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La riabilitazione addominale dopo il parto

La riabilitazione post-partum (periodo successivo al parto) è di tipo perineale e addominale. Quest'ultima, in particolare, consente di tornare ad avere una pancia scolpita e piatta. Qual è il momento giusto per farla? Con chi? Come si svolgono le sedute? Doctissimo ti spiega i concetti fondamentali sulla riabilitazione addominale dopo il parto.

La riabilitazione addominale post partum
© Getty Images

La riabilitazione addominale post-parto segue la riabilitazione perineale e viene praticata da un fisioterapista. Scopo della riabilitazione addominale è tonificare i muscoli addominali messi a dura prova durante la gravidanza.

Perché la riabilitazione post-parto?

Dopo il parto, i muscoli addominali risultano affaticati e rilassati. "Durante la gravidanza, a causa dell'aumento del peso della pancia, i muscoli addominali si allungano, si distendono e si indeboliscono", spiega Jean-Marc Stanislas, massaggiatore-fisioterapista ed ergoterapista a Neuilly-sur-Seine (Francia). Il fatto di perdere i muscoli addominali provoca dolori alla schiena e a livello lombare, con conseguente cambiamento della morfologia del ventre, che assume quindi un aspetto flaccido e non più piatto. Da qui l'importanza di ritonificare la fascia addominale con la riabilitazione. "Durante la riabilitazione addominale è anche possibile intervenire sulle cicatrici e sui dolori cicatriziali prodotti da un parto cesareo", aggiunge Jean-Marc Stanislas.

Durante la visita di controllo successiva al parto, è il medico curante a prescrivere le sedute di fisioterapia, qualora ritenga opportuno procedere a una riabilitazione addominale. Nella maggior parte dei casi, la prescrizione medica è di 10 sedute, anche se si può arrivare a un massimo di 20. La riabilitazione addominale avviene necessariamente dopo la riabilitazione perineale, se quest'ultima è ritenuta necessaria. Infatti, la riabilitazione addominale può avere conseguenze negative su un perineo non stabilizzato (perdite urinarie, discesa di organi). In genere, è possibile iniziare la riabilitazione addominale dopo 6 - 8 settimane dal parto, se non è necessaria una riabilitazione del pavimento pelvico (o perineale). In Francia, 10 sedute di rieducazione perineale post-parto sono interamente rimborsate dal servizio sanitario nazionale, purché si svolgano nei 6 mesi successivi al parto.

Riabilitazione addominale post-parto: come avviene nella pratica

Per tonificare i muscoli della fascia addominale, non c'è niente di meglio degli addominali. Ma attenzione: non si inizia dagli addominali "classici", ad esempio piccole sforbiciate con le gambe in posizione supina. "Questo tipo di addominali aumenta la pressione intra-addominale, affaticando i muscoli del perineo", spiega Jean-Marc Stanislas. Per sollecitare i muscoli profondi degli addominali, in particolare il muscolo trasverso, che permette di fasciare il ventre, il fisioterapista fa praticare alla neo-mamma degli addominali chiamati ipopressivi che mirano a ridurre la pressione all'interno dell'addome inducendo una contrazione riflessa del perineo durante la contrazione degli addominali. Nello specifico, si tratta di esercizi di respirazione, in prevalenza espiratori (ad esempio, la contrazione del muscolo trasverso quando si fa rientrare la pancia durante un'espirazione profonda, la contrazione statica degli addominali in apnea respiratoria, e così via). "L'intensità e la durata degli esercizi aumentano con le sedute", spiega il fisioterapista. Poco alla volta si introducono esercizi addominali classici. "Durante la riabilitazione addominale si fanno anche fare degli stiramenti e vengono praticati massaggi per alleviare i dolori alla schiena; all'occorrenza, si può anche intervenire sull'aspetto e sulla morbidezza di una cicatrice a seguito di un cesareo, prevenendone le aderenze", aggiunge Jean-Marc Stanislas.

Alcuni fisioterapisti utilizzano apparecchi per il potenziamento muscolare. Tra una seduta e l'altra, è consigliabile fare degli esercizi. Come risultato finale si dovrebbe ritrovare un addome simile a quello precedente la gravidanza, se non addirittura migliore di prima... soprattutto per le mamme che avevano abbandonato da tempo l'attività sportiva.

La parola alle mamme

"Grazie alle sedute di riabilitazione addominale ho molti meno dolori alla schiena", Letizia, 35 anni, mamma da 5 mesi del secondo figlio nato con parto cesareo.

"Sono alla mia settima seduta di riabilitazione addominale. Il fisioterapista mi fa fare degli esercizi di respirazione, degli stiramenti, che fanno lavorare gli addominali in profondità. Lo trovo difficile perché non sono affatto sportiva, ma sono molto soddisfatta perché vedo i risultati dei miei sforzi: grazie al potenziamento della muscolatura addominale, ho molti meno dolori lombari."

"Dopo la riabilitazione addominale avevo una pancia quasi piatta!", Matilde, 34 anni, mamma del secondo figlio da 11 mesi.

"La mia ginecologa mi ha prescritto della riabilitazione addominale dopo la seconda gravidanza. Devo dire che avevo preso molto peso e che avevo una pancia davvero grossa. Anche 2 mesi dopo il parto sembrava che fossi incinta di diversi mesi... Dopo 20 sedute da un fisioterapista, iniziate 3 mesi dopo il parto, la pancia era quasi tornata piatta e la pelle ben distesa! Ho fatto anche degli esercizi a casa con regolarità: ero motivata!"

Anne-Sophie Glover-Bondeau

Fonti

- Intervista a Jean-Marc Stanislas, massaggiatore-fisioterapista ed ergoterapista a Neuilly-sur-Seine (Francia), 8 ottobre 2013.

- Rééducation du post-partum, Communauté Périnatale de l'Agglomération Versaillaise (disponibile per il download su Internet).

- Rééducation dans le cadre du post-partum. Synthèse des recommandations professionnelles - Anaes (nome precedente dell'Alta autorità francese per la salute), dicembre 2002 (disponibile per il download sul sito della HAS - Alta autorità francese per la salute).

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28/01/2014

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