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L'ottavo mese: dalla ventinovesima alla trentaduesima settimana

A meno che non abbiate deciso di lavorare fino al nono mese, inizierà per voi la maternità obbligatoria e sarete a casa dal lavoro. E' il momento di dedicarsi finalmente allo shopping per il bebè, prendete tempo e visitate più negozi possibile. Contro l'ansia per il parto che si avvicina, questa è la medicina migliore! A differenza del settimo mese, in cui sentivate il bambino fare tuffi e capriole nella vostra pancia, da ora in avanti si muoverà sempre meno perché il suo spazio di manovra si è notevolmente ridotto e deve iniziare ad assumere la posizione corretta per il parto.

L’ottavo mese di gravidanza
© Getty Images

Ottavo mese: la ventinovesima settimana

Il bambino è lungo circa 38 cm e pesa quasi un chilo. La placenta contiene meno di un litro di liquido amniotico, tutto il resto dell'utero è occupato per intero da vostro figlio.

Inizia a formarsi lo strato di grasso sottocutaneo che fornirà energia al piccolo nelle ore dopo la nascita.

Tornano a farsi vivi gli ormoni che iniziano a preparare corpo e mente al parto. Sono frequenti irritazioni e prurito diffusi ed un aumento della sudorazione.

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Ottavo mese: la trentesima settimana

Anche se non le avvertite, iniziano le prime contrazioni attraverso le quali l'utero si allena in previsione del parto. Il bambino però è in grado di sentirle e potreste trovarlo insolitamente agitato. Queste contrazioni, chiamate di Braxton Hichs, diventeranno più frequenti ed intense nelle prossime settimane ma sono ben diverse da quelle che annunceranno l'inizio del travaglio. Sono più simili a piccoli crampi e più fastidiose che dolorose.

In questa settimana i polmoni completano il loro sviluppo e sono pronti alla vita extraeuterina.

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Ottavo mese: la trentunesima settimana

Il piccolo produce ogni giorno circa mezzo litro di urina per cui il liquidi amniotico viene sostituito più frequentemente.

La pelle del bambino assume il normale colorito roseo (prima era rossastra) ed iniziano a formarsi i primi ricordi. Le voci si imprimono nella memoria che permetterà al piccolo di riconoscervi dopo la nascita. E 'importante stimolare la sua attività cerebrale attraverso ogni fonte possibile. Le più indicate sono la musica ed il suono della vostra voce. Iniziate a leggergli delle favole e parlate spesso con lui, inizierete così a cementificare il vostro legame madre-figlio.

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Ottavo mese: la trentaduesima settimana

Il bambino diventa sensibile alle variazioni di temperatura e riconosce la differenza tra caldo e freddo. A partire da questa settimana (non oltre la 34ma) occorre effettuare l'ultima ecografia della gravidanza chiamata “di accrescimento”. Tramite questo esame il medico si controllano sviluppo e  dimensioni del bambino, di tutti gli organi interni ed il funzionamento del cuore tramite una flussimetria.

Le immagini di questa ecografia saranno diverse da quelle delle precedenti, non vedrete il vostro bambino succhiarsi il pollice o dormire tranquillo ma soltanto i particolari ingranditi degli organi interni. A meno che non siate del ramo, difficilmente ci capirete qualcosa.

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Ottavo mese: è importante sapere che...

E' il momento di organizzare, per quando possibile, il parto. Ricordate che i bambini nascono quando lo ritengono opportuno e non si sentono obbligati a rispettare scadenze o desideri dei genitori. Potreste programmare un perfetto parto in acqua ma poi ritrovarvi in travaglio tre settimane prima del tempo senza la vasca a disposizione. Siate quindi aperte ad ogni eventualità.

Parlate con il ginecologo e chiedetegli se sarà presente al parto, in caso contrario verificate la sua disponibilità a venire comunque a visitarvi in ospedale.

Se avete iniziato un corso pre-parto, organizzate una visita al reparto maternità per decidere le modalità del travaglio: attivo, passivo, medicalizzato etc.

Se ritenete di voler ricevere l'epidurale dovete prenotarla con largo anticipo e controllatene il costo, in certi ospedali parliamo di diverse centinaia di euro.

Informatevi sulla possibilità di donazione del cordone ombelicale presso la struttura ed anche se non pensate di donare il vostro,  prendetevi 5 minuti per visitare il sito dell'Adisco.

Vita a tre

Fare l'amore diventa macchinoso e complicato e le posizioni possibili si riducono a due o tre scelte.

Tante donne a causa dei fastidi provocati dal peso della pancia, dalla necessità di urinare spesso, dai crampi e dalle micro-contrazioni, scelgono di non avere più rapporti fin dopo la nascita del bambino.

E' una scelta personale che il vostro compagno deve essere pronto a rispettare.

Coinvolgete il partner nella stimolazione del bambino e fateli comunicare spesso. Molti uomini sono reticenti a parlare alla pancia per imbarazzo ma dovete far capire loro che è molto importante che stabiliscano un contatto con il piccolo.

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13/10/2011

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