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Hai appena scoperto di essere incinta ma sei triste!

La nuova gravidanza ti riempie di gioia e di fierezza, eppure c’è qualcosa che viene a rovinare il tuo piacere. Ansiosa e iperemotiva, sei sempre sul punto di piangere! Non preoccuparti, succede alla maggior parte delle future mamme!

La tristezza in gravidanza
© Getty Images

Il primo trimestre della gravidanza è spesso considerato il più difficile per le future mamme. Il corpo deve affrontare un enorme scombussolamento fisiologico e ormonale che segnerà tutta l’esperienza della maternità. Le donne risentono di una grande stanchezza, spesso accompagnata da nausee. Sebbene felici di questo evento, alcune sono anche profondamente turbate. Da un giorno all’altro, la donna non è più la stessa. Eccola investita di una nuova responsabilità: far crescere in lei il futuro bambino. Sarà all’altezza? Non dimentichiamolo: essere incinta non riguarda solo il corpo, ma anche la testa. Tutta la psicologia della futura madre si modifica.

Un trimestre scombussolante

"Alcune donne possono sentirsi aggredite da tutte queste modifiche corporali, altre invece resteranno serene", osserva Sylvie Tiné-Brissiau, psicologa, specialista nella vita di coppia prima e dopo il parto. "Se la donna incinta fa fatica a gestire la frustrazione, non accetta di non poter controllare tutto, di non avere il controllo su quello che succede in lei, allora diventerà più fragile. Il primo trimestre è ambivalente. La donna è incinta, certo, ma ancora non si nota. Il suo corpo si modifica senza che vi siano segni esteriori di questa trasformazione. Tutto ciò non è molto gratificante. Infine, non dimentichiamo i rischi di aborto spontaneo, che fanno da sfondo al suo inconscio. In genere, d’altronde, le coppie aspettano la fine del terzo mese per annunciare la gravidanza. E durante queste 12 settimane, la donna può essere restia a investire tutto su questa gravidanza, ancora di più se ha vissuto un aborto in precedenza".

Secondo la psicologa, la medicalizzazione della gravidanza può far aumentare l’ansia. Le ecografie, gli esami del sangue, l’eventuale amniocentesi… Certamente rassicurano quando tutto risulta a posto. Ma prima di effettuare questi vari esami, il dubbio s’insinua sempre e a volte è difficile da sopportare.

Passare dall’altra parte

Infine, nessuna donna incinta sfugge al brusco cambiamento di stato che farà di lei una madre. "Un inizio di gravidanza, soprattutto se è la prima, fa cambiare campo. Non si è più figlia ma futura madre. Questo fa automaticamente risalire alla memoria ricordi d’infanzia o d’adolescenza. E anche in questo caso bisognerà gestire, accettare di maturare, di cambiare, di responsabilizzarsi".

Stai tranquilla, una volta passato questo famoso primo trimestre, la maggior parte delle donne incinte si gode la gravidanza. La maturazione fisica va avanti, man mano che il bambino cresce dentro di loro. Le prese di coscienza diventano allora più dolci, fino al momento del parto. I consigli della psicologa: riposarsi, confidarsi, parlare con il proprio compagno, con le amiche, soprattutto quelle che sono già madri; rallentare, coccolarsi e seguire i propri ritmi. E non esitare, se è il caso, di consultare la psicologa del reparto maternità. Molto spesso una o due sedute sono sufficienti per dar voce a certe angosce e, in questo modo, comprenderle e farle sparire.

Sophie Malyon

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24/07/2012
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