ed è molto indolenzita ma è una operazione fondamentale per verificare che il parto non abbia danneggiato la vescica.

 

Il post parto del cesareo

A 4/6 ore dal parto le vostre gambe riacquisteranno sensibilità ma con esse avvertirete anche il dolore attorno alla ferita del taglio, quello del punto in cui è stata fatta l'iniezione di anestetico nella schiena (se avete scelto di fare l’epidurale) ed il fastidio del catetere ancora inserito.

Non esitate a chiedere un antidolorifico per riuscire a prendere in braccio il vostro bambino senza troppo dolore. Per le prime 24 ore è meglio non alzarsi dal letto ma limitarsi a mettersi a sedere.

Il giorno dopo, con l'aiuto di un ostetrica o un familiare potrete alzarvi dal letto e fare qualche passo . Finalmente viene tolto il catetere ed è possibile andare in bagno e passeggiare per il reparto. Dopo una settimana viene tolta la fasciatura e l'eventuale drenaggio e se tutto è in ordine potrete lasciare l'ospedale. Dopo un cesareo è molto frequente l'insorgere della stipsi e potrebbe essere necessario prendere un lassativo. La ferita deve essere ricontrollata tre settimane dopo il parto per verificarne la corretta cicatrizzazione.

La degenza in ospedale

Quasi tutti gli ospedali italiani praticano in rooming-in ovvero lasciano il neonato nella stanza con la madre 24 ore su 24. Questo significa che dovrete prendervi cura del vostro bambino in piena autonomia e spesso capita di non essere ancora pronte a farlo. Non abbiate paura e chiedete aiuto alle ostetriche per qualsiasi cosa, cambiare il primo pannolino è una impresa ardua per tutte!

Nel reparto è solitamente presente una sala allattamento in cui le neo-mamme possono ritirarsi ad allattare i bambini in tutta tranquillità senza che i parenti della compagna di stanza la vedano con il seno al vento. Nei primi giorni non sarà naturale per tutte allattare in pubblico ma con il passare delle settimane non ci farete più caso. Per imparare ad allattare chiedete consiglio all'ostetrica di questa sala che vi seguirà passo passo mostrandovi le diverse tecniche da poter utilizzare ed anche qualche trucchetto del mestiere. Se avete partorito con il taglio cesareo la montata lattea potrebbe tardare a comparire fino ad una settimana dopo la nascita del piccolo.

Per i primi giorni potrà essere doloroso sedersi su una sedia senza l'ausilio di un cuscino o di un piccolo salvagente a causa dei punti e dell'eventuale ferita dell'episiotomia.

Altro problema fastidioso sono i morsi uterini ovvero le contrazioni dell'utero che torna alle sue dimensioni originarie. Generalmente si esauriscono entro 10 giorni dal parto ma possono essere molto dolorosi. Non fate le eroine, se avete dolore chiedete alle infermiere un analgesico compatibile con l'allattamento.

Come se non bastassero i crampi uterini ed il dolore generalizzato a tutta la zona pelvica, dovrete sopportare anche le lochiazioni. Si tratta della fuoriuscita dello strato di rivestimento interno dell'utero, una sorta di lunga mestruazione.

E' importante riuscire ad andare di corpo prima delle dimissioni dall'ospedale per controllare che i punti reggano alla sollecitazione del muscolo pelvico. Molte donne faticano in questo, dopo aver spinto al massimo durante il parto è quasi impossibile riuscire a rifarlo in maniera volontaria per paura di rivivere il dolore. Occorre però sforzarsi, sopratutto perchè molti ospedali non concedono le dimissioni se l'intestino non si è svuotato correttamente.

Il primo mese dopo il parto

Una volta rientrate a casa tutto diventerà più semplice. Cercate di ritagliarvi ogni giorno del tempo per voi e di seguire il processo di normalizzazione del vostro corpo.

La prima cosa da fare è una lunga doccia per togliere via l'odore di ospedale. Per la prima settimana è meglio non fare il bagno per evitare l'insorgere di infezioni nella zona in cui sono presenti i punti. Per alleviare il fastidio ed il gonfiore potete usare qualche goccia di tintura di calendula diluite in acqua con cui fare dei bidet molto delicatamente.

Il colore delle lochiazioni cambierà passando da rosso brillante a rosso scuro per poi diventare gialline o bianche negli ultimi giorni. E' importante mantenere una perfetta ed accurata igiene intima con prodotti specifici (li trovate in ogni farmacia). Non usate mai assorbenti interni che potrebbero favorire eventuali infezioni.

Le perdite scompaiono tra i 20 ed i 40 giorni dopo il parto. Una volta terminate occorre recarsi dal ginecologo per la visita post-parto. Il medico controllerà che l'utero sia tornato in posizione e delle dimensioni corrette e che tutto sia in buono stato.

I punti cadranno da soli entro una settimana dal parto ed il gonfiore si attenuerà sempre di più fino a scomparire.

Dal lato estetico...

La pancia non scompare una volta nato il bambino. Occorre diverso tempo prima che torni al suo aspetto pre-gravidanza. Molto dipende dallo stato della muscolatura addominale ma difficilmente potrà tornare piatta prima di un paio di mesi.

Fin dai primi giorni dopo il parto noterete un notevole aumento della sudorazione, il vostro corpo espelle tutti i liquidi in eccesso accumulati durante la gravidanza. Fate docce frequenti ed utilizzate soltanto saponi senza agenti chimici per favorire questo processo.

Dopo la gravidanza tendono a comparire nuovi nei, è un avvenimento molto comune ma è importante prenotare un controllo dermatologico circa 3 mesi dopo il parto.

Se in gravidanza i vostri capelli erano sempre lucenti e vigorosi grazie agli ormoni, dopo il parto tenderanno invece ad indebolirsi e cadere in maniera copiosa. E' un fenomeno normale che può durare anche fino a sei mesi.

In generale una dieta bilanciata ricca di frutta e verdura e almeno una mezzora al giorno di attività fisica (è sufficiente una passeggiata con la carrozzina a passo veloce) vi aiuteranno a risolvere la maggior parte dei problemi.

Vita a tre

Ora siete davvero in tre, il bambino non è più un'entità astratta all'interno del vostro corpo ma ha occupato il suo posto all'interno della coppia. Nei primi giorni dopo la nascità richiederà tutte le vostre attenzioni e sarete costrette a trascurare il partner così come probabilmente farà anche lui dedicando tutto il suo tempo al neonato. Cercate di trovare dei momenti di intimità anche se almeno per le prime due settimane dopo il parto il sesso è altamente sconsigliato. Se non riuscite a farne a meno attendete almeno che cadano i punti di sutura. Il primo rapporto dopo il parto è un momento molto delicato perchè la zona è ancora molto sensibile. Potreste sentire molto dolore ed in questa situazione dovete fermarvi perchè potreste rischiare lacerazioni ed altri problemi. Fate finta di essere tornati dei ragazzini alle prime armi e procedete per gradi.

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28/10/2011
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