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5 consigli per il rientro dalla maternità

Uno dei periodi più belli e faticosi della tua vita di donna è la maternità: quanta gioia e quante emozioni alla nascita di tuo figlio! Ora è tempo di tornare in ufficio: come comportarsi quando si rientra nel mondo del lavoro dopo un periodo così particolare? Come rapportarsi con colleghi e superiori? Ecco cinque pratici consigli per riacquistare la tua indipendenza.

Maternità e lavoro
© Getty Images

In ufficio dopo la maternità: non sentirti in colpa

La maggior parte delle neo mamme, una volta tornata in ufficio, sprofonda nello sconforto per aver “abbandonato il proprio piccolo a casa ed essere uscite senza di lui. Questo atteggiamento è pericoloso a livello emotivo e psicologico, perché il senso di colpa scatena dei comportamenti che danneggiano sia te che tuo figlio. Ricorda che non sei solo una mamma, ma anche una donna e, soprattutto, un individuo che ha bisogno di indipendenza. L’autodeterminazione, il diritto di scegliere e sentirsi liberi di non essere giudicati sono tre elementi importanti per l’equilibrio di ognuno. Anche di una mamma.

Lavoro e maternità: mantieni il contatto con il mondo

Molte mamme cadono nell’errore di concentrarsi troppo sulla loro nuova vita e perdono di vista il mondo che le circonda. Ciò è provocato da diversi fattori, uno tra tutti l’avanzare dell’età delle puerpere: dal punto di vista economico, ci si può permettere di fare un figlio non prima dei 30 anni. Questo evento, vissuto certo con più consapevolezza, genera però dei meccanismi mentali per cui la neo mamma tende ad essere più protettiva, sensibile e apprensiva nei confronti del proprio figlio, tanto atteso e finalmente arrivato. Non dimenticare, però, che esiste un mondo all’infuori del tuo nido e, se torni in ufficio dopo la maternità, ci troverai le stesse persone che hai lasciato, con le quali non parlavi di pannolini e poppate, ma di lavoro.

Fai quello che ti fa sentire bene in ufficio e nella vita

Che sia tornare in ufficio o restare a casa con tuo figlio, l’importante è che tu faccia quello che senti sia più giusto per te. Ci sono molte mamme che preferiscono occuparsi a tempo pieno dei figli e non tornare in ufficio, così come molte hanno bisogno di tornare in ufficio per sentirsi complete e appagate anche su un altro piano. C’è da dire che però gli esperti mettono in guardia sulla figura di mamma full-time: sembra che occuparsi costantemente del proprio cucciolo e non concedersi mai distrazioni e pause sia deleterio per l’equilibrio psicofisico della mamma in questione. Ciò aumenta di molto l’incidenza della depressione post partum (o baby blues), così come la riduzione massiccia di sonno e lo sfasamento dei ritmi mentali: non chiedere troppo al tuo fisico, prenditi cura anche di te stessa e, se lo ritieni opportuno, chiedi aiuto per badare a tuo figlio. Spesso due genitori non bastano.

Cura la salute dopo la maternità

La tua, non solo quella del tuo piccolo. Un errore comune, nelle neo mamme e nei neo papà, è quello di tralasciare le proprie esigenze per dedicare tutto il tempo possibile ai figli. L’alimentazione è la prima a risentire di questo comportamento: pasti frugali, consumati nei momenti “liberi” e in orari impensabili, magari mentre il piccolo dorme o si rilassa nel lettino, sono dannosi per la salute e la linea. Inoltre, un’alimentazione scorretta diminuisce le prestazioni di corpo e mente, facendoti sentire più affaticata e stanca, più di quanto non lo sei già. Uno studio dell’università del Connecticut ha dimostrato l’utilità dell’olio di pesce: assumerne 300 mg al giorno allontana il rischio di depressione post-partum. Sarebbe l’acido docosaesaenoico (DHA) a compiere il prodigio, così come è utile tenere sotto controllo alcuni ormoni che sarebbero responsabili del baby blues. Il CRH (un ormone coinvolto nelle situazioni di stress) è più alto in donne in piena depressione post partum e gli esperti consigliano di tenerne sotto controllo i livelli per prevenirne le conseguenze negative su mamma e bambino.

Mamma o collega? Non devi scegliere!

È diffusa la credenza che non si può essere una brava mamma se si lavora, così come non si è capaci sul lavoro se si fa le mamme. Niente di più sbagliato (e sessista): conciliare i due compiti non è facile ma nemmeno impossibile, ci sono donne in carriera con delle famiglie equilibrate, così come esistono mamme impeccabili che lo sono anche sul lavoro. L’importante è organizzarsi, sia i tempi che gli spazi, e cercare di trovare posto per tutto e tutti, senza cadere in pregiudizi o luoghi comuni tipicamente nostrani. Perché ti devi sentire in colpa se, oltre a volere un figlio, vuoi anche essere una manager o un’impiegata modello? Perché dovresti scegliere un ruolo in cui calarti che dopo qualche tempo sentiresti stretto? Sii ciò che vuoi e i. tuo bambino, il tuo compagno e il tuo capo ti ringrazieranno!

 

Ricorda sempre che non esiste una soluzione unica per tutti: ognuno deve capire cosa è più adatto a se stesso e si deve sentire libero di poterlo fare. Consigliati con il tuo capo, organizzatevi in modo tale da non togliere tempo né al lavoro né al tuo bambino, ma soprattutto a te: solo così ti sentirai una persona completa, equilibrata e felice.

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26/06/2012

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