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Il primo mese del bambino

Ora siete madri ed inizia il difficile. Gravidanza e parto sono stati una passeggiata rispetto a quello che vi aspetta da ora in avanti. Il primo periodo con il neonato è il più difficile, nessuna donna è veramente preparata ad accudire il primo figlio. Farete tanti errori e troverete la strada migliore per imparare giorno dopo giorno come essere madre.

Il primo mese del bambino
© Getty Images

Le prime ore dopo la nascita

Dopo il taglio del cordone ombelicale il bambino viene spostato nella zona nursery della sala travaglio dove il neonatologo effettua una prima visita di controllo. Libera il naso e la gola dagli ultimi residui di liquido amniotico e ne controlla la vitalità e le funzioni respiratorie. Un'ostetrica procede con la medicazione dell'ombelico ed al primo bagnetto del piccolo. In alcune strutture viene offerta la possibilità di lavare il bambino direttamente al padre ma non è una prassi comune. Una volta asciugato, gli sarà somministrata una dose di vitamina K tramite una piccola puntura e verrà applicato al suo polso il braccialetto identificativo gemello di quello che porta la mamma.

Dopo essere stato vestito con il cambio che avete portato da casa nella borsa per l'ospedale, vi verrà finalmente restituito. Dopo circa mezzora dalla nascita il bambino inizierà ad addormentarsi profondamente e non si sveglierà prima di un paio d'ore.

La degenza in ospedale

Mentre voi recuperate le forze con una bella dormita il bambino viene portato al nido. Dopo qualche ora, quando il bambino si sveglierà in maniera autonoma, il pediatra di turno effettuerà una visita completa. Esplorerà le orecchie, il naso e la gola ed i genitali esterni. Controllerà la forma della testa e le condizioni delle fontanelle. Per escludere una lussazione dell'anca dovuta al parto viene effettuata la “manovra di Ortolani”. In alcuni casi il bambino presenta un ittero ovvero una colorazione giallastra della pelle che tenderà a scomparire nel giro di alcuni giorni ma che deve essere tenuta sotto controllo. Se la neo-mamma lo chiede ed è in condizioni di farlo può assistere alla visita. Al termine dell'esame, se nel vostro ospedale viene praticato il rooming-in, potrete portare il bambino con voi in camera ed in giro per il reparto all'interno della culla. Anche se è nato da meno di un giorno, il bambino ha già diverse reazioni istintive con le quali potete interagire come il riflesso di suzione e l'istinto di stringere le vostre dita tra le manine. Non sappiamo a che distanza vedono i neonati ma riescono a distinguere le figure che hanno davanti ed imparano a riconoscere la mamma immediatamente. Ad un certo momento della sua tranquilla esplorazione del mondo esterno si accorgerà di avere fame ed inizierà a reclamare cibo a gran voce. Imparare ad allattare un neonato non è una cosa facile ma con un po' di pratica riuscirete a farlo bene.

Fin dalla nascita il piccolo inizia ad urinare per espellere i residui del liquido amniotico ed entro 24 ore dal parto effettua anche la prima evacuazione. Non spaventatevi quando vedrete il colore: le prime feci saranno verdastre per poi passare al giallo una volta partito correttamente l'allattamento.

Se voi ed il piccolo siete in buone condizioni di salute verrete dimessi dopo un paio di giorni ma diverse strutture invitano le neo-mamme a tornare in ospedale per allattare il bambino se hanno ancora delle difficoltà.

Osserviamo il neonato

La testa del neonato è di forma allungata ma si normalizzerà nel corso del primo mese, se il piccolo ha pochi capelli potreste vedere le fontanelle pulsare leggermente. La maggior parte dei bambini inizialmente ha gli occhi di un colore grigio-azzurro ma non è il loro vero aspetto che si definirà soltanto verso il primo anno di vita. La pelle è rossastra e molto sottile, si vedono facilmente i vasi sanguigni, per evitare che si secchi troppo occorre mantenerla sempre ben idrata con un olio apposito. Molti bambini nascono con le unghie lunghe con le quali potrebbero procurarsi piccole lesioni. Se non ve la sentite di tagliare o limare le unghie al piccolo potete coprirgli le mani con un paio di guantini e chiedere poi al pediatra di farlo alla prima visita. I genitali di un neonato sono gonfi e rossastri a causa degli ormoni della madre ancora in circolo. Nelle bambine potrebbero verificarsi delle piccole perdite di sangue che si interromperanno non appena tutti gli ormoni materni saranno stati eliminati.

Il primo mese dopo la nascita

Lo sviluppo del bambino durante il suo primo mese di vita è strabiliante. A voi sembrerà sempre uguale ma in realtà i suoi progressi sono passi da gigante.

Dal lato fisico, dopo il primo calo di peso fisiologico dopo il parto, inizierà a crescere al ritmo di circa 25-30 grammi al giorno e si allungherà di circa 5 cm in totale.

Le ossa del cranio iniziano lentamente a solidificarsi ma le fontanelle restano aperte (quella posteriore fino alle 6 settimane mentre quella anteriore si chiuderà intorno ai 9 mesi).

La muscolatura del collo si rinforza costantemente e verso le tre settimane il piccolo riuscirà a sollevare debolmente la testa.

La vista si perfeziona e dopo 4 settimane è in grado di mettere a fuoco gli oggetti fino a 23 cm di distanza.

Il moncone del cordone ombelicale cadrà definitivamente tra i 7 ed i 14 giorni dopo la nascita, fino ad allora deve essere medicato ad ogni cambio di pannolino. Una volta caduto potrete fare al piccolo il suo primo bagnetto.

Il neonato trascorre quasi tutta la sua giornata dormendo. Necessita di circa 17 ore di sonno distribuite in 9 ore notturne ed 8 di pisolini durante il giorno. Si sveglierà soltanto per mangiare e non smetterà di piangere finché non avrà ottenuto quello che desidera. Dopo i pasti è normale che abbia dei piccoli rigurgiti, se la quantità di latte espulsa vi sembra troppo abbondante parlatene con il pediatra perché potrebbe esistere una piccola patologia a livello delle valvole dello stomaco.

E' molto reattivo ai suoni, un rumore forte ed improvviso lo farà sussultare anche nel sonno. Reagisce alle voci cercandone l'origine e calmandosi quando riconosce quella di mamma e papà.

Vita a tre

In questa epoca moderna un papà deve essere in grado di cambiare il pannolino al proprio figlio e di prendersi cura di lui. Se vi sembra restio a farlo dovrete insistere perché avrete bisogno del suo aiuto. Coinvolgetelo nella vestizione del piccolo, nella medicazione del cordone e nei successivi bagnetti in modo tale che non si senta escluso. Anche se nei primi giorni il piccolo preferirà sempre l'abbraccio della mamma, la presenza fisica del padre lo aiuterà ad accettarlo. E' importante il contatto visivo e vocale tra i due perciò fate cantare la ninna nanna anche ai papà!

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09/11/2011

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