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Il nono mese: dalla trentatreesima alla trentaseiesima settimana

Contrariamente a quanto si pensa, il nono mese non coincide quasi mai con il termine della gravidanza. Benché a 36 settimane un bambino venga considerato a termine, la maggior parte dei parti avviene tra la 38ma e la 42ma settimana.

Il nono mese di gravidanza
© Getty Images

Nono mese: la trentatreesima settimana

Il bambino è lungo 42 cm e pesa circa 1500 grammi. Se nascesse ora verrebbe messo in incubatrice subito dopo il parto fino al raggiungimento minimo dei 2 kg di peso.

I polmoni producono il surfactante polmonare, una sostanza che li mantiene aperti, pronti per l'avvio della respirazione.

Nonostante il peso della pancia, sforzatevi di fare attività fisica quotidianamente. Uscite per una passeggiata o andate a trovare un'amica o i colleghi in ufficio.

Le visite dal ginecologo devono essere più frequenti e dovete programmare il primo monitoraggio fetale per la 36ma settimana.

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Nono mese: la trentaquattresima settimana

Tutte le ossa del bambino sono solidificate ed unite tra loro ad eccezione di quelle del cranio che resteranno collegate da cartilagini fin dopo la nascita per favorire il passaggio della testa attraverso il canale del parto.

Potreste avere difficoltà a respirare a causa dell'utero che preme contro i polmoni. Se il bambino ha già guadagnato la posizione cefalica (con la testa verso il basso) i calci sulle costole basse saranno particolarmente fastidiosi.

Se il bambino è ancora in posizione podalica ha poco tempo a disposizione per girarsi in maniera autonoma.

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Nono mese: la trentacinquesima settimana

Il piccolo si prepara alla nascita, non ha più spazio nell'utero ed assume una posizione definitiva che manterrà fino al parto. Non per questo sarà più fermo, in media dovreste sentirlo muovere circa 20 volte ogni ora.

Le ossa del vostro bacino si allargano per accogliere l'utero e possono provocare fastidio nel basso ventre ed alla schiena. Mani e piedi tendono a gonfiarsi molto in questa ultima fase della gravidanza e potreste avvertire una lentezza estrema nei movimenti.

Se il bambino è podalico il vostro ginecologo vi consiglierà alcuni esercizi o proverà delle manovre per aiutarlo a girarsi. Se non dovessero funzionare sarà necessario programmare un parto cesareo.

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Nono mese: la trentaseiesima settimana

Da questo momento in poi, ogni momento è buono per l'inizio del travaglio. I bambini nati dopo questa settimana difficilmente pesano meno di due chili e mezzo.

L'utero inizia a scendere verso la vagina e l'abbassamento della pancia può essere visibile anche dall'esterno.

Tramite il monitoraggio fetale che farete questa settimana potrete controllare la presenza o meno di contrazioni ed ascoltare il battito del suo cuore.

La notte i crampi saranno frequenti, per alleviare il fastidio provate a dormire con un cuscino sotto alle gambe per mantenerle leggermente sollevate.

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Nono mese: è importante sapere che...

All'inizio del nono mese dovete preparare la valigia per l'ospedale. Al corso preparto viene dato un elenco di cose da portare per il neonato e per il vostro post-parto richieste dall'ospedale. In generale occorrono per il piccolo tre/quattro cambi completi (body e tutina) ed una cuffietta per la testa mentre per voi sono indispensabili le mutande di carta usa e getta o di rete.

Io consiglio sempre di portare anche gli assorbenti che usate di solito per il ciclo in quanto quelli forniti dall'ospedale per le perdite dopo parto sono alti più di 1 cm e lunghi circa 30.

Ad un certo punto potrete notare un aumento delle energie ed il bisogno ossessivo di riordinare casa o spostare i mobili. E' la cosidetta “Sindrome del nido”, primo segnale del parto ormai imminente.

In queste settimane prendetevi del tempo per voi: estetista, parrucchiere etc. Fatevi coccolare finché potete perché le prossime 4 settimane e quelle dopo la nascita del bambino saranno frenetiche e non avrete il tempo di fare nulla.

Vita a tre

L'abbassamento della pancia provoca una notevole pressione sulla vescica e potreste avere i fastidi tipici della cistite. I rapporti sono quindi più radi e sopratutto devono essere molto delicati. Durante il rapporto, a causa della stimolazione, potrebbe iniziare ad uscirvi il colostro dai seni. Non spaventatevi se succede, è un riflesso normalissimo.

Il bambino è in posizione cefalica e le uniche parti del corpo che riesce a muovere sono gli arti ed il sedere. Sdraiatevi a pancia in su per qualche minuto e mostrate al vostro partner la pancia che letteralmente si riempie di bozzi che altro non sono che i pugni ed i piedini del piccolo. Se il papà esercita una piccola pressione sulla pancia, il bambino risponderà al saluto a meno che non stia dormendo.

Iniziate anche a preparare il vostro compagno al travaglio ed al parto. Se ha deciso di assistere assicuratevi che sia realmente di supporto e preparato per quello che dovrete affrontare insieme.

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13/10/2011

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