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È normale che i miei piedi siano ancora gonfi dopo il parto?

Il gonfiore nelle gambe e nei piedi è uno spiacevole effetto collaterale della gravidanza. Dopo il parto, la pressione sulle vene diminuisce, il flusso sanguigno ritorna normale e quindi nei tessuti non viene più pompato sangue in eccesso. Così, subito dopo la gravidanza il tuo corpo ti chiederà molte volte di eliminare i fluidi che hai incamerato, facendoti urinare spesso. Scopri le cause e i rimedi del problema

Piedi gonfi dopo il parto
© Getty Images

Il gonfiore nelle gambe e nei piedi è uno spiacevole effetto collaterale della gravidanza. Dopo il parto, la pressione sulle vene diminuisce, il flusso sanguigno ritorna normale e quindi nei tessuti non viene più pompato sangue in eccesso. Così, subito dopo la gravidanza il tuo corpo ti chiederà molte volte di eliminare i fluidi che hai incamerato, facendoti urinare spesso. Il gonfiore potrebbe continuare per almeno una settimana, sarebbe un fatto normale. 

Le cause

I piedi gonfi in gravidanza sono provocati dal ristagno di liquidi corporei all'interno dei tessuti, quindi da un processo di ritenzione idrica. A favorire questi processi, è lo stesso stato di gravidanza. Perché?

  • In gravidanza, il sangue cambia di composizione, aumentando la parte liquida (il plasma) rispetto a quella corpuscolata (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine). La parte non corpuscolata, come si è detto, è il liquido che provoca il fenomeno della ritenzione idrica.
  • Fin dai primi momenti, nelle donne incinte, si osserva un aumento dei livelli di un ormone, il progesterone. Tale ormone, funzionando da vasodilatatore, rallenta la circolazione del sangue e favorisce la stasi sanguigna, determinando in questo modo ritenzione idrica.
  • Nell'ultimo trimestre, l'utero s'ingrandisce notevolmente, comprimendo i vasi venosi che trasportano al cuore il sangue proveniente dalle parti basse del corpo (piedi e gambe). Ciò rende difficoltosa la risalita del flusso sanguigno e favorisce il ristagno di fluidi lungo gli arti inferiori.

Come diminuire il gonfiore

Esistono degli accorgimenti per diminuire il gonfiore. Ad esempio:

  • ridurre il sale nella dieta di tutti i giorni per scongiurare così la ritenzione idrica.
  • favorire l'assunzione di cibi ricchi di acqua e vitamine, come le verdure, e in particolare broccoli, peperoni, cicoria, insalate a foglia verde, che sono anche ricche di fibre e di potassio, un elemento che aiuta a drenare il liquido che si accumula fra le cellule.
  • i lunghi bagni caldi sono da bandire, perché possono favorire il ristagno dei liquidi: meglio piuttosto delle docciature fredde.
  • camminare aiuta moltissimo la circolazione, ma va anche fatto nel modo giusto: spesso infatti dopo la gravidanza è necessario ritornare alla postura corretta, dopo essersi abituate per diverse settimane a camminare con il pancione. Se non è possibile praticare sport che correggano la postura (come yoga o pilates) allora cercate di passeggiare ogni sera per qualche minuto in casa con un libro in equilibrio sopra la testa, in modo da stare dritte e favorire la posizione giusta.
  • evitare tacchi troppo alti (massimo 2-4 centimetri) ed eventualmente usare calze elastiche a compressione graduata che favoriscono il ritorno venoso.

Infine puoi diminuire il gonfiore riposando sul fianco sinistro, sedendoti con le gambe rialzate, bevendo molta acqua, urinando spesso, facendo esercizi di allungamento per le gambe e i piedi, non rimanendo seduta per molto tempo, facendo un leggero esercizio fisico e mangiando sano.

E' possibile prevenire il problema?

I piedi gonfi in gravidanza sono una condizione difficile da prevenire completamente, in quanto sono il frutto di una risposta fisiologica del corpo allo stato di gravidanza.

Tuttavia, ciò non significa che non si possa ridurre, in qualche modo, la gravità della ritenzione idrica. Adottando una dieta sana e bilanciata, è possibile mantenere sotto controllo il peso corporeo, favorire la diuresi e migliorare la circolazione sanguigna.

  • Non mangiare troppo. La gravidanza richiede un apporto calorico superiore al normale, è vero, ma non bisogna esagerare. Come si è visto, infatti, l'aumento di peso è uno dei fattori responsabili della ritenzione idrica
  • Non eccedere nei farinacei, specie quelli contenenti lievito (pane, pizza ecc.), in quanto tendono ad aumentare il gonfiore
  • Bere molta acqua, per favorire l'attività renale e la diuresi
  • Mangiare cibi come frutta e verdura
  • Aumentare l'introito di cibi ricchi di vitamine. Le vitamine sono contenute non solo nella frutta e nella verdura, ma anche nell'olio d'oliva, nelle mandorle, negli arachidi, nel germe di grano ecc.
  • Mangiare aglio, cipolla e frutti di bosco: cibi che aiutano la circolazione sanguigna

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19/01/2015

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