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Incinta: le soluzioni per smettere di fumare...

I danni del tabagismo materno non hanno più bisogno di essere dimostrati! Eppure molte donne incinte continuano a fumare. Come aiutarle a rinunciare alla sigaretta? Quali sono i metodi raccomandati?

Smettere di fumare in gravidanza
© Getty Images

Nel nostro Paese fuma il 16% delle donne. Analizzando i dati per le classi di età del periodo fertile, fuma il 15% delle donne di 14-24 anni, il 20% delle donne di 25-34 anni e il 22% delle donne di 35-44 anni.

La percentuale delle donne che smette di fumare in gravidanza è pari al 71%: durante la gravidanza la percentuale di fumatrici si riduce al 7%. Tuttavia, più dei due terzi delle donne che hanno smesso di fumare in gravidanza ricomincia a fumare dopo il parto. (I dati sono tratti dall’ultima indagine pubblicata su questo argomento dall’Istat). Ogni anno nel nostro Paese nascono da 500.000 a 600.000 bambini. Di questi la metà è stata o sarà esposta agli effetti nocivi del tabacco. Il 7 e l’8 ottobre 2004 in Francia è stata organizzata una Conferenza di consenso dall'APPRI (Association Périnatalité Prévention recherche Information), con la partecipazione dell’Anaes (Agence nationale d'accréditation et d'évaluation en santé) e il sostegno di numerosi partner. Si è trattato di una prima mondiale su questo tema. Il testo delle raccomandazioni è stato pubblicato il 30 novembre 2004. In quell’occasione sono state affrontate tutte le problematiche riguardanti la gravidanza e il fumo, con una revisione della letteratura scientifica, in particolare delle tecniche d’aiuto allo svezzamento da tabacco da proporre a tutte le donne incinte fumatrici e alle donne fumatrici che desiderano allattare.

Non è mai troppo tardi per smettere di fumare!

Il fumo durante la gravidanza, con esposizione in utero del feto, è un fattore di rischio dimostrato di gravidanze extrauterine, di aborti spontanei e di varie anomalie nello svolgimento della gravidanza: prematurità più o meno importante, ritardo della crescita intrauterina (RCIU), ematoma retro-placentare (HRP), rottura prematura delle membrane (RPM), morte fetale in utero. Nella donna incinta, smettere di fumare deve avvenire il prima possibile. Tuttavia non è mai troppo tardi per smettere. Durante tutta la gravidanza e durante l’allattamento, lo svezzamento da tabacco è immediatamente benefico per il bambino e per la sua mamma. 

L'esposizione al fumo passivo durante la gravidanza, che la donna sia una non fumatrice o che abbia smesso a causa della gravidanza, dovrà essere sistematicamente evitata (in famiglia, al lavoro). Un’esposizione agli elementi del fumo di tabacco in utero comporta rischi sia per il feto, sia per il buon andamento della gravidanza.

L'aiuto psicologico, una marcia in più

Su 100 donne incinte che fumano al momento della visita prenatale, 10 smettono di fumare su semplice consiglio del medico. Grazie al fatto di essere seguite in maniera più intensa da uno specialista, altre 6/7 donne smettono di fumare durante la gravidanza. Su questo argomento, gli approcci psicologici e/o comportamentali d'aiuto e di accompagnamento all’abbandono del tabacco hanno dimostrato la loro efficacia. "In materia di svezzamento da tabacco nella donna incinta o che allatta, si comincia con il consigliare un approccio di questo tipo. Così si aiuta la donna a sbarazzarsi delle sue abitudini di fumatrice: la sigaretta dopo il pasto o quella che accompagna il caffè, la sigaretta per rilassarsi o quella che aiuta a combattere lo stress", spiega il dottor Gérard Mathern, medico e membro della giuria della Conferenza di consenso dell'Anaes (Agenzia nazionale di accreditazione e di valutazione di salute) sulla gravidanza e il tabacco.

I sostituti della nicotina… adatti alla gravidanza e all’allattamento!

Cerotti, compresse, gomme, inalatori… sono autorizzati in Francia, durante la gravidanza, da oltre 7 anni (ottobre 1997). Molte donne incinte o professionisti della salute sono ancora convinti che facciano male. Oggi la Conferenza di consenso consente di vederci chiaro. I pareri degli esperti sono unanimi, come testimonia il Dott. Gérard Mathern: "Non esiste nessuna controindicazione alla sostituzione della nicotina durante la gravidanza!". Fumando si assorbono 4000 sostanze nocive di cui un centinaio altamente tossiche per il feto, come il monossido di carbonio (CO), il polonio 210 (radioattivo), il cadmio o i metalli pesanti presenti nel tabacco. "La sostituzione della sigaretta apporta una sola sostanza, la nicotina, sotto una forma non aggressiva, contro le 4000 sostanze ingerite fumando! Si tratta dunque di un beneficio reale per la donna incinta e per il bambino che deve nascere". In compenso, il bupropion, meglio noto con il suo nome commerciale Zyban®, resta sconsigliato in questo periodo! Infine, se smettere di fumare provoca sintomi di depressione o ansia, la donna incinta o che allatta deve "beneficiare di un trattamento psicologico e/o farmacologico adatto alle sue condizioni".

E dopo…

Due anni dopo la nascita del bambino, la percentuale di tabagismo materno risale a circa il 20,5%. Tuttavia, anche dopo la sua nascita, il neonato non è al riparo dai pericoli del fumo passivo. Il tabacco costituisce un fattore di rischio di morte improvvisa del lattante! Non bisogna dimenticarlo!

Ghislaine Trabacchi

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20/07/2012

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