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Disgusto e nausea in gravidanza: l'accoppiata infernale

Una percentuale compresa tra il 50 e l'85% delle donne incinte manifesta una repulsione verso almeno un prodotto durante la gravidanza. Qual è l'origine di questo fenomeno? Molte sono le ipotesi avanzate, ma poche le certezze. Facciamo il punto con Doctissimo.

Disgusto e nausea in gravidanza
© Getty Images

Adori la Nutella. Ma da quando sei incinta, la sola idea di mangiarla ti disgusta e, se solo avvicini il naso al barattolo, nella migliore delle ipotesi avverti un senso di repulsione, nella peggiore vieni colta da nausea… Quali sono i motivi di un simile cambiamento?

L'avversione è sinonimo di nausea assicurata.

Secondo il Dr. Christian Jamin, ginecologo ed endocrinologo a Parigi, "non si fa distinzione tra repulsione e nausea". E quando avversione e nausea fanno capolino, la voglia di vomitare è dietro l'angolo.

È noto che 1 donna su 2 è soggetta a nausee a partire dal 1° mese di gravidanza e fino alla fine del 4°. Prive di conseguenze per il bambino, quando non sono accompagnate da episodi di vomito ripetuti o patologici, in genere le nausee scompaiono con la stessa rapidità con cui si sono presentate. Se si parla tanto di nausee mattutine, è perché purtroppo alcune donne incinte ne soffrono in qualsiasi momento della giornata. E le cause sono svariate.

Gli ormoni sul banco degli imputati

Spesso responsabili dei malesseri nelle donne incinte, gli ormoni sono senza alcun dubbio implicati nell'insorgenza delle nausee. Ad esempio, nel 1° trimestre di gestazione, il tasso di β HCG (gonadotropina corionica, detta ormone della gravidanza) aumenta in modo significativo nel sangue. Insieme agli estrogeni, stimolando la parte del cervello responsabile delle nausee e del vomito.

Del resto, l'afflusso di estrogeni nel corpo acuisce anche la sensibilità agli odori nelle future mamme. Più ricettive, le donne incinte possono storcere il naso davanti a un alimento che prima invece adoravano. Alcuni odori, come quello del tabacco o del caffè, ma anche del grasso cotto o dei piatti in umido, a volte diventano decisamente insopportabili.

La psiche incriminata

All'origine di queste sensazioni sgradevoli potrebbero anche trovarsi dei "riflessi" psicologici. Le donne incinte potrebbero, infatti, sviluppare certe repulsioni allo scopo di proteggersi dai rischi alimentari. Ad esempio, rifiutando il formaggio, una futura mamma potrebbe inconsciamente volersi premunire contro la listeriosi, che ha appunto origine nei formaggi a latte crudo o a pasta molle, nel gorgonzola o negli altri formaggi blu e così via. Analogamente, se una donna in stato di gravidanza è nauseata dal gusto del dentifricio, è probabile che sia inconsciamente preoccupata delle conseguenze che l'ingestione di una minima quantità di quel prodotto potrebbe avere su suo figlio. In ogni caso, anche se questa interpretazione non è in grado da sola di giustificare il fenomeno all'origine della repulsione verso alcuni prodotti, può comunque fornire una parte di risposte.

Tuttavia, anche lo stress o la stanchezza psicologica e fisica possono, dal canto loro, provocare queste sgradevoli sensazioni. Infatti, non è insolito che lo stress causi, ad esempio, disturbi gastrointestinali. Va inoltre notato che durante la gravidanza il muscolo dello stomaco si rilascia favorendo i reflussi acidi, anch'essi responsabili dell'insorgenza di nausee.

A ciascuna donna spetta il compito di cercare il proprio metodo per combattere le nausee. Se durante la gravidanza alcune donne saranno sensibili alle medicine alternative (riflessologia, omeopatia, fitoterapia o agopuntura), altre troveranno sollievo nella moderazione. Il Dr. Jamin consiglia alle sue pazienti di "mangiare poco, spesso e ciò di cui hanno voglia". È evidente che una simile prescrizione non deve essere un invito per la futura mamma a trascurare un'alimentazione equilibrata. In ogni caso, se le nausee comportano episodi di vomito, la conseguente perdita di peso non deve preoccupare eccessivamente le puerpere durante il 1° semestre di gravidanza. L'aumento di peso medio durante questo periodo è, infatti, di soli 2 kg. Se hai dubbi, non devi esitare a chiedere consiglio al tuo medico curante.

Emmanuelle Vieillard

Fonti:

"La grossesse, de la conception à la naissance", Pr René Frydman e Christine Schilte

"Votre grossesse", Dr Anne Deans

"Le petit Larousse des futures mamans", H. Murkoff, A. Eisenberg, S. Hathaway

Colloquio con il Dr. Jamin.

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01/08/2012
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