Home  
  
  
    Il suo primo sorriso
Cerca

Conoscere tuo figlio
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Il suo primo sorriso

Sin dai primi giorni, cerchi di scorgere il suo primo sorriso. Non essere troppo impaziente, solo alla quinta settimana il tuo piccolino restituirà le tue attenzioni con sorrisi di cui detiene il segreto. Al di là della gioia che procura, questa espressione è a tutti gli effetti un linguaggio.

Il suo primo sorriso
© Getty Images

Il bambino di 3 o 4 settimane sembra ascoltare la madre incantato. La guarda fisso, apre e chiude la bocca e sembra essere interessato alla conversazione. Gorgheggia e balbetta quando sente sua madre parlare o cantare.

Il sorriso agli angeli

Verso la sesta settimana, quando lei si occupa di lui, si mette a sorridere. Questo sorriso vero e proprio raddoppia lo sguardo di una intensificazione e di un vocalizzo. È dunque completamente diverso dal “sorriso agli angeli” che in realtà non è altro che un riflesso provocato da stimoli interni. Saint-Anne Dargassies ha constatato che la metà dei neonati nati allo scadere del termine risponde con sorrisi agli stimoli tra il primo e il secondo mese. La studiosa distingue questo sorriso accompagnato da sguardi brillanti dal sorriso alimentare o dal “sorriso agli angeli” che compare quasi sempre quando il bambino ha gli occhi chiusi. A questo proposito, un neonato non vedente si mette a sorridere negli stessi tempi di un bambino che ci vede: questo sorriso esplode con le voci, con il contatto fisico o con la percezione del soffio della madre.

I sorrisi dei neonati comunicano tutta una serie di emozioni che vanno dalla felicità all’attesa ansiosa, dal saluto al ringraziamento, ecc. In questa fase, i comportamenti della madre si modificano a loro volta, adattandosi alle percezioni specifiche che lei ha del suo bambino: il linguaggio acquisisce tonalità acute, diventa più lento, la mimica facciale si arricchisce di espressioni meno fugaci. Il bambino modifica allora il suo comportamento: il respiro, i movimenti della testa e la direzione dello sguardo cambiano.

Dott. Lyonel Rossant, Dott.ssa Jacqueline Rossant-Lumbroso

Commenta
20/01/2016

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Salute: sei pronta a diventare mamma?

Test famiglia

Salute: sei pronta a diventare mamma?

Calcola la data del parto