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Inizio della gravidanza: domande e risposte

Pensi di essere incinta o sei all’inizio della gravidanza? Sicuramente sarai assalita da mille domande: a quando far risalire la data della gravidanza? Bisogna preoccuparsi per le perdite di sangue? A che stadio si può conoscere il sesso del nascituro? I nostri esperti rispondono alle tue domande sull’inizio della gravidanza.

Data del parto

Le domande all'inizio della gravidanza
© Thinkstock

Domanda: Sono incinta da qualche settimana. Potreste aiutarmi a calcolare la data approssimativa della mia gravidanza? Ho fatto le analisi del sangue che hanno rivelato 3390 UI/L. Ho notato qualche perdita di sangue e a volte sono vittima di qualche piccolo malessere. È normale? O è il segnale dell’inizio di un aborto spontaneo? Sono un po’ preoccupata. Ho dimenticato di precisare che ho assunto degli antinfiammatori (Surgam) per 7 giorni. Questo può avere a che fare con le mie perdite?

Risposta: La data del tuo ultimo ciclo mestruale per ora è l’unico punto di riferimento su cui puoi basarti per avere un’idea dell’inizio della tua gravidanza (oltre alla data del rapporto fecondante). Il dosaggio dell’ormone della gravidanza subisce enormi variazioni da un laboratorio a un altro per uno stesso termine; è la sua dinamica a essere interessante, non il suo valore preciso. Le perdite di sangue all’inizio della gravidanza sono frequenti (il 20% delle gravidanze normali) e non sono necessariamente indicatrici di un aborto spontaneo. Gli antinfiammatori sono formalmente sconsigliati all’inizio della gravidanza, anche se non è mai stato dimostrato che abbiano provocato gravi malformazioni: non giustificano l’interruzione della gravidanza. Nel suo caso l’unico modo per essere rassicurata è effettuare un’ecografia dopo 7-8 settimane di amenorrea o di dosare dopo un intervallo di 48 ore il tasso ormonale: questo deve raddoppiare ogni due giorni.

Domanda: Sono incinta del mio primo figlio ed è per me un universo sconosciuto. Come sapere con precisione a quante settimana di gravidanza sono? Il ginecologo usa un righello, mentre io mi servo della mia memoria per ricordarmi il giorno approssimativo della fecondazione. Spesso c’è uno scarto di 2 settimane tra la mia data e quella del mio medico. Quest’ultimo ha calcolato il mio termine per il 7 maggio.

Risposta: I ginecologi fanno risalire la datazione della gravidanza al primo giorno dell'ultimo ciclo mestruale (assenza di mestruazioni).

Per capire meglio come si calcolano le settimane di gravidanza leggi anche: A che settimana di gravidanza sono? Quando partorirò?

Domanda: Sono al quarto mese di gravidanza. Non sono sicura della data del concepimento: ultime mestruazioni il 14/12, T° più bassa il 30/12, 36,55°C, poi aumento crescente fino a 37°C il 5/1. Data presunta della mia ginecologa: 1/1 (unica data impossibile, del resto). Prima ecografia per confermare la gravidanza il 4/2: diagnosi = uovo chiaro, senza embrione. Seconda ecografia per verificare l’eliminazione l’11/3. Sorpresa: c’è invece un bellissimo piccolo embrione! La dottoressa stabilisce la data solo misurando le dimensioni della testa (5 cm).  Visita del quarto mese: niente analisi, ecografia del quinto mese prevista per il 6/5, ovvero alla diciottesima settimana, non è un po’ presto?

Risposta: Di solito si raccomanda di effettuare la prima ecografia alla 12^ settimana di amenorrea. Questa permette di stabilire una data precoce con uno scarto di 3 giorni in più o in meno (il che spiega come mai la data fornita dal medico non corrisponde esattamente con il giorno del rapporto fecondante) e consente inoltre uno studio morfologico precoce. Le altre ecografie si effettuano intorno alla 22^ e alla 32^ settimana di amenorrea. Un’ecografia effettuata troppo presto potrebbe essere fonte di errori o fornire una data imprecisa.

Perdite di sangue durante il primo trimestre di gravidanza

Domanda: Sono incinta di 8 settimane e, alla settima settimana, ho iniziato ad avere perdite brunastre. La cosa sta andando avanti (8 giorni di sanguinamento). Sono molto preoccupata. La mia gravidanza resisterà o no? È il mio primo figlio, ho 28 anni, non ho dolori addominali, però ho mal di schiena.

Risposta: Le perdite di sangue a inizio gravidanza sono frequenti e non segnalano necessariamente il rischio di una minaccia d’aborto. Le perdite, marroni o brunastre, corrispondono all’evacuazione del sangue più vecchio. Solo attraverso un’ecografia potrà sapere con esattezza come vanno le cose. Ne parli con il suo medico.

Domanda: Le mie ultime mestruazioni risalgono al 13 dicembre e, l’altro ieri, ho avuto delle piccole perdite brunastre Mi sono allarmata perché ho avuto già un primo aborto ed è così che me ne sono accorta, dopo 3 mesi. Dopo avermi sottoposto a un’ecografia endometriale, il ginecologo mi ha detto che è necessario eseguirne un’altra tra una settimana perché non può ancora stabilire se si tratta di una gravidanza interrotta o di una gravidanza più tardiva di cui non ci si era accorti. Durante l'ecografia abbiamo visto che l’utero conteneva un sacchetto in cui non si percepiva niente. Secondo voi ho ancora motivo di sperare?

Risposta: Se le sue ultime mestruazioni risalgono al 13/12 attualmente sarebbe alla 6^-7^ settimana di amenorrea. Di solito è difficile vedere la gravidanza in ecografia prima di 5-6 settimane. Se il concepimento è avvenuto un po’ più tardi del 14° giorno di ciclo, potrebbe darsi che la sua gravidanza più recente (3 o 4 settimane di amenorrea) non sia ancora visibile. Pazienti quindi fino alla prossima ecografia, tra 8 giorni.

Domanda: Il primo giorno delle mie ultime mestruazioni è stato il 21/03. Dopo aver notato una goccia di sangue scuro sulla carta igienica, ho chiamato il mio ginecologo che mi ha chiesto di effettuare un dosaggio HCG. Risultato: 1653 mUI/ml. Questa goccia di sangue è sinonimo di aborto spontaneo? Il dosaggio HCG è normale? D'altro canto, da un paio di giorni i seni non mi fanno più male e non ho più nausee, può essere anche questo il segnale di un inizio di aborto?

Risposta: No, può trattarsi di un sanguinamento di inizio di gravidanza. Il valore è ancora troppo scarso perché la gravidanza possa essere vista in ecografia e, soprattutto, perché si possa affermare la sua evolutività. Pazienta almeno una quindicina di giorni prima di sapere come vanno le cose.

Domanda: Sono incinta di 7 settimane e sono alla mia prima gravidanza. Dopo 4 settimane, ho avuto delle perdite marroni, poco abbondanti, ma sono andate avanti per 10 giorni. Due ecografie hanno mostrato che l’embrione si ingrandito normalmente e che l’attività cardiaca andava bene. Da questa mattina, però (7^ settimana di gravidanza), ho di nuovo delle piccole perdite di sangue. Sono preoccupata, da cosa dipendono questi sanguinamenti? La prossima ecografia è prevista tra 15 giorni (quella della 12^ settimana di amenorrea).

Risposta: Solo una nuova ecografia può fornire una risposta alla sua domanda. A priori, avendo effettuato due eco che mostrano un’evoluzione normale e un’attività cardiaca embrionale, tutto sembra andare per il meglio.

Distacco parziale della placenta

Domanda: A due mesi di gravidanza, ho avuto delle perdite di sangue (simili ad un inizio di mestruazioni) accompagnate da dolori al basso ventre. L'ecografia ha rivelato un distacco della placenta dal polo inferiore e posteriore dell’uovo, il feto, però, a quanto pare sta bene (ritmo cardiaco normale, movimenti attivi, crescita nella norma in base all’età gestazionale). Per il momento sono stata messa a riposo e sono sotto Utrogestan. A cosa può essere dovuto? Questo "distacco" può sparire? Possono esserci delle ripercussioni sullo sviluppo del feto? Rischio di avere un bambino con malformazioni? Dovrò restare a riposo fino alla fine della gravidanza o solo per i primi 3 mesi?

Risposta: Le perdite di sangue all’inizio della gravidanza sono frequenti (riguarda il 15 -20% delle gravidanze normali). Questi sanguinamenti sono spesso attribuiti a un distacco dell’uovo che nell’ecografia dà luogo a una piccola immagine a forma di luna crescente da una parte all’altra della gravidanza. Alcuni studiosi hanno esaminato attentamente tali immagini e in realtà esse sembrano essere legate più a un difetto di giunzione che a un vero e proprio distacco; ciò deriva dal fatto che, vista in sezione, la cavità uterina è ovale, mentre la gravidanza è piuttosto rotonda. Quando si verifica un sanguinamento in questa zona, nell’ecografia appare più nettamente. Il fatto che vi sia una perdita in questo contesto è abbastanza rassicurante perché significa che la gravidanza non è schiacciata dalla fuoriuscita di sangue (a condizione che resti moderata, cioè inferiore o uguale alle mestruazioni che ha di solito). In questo caso il riposo non si è dimostrato efficace e alcuni studiosi attualmente tendono a non raccomandarlo più. Insomma, non c’è motivo di sentirsi in colpa, quello che accade non è collegato a qualcosa che ha fatto o non ha fatto, può capitare, è frequente, e non pregiudica nel modo più assoluto l’andamento della sua gravidanza. Di solito questo tipo di sanguinamento tende a scomparire spontaneamente dopo circa 12 settimane di amenorrea.

Diagnosi del sesso

Domanda: Vorrei sapere quand’è che il medico può scoprire, attraverso l’ecografia, il sesso del nascituro. Quali sono i segnali che possono far propendere per una femminuccia o un maschietto? A parte l’ecografia, esistono altri modi per conoscere il sesso del bambino?

Risposta: Il sesso del nascituro può essere visto nell’ecografia solo intorno alla 14^-15^ settimana di amenorrea. Prima di questa data, l’embrione presenta solo un germoglio genitale, sia che si tratti di un maschio o di una femmina, ed è impossibile distinguere i due sessi. Dopo questa data, l’ecografia ricerca gli organi genitali esterni per conoscere il sesso del nascituro. Contrariamente a un’idea diffusa, la diagnosi del sesso femminile non scaturisce dall’assenza del pene, ma dalla presenza ecografica di una vulva. Non esiste un altro modo semplice di conoscere il sesso del bambino in anticipo, gli altri metodi consistono nel prelevare cellule di gravidanza per analizzarne il nucleo (è più affidabile, ma anche molto più invasivo).

Gravidanza a rischio

Domanda: Sono nuovamente incinta ma sono preoccupata perché è la settima volta e, purtroppo, solo due volte sono arrivata al termine. Avverto dolori al basso ventre, come se mi pizzicassero dall’interno. Non so più cosa pensare. Potreste darmi qualche consiglio? Sono incinta solo di 4 settimane. Ho anche l’utero retroverso.

Risposta: I sintomi che si hanno all’inizio di una gravidanza sono totalmente aspecifici e non presuppongono necessariamente un problema. Per quanto riguarda le gravidanze che si sono interrotte presto in modo spontaneo, deve sapere che il fenomeno non è legato a qualcosa che ha fatto o non ha fatto; si è trattato di una gravidanza che ha interrotto da sola la sua evoluzione. Non pensi che la sua gravidanza sia fragile (o più fragile di un’altra), continui la sua vita normalmente e aspetti un tempo sufficientemente lungo per effettuare la prima ecografia (almeno 8 settimane di amenorrea); l’ecografia potrà mostrare l’embrione e l’attività cardiaca. Il suo utero retroverso costituisce una particolarità anatomica ma non è una patologia, semplicemente nelle donne che presentano il suo stesso caso, si notano dolori di gravidanza più frequenti ma sono transitori (la situazione migliora nel secondo trimestre).

Influenza e inizio di gravidanza

Domanda: ho contratto il virus influenzale alla 3^ settimana di gravidanza. Ci sono rischi per il feto (problemi nel suo sviluppo)?

Risposta: L’influenza, come tutte le infezioni virali, è teoricamente teratogenica (cioè suscettibile di provocare malformazioni fetali). In genere è più la febbre associata all’influenza che l’aggressività del virus influenzale in sé a costituire una minaccia; ecco perché in gravidanza bisogna sempre curare efficacemente qualsiasi febbre. Tuttavia si tratta di un rischio debole e non giustifica un’interruzione di gravidanza.

Utrogestan e perdite

Domanda: Sono incinta di 4 settimane (6 settimane di amenorrea) e devo prendere l’Utrogestan (progesterone 100 mg) fino al prossimo controllo ginecologico, tra due settimane circa. Prendo due compresse la sera per via orale e 2 la mattina per via vaginale. Da ieri ho delle leggere perdite marrone chiaro/beige, simili a normali perdite vaginali ma leggermente colorate. Vorrei sapere se questo è dovuto all'Utrogestan. A cosa serve questo farmaco? Mi è stato prescritto un trattamento di 21 giorni a partire dal 22° giorno di gravidanza. Può essere collegato alla possibilità di falsi gemelli (dubbio dopo l’ecografia eseguita il 22° giorno a 5 settimane di amenorrea)?

Risposta: La prescrizione di Utrogestan è utile in caso d’insufficienza di progesterone all’inizio della gravidanza. Questo farmaco preso per via vaginale di solito non dà colore alle perdite ginecologiche. Le perdite brunastre o i sanguinamenti a inizio gravidanza sono frequenti (riguardano il 20% delle gravidanze normali) e non sono necessariamente il segnale di una minaccia d’aborto. L'immagine del "falso" gemello probabilmente è stata realizzata un po’ presto per poter affermare in modo sicuro questa diagnosi, aspetti di effettuare l’ecografia alla 12^ settimana; questo fenomeno non ha alcun legame con l’assunzione di progesterone.

Grande stanchezza all’inizio di gravidanza

Domanda: Sono incinta di 6 settimane e da giorni provo un’enorme stanchezza. Sono così stanca che devo riposarmi spesso durante la giornata, faccio fatica a lavorare, a concentrarmi (mi addormento al lavoro!). Mi chiedo se questo non nasconda una malattia perché ho anche frequenti mal di testa. È normale tutta questa stanchezza?

Risposta: L'ipersonnia è uno dei segnali tipici della gravidanza. È legata al fatto che il suo organismo viene inondato di progesterone ed è quello a provocare questo particolare effetto. Si riposi ogni volta che può, tra qualche settimana passerà, e in dovrebbe scomparire del tutto nel corso del secondo trimestre.

Domanda: Sono incinta di 7 settimane di due gemelli eterozigoti in seguito a inseminazione artificiale. Ho 40 anni e ho iniziato un trattamento a base di Utrogestan per via vaginale dall’inizio della gravidanza. Il medico vorrebbe farmi continuare questa cura per tutta la durata della gravidanza, dato che è gemellare. Ho letto nel bugiardino che questo trattamento di solito è indicato per il 1° trimestre di gravidanza. Che ne pensate? Se lo assumo per via vaginale, sono esposta ai problemi epatici che questo farmaco può comportare?

Risposta: I disturbi epatici riguardano l’assunzione per via orale. L'Utrogestan non si è dimostrato un farmaco efficace nella prevenzione delle nascite premature al secondo o terzo  trimestre, anche nel caso di gemelli.

Domanda: Sono incinta di quasi un mese e ho una recrudescenza di brufoli acneici. Preciso che prendo l'Utrogestan da 21 giorni. Posso tamponare questi brufoli con dell'Eryfluid (érythromycine base, soluzione a 4%)? Ho chiesto al mio farmacista il quale mi ha detto che potevo usarlo ma preferirei avere una conferma. Il mio ginecologo ha eseguito un’ecografia il 22° giorno di gravidanza: un ovulo evidente, più una massa molto somigliante alla prima (con contorni meno definiti)... Non ha confermato la gemellarità ma ha detto che è possibile e mi ha dato appuntamento tra 3 settimane. Se si tratta di falsi gemelli, vuol dire che ci sono due ovuli e che questi sono prodotti e fecondati in ogni caso? A 22 giorni di gravidanza, 2 ovuli si trovano allo stesso stadio di sviluppo?

Risposta: L'acne può aggravarsi all’inizio della gravidanza a causa degli ormoni. L'Eryfluid può essere utilizzato localmente, non solo perché, appunto, è un trattamento topico, ma anche perché questo antibiotico non comporta particolari rischi durante la gravidanza. A 22 giorni di gravidanza a volte è difficile distinguere la borsa embrionale della vescicola vitellina e la gravidanza può essere confusa con una gravidanza gemellare. Aspetti di effettuare l’ecografia prescritta dal suo medico. In caso di gemelli, la maggior parte delle volte, la fecondazione avviene nello stesso momento. Può verificarsi una situazione rarissima chiamata superfecondazione, oppure possono esserci falsi gemelli di età diversa prodotti da due ovulazioni diverse. Di recente ha fatto notizia un caso verificatosi in Turchia.

Gravidanza e progesterone

Domanda: Sono incinta di 3 settimane: ecografia effettuata questa mattina. Ho dimenticato però di fare questa domanda al mio ginecologo: il mio seno è già molto teso e dolorante. Ho sempre avuto una mancanza di progesterone (ho assunto duphaston per più di un anno). È sempre a causa di questa carenza o i miei dolori sono dovuti alla gravidanza? Esiste un rischio di aborto dovuto a carenza di progesterone?

Risposta: La tensione al seno fa parte dei fenomeni simpatici della gravidanza e non è in relazione con un problema ormonale.

Evolutività della gravidanza

Domanda: In seguito a dolori e a perdite scure (poco abbondanti), ho effettuato un’ecografia d’urgenza a 5,5 settimane di amenorrea. Il radiologo è stato piuttosto pessimista riguardo alla mia gravidanza. Il rapporto dice: sacco ovulare di 8mm, Vescicola vitellina di 3.3mm, Embrione diam. 2mm, Corona periferica poco densa, Nessun battito cardiaco ancora percepibile. Per informazione: il mio tasso di βHCG a 5 settimane dalle ultime mestruazioni era di 922 UI/L. Ho 29 anni ed è la mia prima gravidanza. Nell’attesa di recarmi dal ginecologo, vorrei avere la vostra opinione su questi risultati e conoscere quali sono i rischi per la mia gravidanza.

Risposta: Il termine della sua gravidanza è troppo precoce per poterne affermare la vitalità in maniera formale (è troppo presto cioè percepire l’attività cardiaca). Gli altri elementi non sono particolarmente evocatori di una gravidanza a rischio. Il suo tasso di HCG potrebbe anche corrispondere a una gravidanza evolutiva piuttosto che a una gravidanza interrotta. La prossima ecografia dovrebbe darle una risposta (prima di eseguirla attenda che passino almeno 8-15 giorni).

Domanda: Già mamma di un bambino di 5 anni, da un anno sto cercando di avere il secondo. L’anno scorso sono rimasta incinta ma si è trattato di una gravidanza extrauterina conclusasi con un aborto spontaneo a 8 settimane di amenorrea. Preciso che la mia prima gravidanza è stata una gravidanza perfetta, senza nessuna preoccupazione, né dolori. Oggi sono al 35° giorno del ciclo e le ultime mestruazioni risalgono al 16/12. Un test βHCG positivo ha confermato l’inizio di una gravidanza, il test indica 29 UI/L: non è un po’ poco? In compenso, da 3-4 giorni soffro di dolori al ventre (tipo dolori premestruali o appendicite). La mia precedente esperienza mi rende molto ansiosa e, prima dell’appuntamento con il mio ginecologo il 31/01, vorrei essere rassicurata.

Risposta: Sì, un tasso di 29 UI/L è scarso ma può essere solo l’inizio della gravidanza: due dosaggi a 48 ore d’intervallo potranno informarla sulla sua evolutività. In ogni caso, questa gravidanza è troppo piccola per risultare visibile all’ecografia, che sia intra o extrauterina. Consulti il suo ginecologo.

Ecografia a 12 settimane

Domanda: Sono incinta e sono alla 6^ settimana di amenorrea. Da quando ho scoperto il vostro sito, mi rendo conto che in Europa, un’ecografia di routine si pratica a 12 settimane di amenorrea. Non è il caso del Canada, dove vivo: qui la prima eco si effettua attorno a 20-22 settimane di amenorrea. Dovrei pretendere dal mio medico un’ecografia a 12 settimane di amenorrea? Preciso che si tratta del mio terzo figlio e che le due gravidanze precedenti si sono svolte senza problemi particolari.

Risposta: L'ecografia alla 12^ settimana di amenorrea permette di avere una datazione precisa della gravidanza, una diagnosi precoce di gravidanze multiple, una diagnosi precoce di malformazioni gravi e una raccolta di elementi che possano far sospettare la trisomia 21.

Cisti dell’ovaio e gravidanza

Domanda: Dopo una cura a base di Gonal 75 per 3 mesi, sono finalmente incinta. Purtroppo mi si è sviluppata una cisti. Il mio medico mi ha consigliato 15 giorni di riposo, voi cosa ne pensate? Quali sono i rischi per la gravidanza?

Risposta: Dipende tutto dalla cisti... Una cisti dal corpo giallo, per esempio (cicatrice dell’ovulazione) è banale a inizio gravidanza e non necessita di nessun trattamento. Parli con il suo medico per ulteriori precisazioni.

Fonte:

Gyneweb

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24/07/2012

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