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L’alcool in gravidanza: bere fa male al bambino?

I medici lo confermano: un bicchiere di vino ai pasti fa bene alla salute, allunga la vita e allontana il rischio di malattie gravi. Vale per tutti? Come ci si deve comportare quando si è incinta? È pericoloso oppure i benefici dell’alcool si trasmettono anche al bambino?

L’alcool in gravidanza
© Getty Images

Madre e figlio: due organismi distinti

Si è portati a pensare che quello che fa bene alla madre faccia bene anche al bimbo che tiene in grembo: niente di più sbagliato. Il fisico di un adulto è più forte e resistente e necessita di sostanze diverse per proteggersi dalle malattie. Se è vero che, ad esempio, i polifenoli contenuti nel vino rinforzano le arterie sanguigne, nel bambino non è così. Per un feto l’alcool è piuttosto pericoloso, se non letale: è talmente nocivo che può essere considerato un veleno, in quanto non viene assorbito nello stesso modo (ricorda che la quantità tollerabile si calcola anche in base al peso) e può causare danni a fegato, cervello e reni. La placenta, che normalmente filtra le sostanze nocive, nel caso di bevande alcoliche non è in grado di assorbirne l’etanolo e di proteggere il bimbo, che invece si trova immerso nel liquido amniotico che a sua volta presenta concentrazioni piuttosto alte di questa sostanza.

Le conseguenze dell’assunzione di alcool in gravidanza

Molti sono i rischi cui si va incontro se si continua a bere durante il periodo della gestazione: negli ultimi anni sulle bottiglie di vino, di superalcolici e di birra è stampato un logo/divieto che raffigura una donna incinta la quale tiene un bicchiere in mano. I medici hanno dimostrato che assumere qualsiasi tipo di alcool (in qualsiasi quantità) durante la gravidanza porta a malformazioni del feto, aborti spontanei, parti prematuri, deficit dello sviluppo fisico, epilessia, nevrosi e iperattività nei primi anni di vita. A lungo termine sono stati riscontrati dei gravi deficit mentali nei bambini le cui madri hanno continuato ad assumere alcool durante la gravidanza o anche solo all’inizio del periodo di gestazione. Ciò può accadere se si consumano abitualmente bevande alcoliche e se non ci si accorge immediatamente di essere rimasta incinta: attenzione quindi se si sta programmando una gravidanza o se si hanno rapporti non protetti.

Il problema è più serio se si parla di donne che fanno abuso di alcool: se il tuo rapporto può essere definito una dipendenza è consigliabile che ti rivolga ad uno specialista se hai intenzione di mettere al mondo un bambino. Visti i rischi che potrebbe correre tuo figlio sarebbe meglio, sia per te che per lui, sottoporsi ad una psicoterapia mirata per risolvere la tua dipendenza prima del concepimento.

La sindrome alcolica fetale

I figli di mamme che hanno continuato a bere alcool durante la gravidanza possono soffrire della sindrome alcolica fetale, che genera scompensi fisici, mentali e del comportamento nei bambini appena nati e in età più avanzata. Negli anni Settanta alcuni medici osservarono che i figli di donne bevitrici presentavano malformazioni del volto, del cervello, del cuore, ritardi nella crescita e nello sviluppo intellettivo, deficit immunitari. Inoltre, si registrarono casi di bambini con una scatola cranica più piccola del normale, labbro leporino, occhi piccoli, malformazioni genitali, renali, cardiache, ossee, articolari e diminuzione del peso alla nascita. Un recente studio condotto in Francia ha mostrato come non sia necessario essere delle brandi bevitrici per provocare danni al nascituro: bastano piccole dosi di alcool per compromettere la sua salute. La sindrome alcolica fetale è un disturbo irreversibile e per il quale non esiste una cura: si può solo prevenirne la comparsa assumendo un comportamento saggio e consapevole durante i nove mesi della gravidanza ma soprattutto nei primi tre. In questo periodo infatti le cellule del feto si moltiplicano e si sviluppano: prendono forma cuore, arti e cervello ed è perciò importante che lo facciano in modo corretto, senza che vengano influenzate da agenti esterni, per di più tossici.

Sebbene molte donne che hanno consumato piccole dosi di alcool in gravidanza hanno dichiarato di aver messo al mondo dei figli assolutamente sani, è consigliabile evitare di consumare bevande alcoliche durante tutti i nove mesi: questo è ciò che consigliano i medici di tutto il mondo in seguito alle molte ricerche fatte sull’argomento. L’alcool è classificato in medicina come sostanza teratogena, può causare cioè malformazioni dell’embrione nella sua fase di crescita e sviluppo.

Un piccolo sacrificio, privarsi di qualche bevuta in compagnia, porta grandi benefici al tuo bambino e gli eviterà problemi fisici, mentali e comportamentali che comprometterebbero il suo futuro da molti punti di vista. Concedigli una vita sana!

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14/09/2011

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