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Come gestire le voglie in gravidanza

Le voglie improvvise di un cibo possono essere l’espressione di un bisogno fisiologico o psicologico, o di entrambi. Per evitarle, è consigliabile seguire un’alimentazione corretta e interrogarsi su cosa apportano realmente questi desideri compulsivi.

Gestisci le voglie in gravidanza
© Getty Images

Hai un bisogno improvviso e irresistibile di una barra di cioccolato, di una tartina imburrata o di biscotti salati? Cosa nascondono le voglie? Delle carenze nutrizionali o un bisogno di conforto? Laurence Haurat, psicologa e nutrizionista, ci spiega a cosa sono dovute le voglie e come liberarsene.

Doctissimo : Le voglie sono sintomi di carenze nutrizionali?

Laurence Haurat: "Le voglie possono essere causate da una necessità fisiologica: il nostro corpo ha bisogno di nutrienti o di micronutrienti, e questo bisogno è segnalato attraverso il desiderio impellente di un alimento: negli uomini e nelle donne che si privano per troppo tempo di zucchero, ad esempio, le voglie di alimenti zuccherati hanno un’origine fisiologica; infatti i nostri muscoli, il nostro cervello, i nostri globuli rossi sono glucosio-dipendenti, ovvero hanno bisogno di zucchero per funzionare: quando si verifica un calo del tasso di zucchero nel sangue, il nostro cervello invia dei segnali di fame che, se non si reagisce abbastanza in fretta, diventano compulsivi".

Doctissimo : Se, ad esempio, si ha voglia di yogurt, significa che si ha una carenza di calcio?

Laurence Haurat : "Non necessariamente; può però trattarsi di ciò che viene definito "appetito specifico". Un’intensa voglia di carne, ad esempio, potrebbe riflettere un fabbisogno di minerali e, in particolare, di ferro".

Doctissimo : Le voglie possono avere un’origine psicologica?

Laurence Haurat : "Certo. Mangiando in maniera compulsiva si cerca di calmarsi, di consolarsi o di colmare una carenza di affetto. Prendiamo l’esempio dei single che tornano a casa dal lavoro con l’angoscia di essere soli: per loro i cibi sono una “coperta di Linus” sempre a portata di mano. Le voglie possono anche rappresentare la ripetizione, in età adulta, di un meccanismo risalente all’infanzia: è il caso degli individui che, da bambini, sono stati confortati dai loro genitori attraverso un alimento, e che quindi, ogni volta che vivono una situazione di tensione, mangiano per calmarsi".

Doctissimo : Esiste anche la dimensione del piacere?

Laurence Haurat: "A volte la voglia rappresenta una ricerca del piacere, quando la nostra vita non ne è molto ricca. Chi da piccolo è stato sottoposto a un regime alimentare restrittivo può restare imprigionato in uno schema alimentare in cui torna ad essere il bambino o la bambina che si ribella ai genitori mangiando in maniera compulsiva.

Esistono anche delle voglie a metà strada tra il fisiologico e lo psicologico: quando mangiamo un alimento che contiene dello zucchero, interviene l’insulina per far entrare lo zucchero nelle cellule, e il rilascio dell’insulina ha un altro effetto, quello di produrre la serotonina, un ormone che rilassa e rende più calmi: dietro l’aspetto psicologico della voglia improvvisa di zucchero si nasconde un reale meccanismo fisiologico".

Doctissimo : Come evitare queste voglie per la ricerca del piacere?

Laurence Haurat: "Se cerchi di gratificarti, chiediti se queste voglie compulsive di cibo ti fanno veramente bene: spesso la risposta è no, perché il piacere è seguito dal senso di colpa. Chiediti qual è la promessa legata all’alimento che stai per mangiare, e valuta se questa promessa è stata mantenuta. Se non è stato così, è necessario trovare un’altra fonte di piacere e di conforto. Domandati cosa ti farebbe davvero bene: andare al cinema, farsi una doccia o un riposino, ricominciare a dipingere o a suonare? Ritrovando il piacere di fare questo genere di cose, le voglie diventeranno meno frequenti".

Doctissimo : In generale cosa occorre fare per evitare o per lo meno gestire meglio le voglie?

Laurence Haurat : Per evitare le voglie improvvise un’altra soluzione semplice è quella di riscoprire la merenda, perché una merenda gustata con piacere, in un momento in cui si ha fame, non farà ingrassare, ed è molto meglio dei cibi ingoiati in tutta fretta davanti al frigo un’ora prima di mettersi a tavola, senza aver fame: questi mezzi pasti, infatti, fanno ingrassare. Per quanto riguarda coloro che si gettano su uno o più alimenti calorici, più spesso rientrando dal lavoro: prenditi 10 minuti per tirare il fiato! Questo tipo di voglie improvvise è motivato dal bisogno di ritardare il momento di ricominciare la giornata di lavoro a casa. Permettersi ad esempio di cambiarsi, o di farsi una doccia veloce, spesso basta a far cessare la voglia irresistibile di cibo

Anne-Sophie Glover-Bondeau

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23/07/2015

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